Pubblicato il 11/12/2020 18:24:30
Paolo Donini La scatola di latta alchimia di una fiaba moderna. Edizioni Voland - Finestre 2019
"Nello sperduto paesino di Ics, fra morbide colline ondulate come le pagine di un libro..."
Quando lamico Armando Bertollo mi ha suggerito di leggere il libro di Paolo Donini mi sono chiesto che cosa avesse mai trovato in una 'scatola di latta' in cui di solito si riponevano i ricordi dinfanzia o al massimo le vecchie foto di famiglia? Poi mi sono ricordato che anchio in passato avevo riposto in una di quelle scatole alcuni oggetti che mi erano stati cari. E allora mi sono detto di andarla a cercare e a curiosarvi dentro, 'chiss non si sa mai?' Comunque mai avrei pensato di trovarvi sorpresa! sorpresa! un vuoto da colmare con dentro tante lettere dellalfabeto, qualcuna davvero inusitata, che si presentavano a me per la prima volta: segni, interpunzioni, simboli astrali, 'e che dire delle parentesi?' Che oltre a quel che stava al di 'fuori', quanto vi era contenuto 'dentro' significava qualcosa di inconsueto, di strano, o magari di eccezionale, 'e perch no di straordinario?'
Cos, al contrario della delusione, mi sono chiesto se non fosse possibile riempirla di fantasia? 'Certo che s'. Come dire che un vuoto (che vuoto non ) potrebbe raccogliere una, cento, mille storie, che non si avuto il coraggio di scrivere (e/o di raccontare). Di quei ricordi che ci portavamo dietro fin dallinfanzia: le filastrocche, i ritornelli, le storielle che inventavamo per tenerci compagnia, le piccolissime bugie che raccontavamo a noi stessi per nascondere le delusioni (piccole o grandi che fossero) dellet.
E gi solo quel poco ccolo diventato un molto', finanche un 'troppo che non stava pi dentro la scatola. Ma poi, giungeva sempre il momento che bisognava richiudere il coperchio, nascondere la scatola di latta in un luogo sicuro, 's ma dove? In cantina? Brrrr!' No, troppo fredda e umida, col timore che i ricordi (quei ricordi) potessero arrugginirsi. 'Nella soffitta dei nonni?' Ops! Troppo polverosa e stantia per il troppo caldo. E se qualcuno, per caso, lavesse trovata? Scatola di latta da collezione. Scatola di latta da collezione.
"Mette conto per annotare, a questo punto , uno sgradevole inconveniente..."
No, ricordo che infine decisi di riporre il tutto nella scatola che sempre portavo con me: la mia testa. Mi dissi che in fondo anche la scatola cranica era una scatola, decisamente la pi sicura, la pi attendibile, dove avrei potuto attingere in ogni momento, cercando, rimestando, avvalendomi della mia capacit intellettiva, non solo fra i ricordi, i possibili segreti e le verosimili bugie, e tornare a giocare, come avevo fatto in passato, mescolando ogni cosa vissuta nellinsieme degli anni: le emozioni, i sentimenti, le scoperte che col passare del tempo avevo accumulate fin dai tempi dell'andata a scuola.
Solo allora mi tornarono alla mente la maestra C. che per prima mi aveva insegnato a trasformare i suoni in vocali e consonanti; il maesto B. che per primo mi aveva insegnato a trasformare in segni i numeri ed a giocare con essi. Scopersi cos che si potevano addizionare, sottrarre, dividere, moltiplicare, farci persino un quadro unendone gli estremi.
Tutto aveva dello straordinario, cos come adesso ha delleccezionale la tastiera del computer con le nuove forme e i simboli evoluzionistici con i quali costruire un personale avatar fantastico: @&- % Ɣ. Ww*
Scommetto che non ci avevate ancora pensato? Ci ha pensato invece lamico Bertollo (con un nome cos sembrerebbe uscito da una fiaba di Gianni Rodari). S che nel propormi La scatola di latta di Paolo Donini forse non sapeva di farmi un regalo, e che regalo! Perch dallamore per le fiabe che prende spunto la mia passione per la scrittura, lalchimia che mette in simbiosi la parola detta con i suoni onomatopeici che ne derivano, e con le forme sempre magiche che assumono i caratteri nello scrivere, e/o quelle che vogliamo dargli. Una immagine del Museo delle Scatole di Latta Una immagine del Museo delle Scatole di Latta
"In quei giorni cos gravidi di dubbi e forieri di conseguenze..."
Cos come ha fatto lautore di questo delizioso piccolo libro (nel formato), ma grande per contenuto che La scatola di latta, enome, immensa quanto l'universo.
Tuttavia pi che raccontarvi la fiaba adatta a grandi e piccini, ho scelto di parlare delle tavole sinottiche (i disegni) che Paolo Donini ha incluso nel suo libro a incominciare dalla copertina la storia narrata verr poi da se e/o potrete sempre leggerla direttamente, ma non senza esporvi a un qualche ripensamento sullevoluzione della vostra crescita, sulla maturit acquisita, sul rapporto con gli altri e col mondo che vi sta attorno.
'Siete pronti? Allora andiamo a incominciare!'
Tutto ha inizio con un punto, anzi da 'il punto' (((.]]] Certo cos incorniciato pu sembrare di stare a parlare di unopera darte. Ma cos, forse non avete considerato che lui allinizio di tutte le cose, il punto focale di ogni dimensione: in algebra, in geometria, in architettura, nellarte pi in generale, ma anche nel linguaggio scritto e/o in qualche modo sottinteso, allo stesso modo del linguaggio parlato, di cui 'il punto' sta al centro dellUniverso. Si pensi per un istante a come Michelangelo Buonarroti ha suddiviso in riquadri, vele e rombi la Cappella Sistina, se non fosse partito da un punto 'iniziale' del suo capolavoro (?), c da rimanere sbalorditi.
Il pregio di Donini (cos come pure dellamico Bertollo che di queste cose se ne intende), sta nellaver individuato una formula grafica che coglie locchio e ci dice che siamo approdati in territorio alieno: analogico, semiotico, ermeneutico, simbolico, filosofico, immaginale.
Non c' niente di pi significativo dellanima cosmica cui il punto appartiene, nel suo insieme ordinato che si esplica nel significante, pur restando nei limiti dellinterpretazione linguistica e della scrittura grafica.
Un 'significare' le cui coordinate si dipartono ..frementi di virtualit, suscettibili di prendere forma (*) nellordine del linguaggio che compongono, dando luogo a una sequenza e a una dipendenza ritmica: mettere/levare pieno/vuoto presenza/assenza: quale oggetto e/o soggetto di un sostantivo che apre a nuove prospettive simboliche, e che rimandano ..come suggeriva la definizione classica, ad una facolt del conoscere. (*) Dacch il punto prima ancora dessere un segno grafico ha un potere figurativo da cui nascono le figurazioni costruttive della nostra creativit.
"Quella sera il piccolo poeta cen prima del solito, si infil a letto e si addorment ..."
qui che limmaginale creativo riflette della genesi polimorfa dei segni/simboli che appaiono oggi sulla nostra tastiera visiva, fuoriusciti dall ermeneutica formale con cui abbiamo riempito il vuoto (solo apparente) della nostra scatola di latta. Ma torniamo per un momento al gioco iniziale: cio allinterpretazione del punto nellimmanenza del senso, e concepirlo come qualcosa che va oltre il significare di ogni contenuto concreto. Proviamo dunque a leggere la tavola sinottica di copertina, incrociandone e traducendone i simboli contenuti, pertanto:
Quando @ incrocia sulla sua strada asterisco * gli sovviene qualche dubbio . che fin da subito si trasforma in domanda? V vuoi vedere che dalle parentesi ( ) sono fuggite le doppie virgolette " " cui fa seguito, in percentuale %, che @ si preoccupa non poco di dove siano andate. V vuoi vedere che certi loro compagni & un poco birichini, veduta la bella giornata di sole hanno boicottato la Scuola per andare a giocare sui prati delle colline di Ics? , che qui sta per ops, e si vuole che sia proprio cos. E mentre di notte c' un Poeta che s'ispira all'amata luna, di giorno c' un grillo che canta senza posa. Cos, fra una nuvoletta bianca che vaga nel cielo, c' un certo Vento che arriva a scombinar le fila delle Parole, e volendo, compare un aquilone Д (intravisto di profilo) che zigzagando innalza i loro cuori e rende festosa lallegra & compagnia. Locandina della presentazione/evento. Locandina della presentazione/evento.
Potete anche non crederci ma Ics (non X), la bella favola di latta di Paolo Donini esiste davvero, ma non cercatela in nessuna cartina geografica, perch non la troverete. Anche se, per un giorno, come recita la locandina sopra riportata, sar possibile fermarsi a meditare nel "Bosco con l'Autore" in localit Angelo di Monte Summano. Altrimenti, cercatela nella soffitta dei ricordi, allorch sfogliando le pagine, forse solo un poco impolverate, vaccorgerete di non aver mai smesso di scrivere di voi, dei vostri sogni, delle illusioni, delle sconfitte e delle risalite, e che infine converrete con me, che il confronto con le brutte favole di oggi, vale una rilettura critica, per quanto benevola su chi siamo? e dove stiamo andando? in questo nostro mondo altero.
Lautore, Paolo Donini
Scritore di saggistica e critica d'arte e letteraria per monografie, riviste, blog. Si occupa di curatela di mostre e di spazi espositivi, inoltre autore dei disegni presenti nel volume, e che bene si incastrano con la grafica, il formato, nonch la cura editoriale di questa pubblicaszione. Ha pubblicato tre raccolte di poesia Incipitaria (Genesi Edit. 2005); Lablazione (La vita felice 2010); Mise en abme (Anterem Edizioni 2016). vincitore inoltre del del Premio Lorenzo Montano Opera Edita 2011.
Note: (*) I corsivi sono di Carlo Di Legge in Stanislas Breton "Simbolo, schema, immaginazione" - Ripostes Editore 2020.
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