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Il nuovo libro di Matteo Marchesini

Argomento: Libri

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 21/04/2021 08:22:34

MITI PERSONALI / Il nuovo libro di Matteo Marchesini
Sedici racconti sui miti umani contemporanei.

Non passato molto tempo (bugiardo) dacch giocavo con le mollette che mia madre usava per stendere i panni, trasformate alloccorrenza nei personaggi dei fumetti (allora non cerano ancora cos tanti cartoon da prendere a modello): Buffalo Bill, Toro Seduto, Tex, LUomo Invisibile ecc., e i nostri eroi (o preunti tali) erano quelli che la storia ci aveva tramandati, legati alla letteratura ma ancor pi alla mitologia: Ercole, Agamennone, Achille, Ulisse, Ben Hur, Capitano Akab, Zorro ecc. Solo pi tardi sulla scia del cinematografo si era giunti agli scontri epici tra Napoleone e Nelson; tra i Sudisti e i Nordisti americani; tra Rangers e Indiani, e alle invasioni Tedesca dellEuropa, della Russia in Ungheria ecc. quando gi in campo erano subentrati i carriarmati, gli aeroplani, le corazzate, i sommergibili

Per questo gioco senza fine dimenticava tutto, anche i giocattoli sontuosi che una volta a stagione entravano nella sua stanza.

Ma i miti come gli eroi e finanche gli di dellOlimpo, infine vivono una realt artata che li costringe dentro una stanza dei giochi impossibili. Cos Odisseo, Socrate, Edipo, Enea, Ges, Narciso ed altri costipati in queste poche pagine ..non hanno bisogno di umiliare n di possedere nessuno come si possiede una terra, la loro ragione di esistere ha superato da secoli tutto ci che venuto dopo, le angherie, le guerre, la cattiva giustizia divina (se c), finanche il giudizio dei posteri (del quale non gliene mai fregato niente), continuando a sbagliare (?) come hanno voluto, ..la vastit delle asserzioni, ancora sgombra del futuro, cancellava i rimorsi in fretta.

Dimentichi di tutto questo (meglio cos), la contemporaneit suggerisce di osservare con spirito critico quel passato e avvalersi degli atteggiamenti umani entrati nellodierna mitologia metropolitana, che di quel passato porta seco una memoria sbiadita o, meglio ancora, ne fa oggetto di unacuta ironia che nulla cede alla superficiale creduloneria

Cos Atteone, per un lungo momento non capisce di essere arrivato per caso l dove credeva che lo avrebbero portato la sua caparbiet e il suo fiuto. Anche perch la scena molto diversa da quelle che inventava alle tevole imbandite si cambia scena ma il set cinematografico sempre lo stesso.

cos che i nuovi miti di oggi, (di miti e di eroi se ne sente sempre il bisogno come pure della loro mancanza), hanno sostituito quelli di ieri, e gli eroi (si fa per dire), hanno assunto i panni di Jack Frusciante e Jeeg Robot, nonch di qualche Mafioso arrogante, insieme ad altri usciti dalla penna (con tutto rispetto) di Saviano, elaborati dalla perspicacia di ciascuno (di noi) a proprio uso e consumo, (senza problemi perch lingordo trova sempre qualcosa cui spartire).

Ma gi altri miti ed eroi di cartone saffacciano dalle pagine di questo piccolo geniale libro di Matteo Marchesini, figure di una mitologia altera che forse non sono mai state eroiche nel vero senso della parola, tantomeno mitiche, ma che nella loro pur esigua esistenza fra queste pagine, diffondono un loro senso con un linguaggio scrittorio veloce (quasi audace). Chi lavrebbe detto che si pu pensare senza pronunciare parola? Eppure, alcuni dei personaggi (appena abbozzati) dalla penna dellautore, trovano una loro ragione dessere senza che ne conosciamo sovrastrutture e orpelli inutili della loro esistenza, pur avviandosi (in buona compagnia) con quel Giacomo (Leopardi) che li guida verso lInfinito

Linseguitore e linseguito, coi fiati sempre pi prossimi, (che) videro crollare mura (dIlio), edifici, colonne, e tutto il paesaggio lasciarsi inghiottire dalle rocce e dallerba.

Tuttavia non ci si poteva accodare nella fila n degli uni eroi e neppure degli altri miti onde poter afferrare il tempo che restava per combattere come la TAV, era ormai una realt

Di l, lentamente, risorse una vita stracciona e variopinta, quindi sfarzosa di turbanti, scimitarre, chioschi; .. come in un presepe napoletano, con la differenza che a Troia come in Val di Susa erano uomini in carne ed ossa

Seguirono uomini con mappe e vanghe che ululavano di gioia, e che parvero a entrambi piuttosto ridicoli con quei caschi da finti guerrieri; poi ancorafuochi lampeggianti, rombi inauditi, incredibili macchine di morte, vestiti aderenti ai corpi e bisce di seta che scendevano dai colli alle cinture.

Tuttavia il treno gi passato e/o manca moltissimo prima che ne passi un altro e si rischia di non trovare posto, (la storia assimila lentamente o troppo in fretta), per ritrovarci in coda l dove la tettoia della stazione finita, col rischio di bagnarci per larrivo del temporale, certi che arriver (quello s). Perch neppure noi lettori lo abbiamo prenotato, (il posto in paradiso); mentre lultimo vagone (della storia) scivola davanti ai nostri occhi in mancanza di quelle parole (senso) che potevano fermarlo

Inutile dirsi che anche quelle smorfie, anche quelle grida che ormai riusciva(no) solo a smorzare in lamenti erano una conseguenza ineluttabile della natura (violentata): impossibile per gli uomini non interpretarle in senso (a)morale.

Del resto che cosa ci manca quando diciamo che la vita non ha senso (?); quando pi semplicemente ci sembra che manchi qualcosa (?), cio il motivo e la direzione del nostro agire. Ancor pi quel che manca la riflessione sulle parole dette e/o di ricercare la parola mancante che avrebbe permesso di rivelare il nostro pensiero.
Inutile tornare a porci le domande di sempre: che cosa significa pensare, se c un altro modo giusto di vivere da eroe o da mito; o cos la felicit e come raggiungerla, ecc. ecc.

Le risposte sono gi state date a suo tempo da illustri studiosi, pensatori, filosofi, poeti, sicuramente pi addentro alla materia di me (recensore del libri), ed anche (forse) dallaurore del libro Matteo Marchesini, il quale per stato capace di porsele (e porcerle) in una chiave (cifrata) diversa: senza laffanno di volerle trovare a tutti i costi, con semplicit allinterno dei singoli racconti. Non in ultimo quello sulla filosofia in cui la domanda viene spontanea: a cosa serve la filosofia e i filosofi?

Non si capiva bene cosa aggiungesse alle parole degli altri, ma solo la sua voce le radicava sul terreno giusto e le rendeva inconfutabili, cos che alla fine i dottori si scioglivano loro malgrado in un coro di stupore e di sollievo per quanto si stia qui parlando di Ges rivolto ai dottori della chiesa e non di Mr. Draghi con i filosofi della finanza, possiamo credere veritiero il fatto che chi possiede un certo carisma abbia pi chance di altri di venire ascoltato, anche se in entrambi i casi ci si dovrebbe riflettere un tantino sopra.

Di certo avere carisma aiuta il filosofo ad affermare la propria scienza (?), ma non sarebbe la stessa cosa se ci si rivolgesse ai poeti e alla poesia(?). Di conseguenza la risposta data, che sia s o no, sarebbe equipollente in entrambi i casi. Quel che pi rende ansiogeno il nichilismo del nostro tempo, divenuto endemico nella societ degli anta e disperato nei giovani che ad essa saffacciano, assillati da esigenze pi immediate e pi materiali. qui che trova rifugio la parola mancante di cui sopra: dove finito lincanto del mondo (?); lordine precostuito che ha permesso fin qui alla natura di rigenerarsi (?); allumanit di credere alla sempre rinnovata promessa della felicit (?), della vita eterna (leggi immortalit) (?)

Quale diavolo lo costringe s struggersi cos tanto nellattesa? Detto fatto, pensato toccato:cos dovrebbe essere. A che serve aspettare allora ogni attimo diventer unora, e poi un giorno, e un mese, e uneternit. [] Uneternit. Chi che lha detto? Eternit, ternit, ernit, nit, it. Tat: [] Uneternit! Basta! Chi che lha detto? Ah no, soltanto la sua voce. Cos sottile, anche nellurlo, che non riesce a distinguerla.

Eppure il poeta, a sua volta, aveva scoperto lesistenza dellanima e (forse) anche di una coscienza ubicata nell Infinito. Tant che noi (daltra generazione) vi avevamo creduto. Per quanto oggi sembra essere una colpa da espiare
Ma proprio mentre lo pensava, [] Lanima di cui aveva discusso fino a poco fa, la parte di s sciolta dal corpo, sarebbe stata costretta a gareggiare in immortalit.

Per quanto lautore avverte che ..questo lo stratagemma recentemente escogitato dal filosofo per non barcollare, al seguito della sua scienza e magari inciampare in una delle tante buche e finire per infrangere definitivamente la universale pietra filosofale Forse dovrebbe tenere il pennino alto e lasciarlo cadere gi a piombo

Il disincanto della razionalit cos spiegata nulla toglie ai fini della realizzazione dei personaggi (effimeri) di questi racconti, i cui sentimenti, seppure appena delineati, si offrono a una piacevole lettura dove: ..esseri comuni, simili a ognuno di noi, rappresentano i miti (bench personali dellautore), crudeli della realt di oggi,
quasi a voler dire con il poeta che non esiste un cammino, il cammino lo si fa camminando (*), ..a buon intenditor buone parole.



Lautore:
Matteo Marchesini collaboratore delle testate Il Foglio, Il Sole 24 Ore, Radio Radicale e doppiozero. Ha pubblicato le satire di Bologna in corsivo. Una citt fatta a pezzi (Pendragon 2010). Il romanzo Atti mancanti (Voland 2013. Premio Lo Straniero, entrato nella dozzina dello Strega), le raccolte critiche Da Pascoli a Busi (Quodlibet 2014), i racconti di False coscienze (Bompiani 2017), le poesie Cronaca senza storia (Elliot 2016), Casa di carte (Il Saggiatore 2019), Scienza di niente (Elliot 2020), Miti personali (Voland 2021).

Note dautore.
I virgolettati (rivisitati) sono estratti dal libro Miti Personali di Matteo Marchesini edito da Voland srl 2021

Nota del recensore.
Per unetica del discorso, i miei slanci tra-parentisi farebbero inorridire Umberto Eco, il quale raccomandava ai suoi allievi, di limitarli a un numero davvero esiguo allinterno di un testo. Pertanto spero che lautore, al quale vanno i miei complimenti, vorr scusarmi per le mie azzardate escursioni talvolta auto-critiche. Ovviamente tutti gli errori sono esclusivamente i miei.



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