Pubblicato il 05/12/2007
Piange il telefono. si parla damore. Le canzoni italiane sono piene damore. Lamore veicolo attraverso il quale si sono espressi i maggiori autori e i peggiori autori, quelli che pensavano che bastava scrivere della pi alta emozione, per ritenersi bravi scrittori. Dante parlava dellamore sia verso Dio sia verso Beatrice, Ovidio parlava dellamore e dellarte di amare. Credo che se Catullo, Ovidio o Dante avessero saputo dellistituzione di una giornata degli innamorati, si sarebbero ribellati, perch si entra nella mercificazione di un grande sentimento. Per noi lo cantiamo in vari modi lamore, pensiamo al Battisti dei bei tempi, oppure a Manuel Agnelli che sempre stato per un amore pi concreto con il suo scopami tra fiori urlanti. La maggior parte si noi si sbatte per cercare lamore, alcuni, fortunati loro, se lo ritrovano sempre, perch la loro bellezza meglio di tante parole. Perch la bellezza lamica dellamore, perch per innamorarsi non ci cerca uno simpatico o simpatica, intelligente o con elementi che subentrano in un secondo momento. Si cerca un sorriso, un ammiccamento, che il sesto senso dica che quella o quello va bene. Questo lamore, un amore da vivere immediatamente, senza pensieri, senza rimorsi o pentimenti. Date alla vostra met questa sensazione: che ogni momento vissuto insieme sia lultimo, perch la vita continua, ma la passione ad un certo punto lascia il posto allabitudine ad altre cose che con lamore non centrano nulla.
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