Pubblicato il 30/05/2015 00:28:13
In un grande prato verde, un grillo si confondeva col suo colore. Le sue zampette uncinate, saggrappavano agli esili fili derba che fungevano da liane. Poco distante cera una margherita che aveva appena aperto la sua corolla bianca ai raggi del sole che la riscaldava. Il grillo stava per spiccare un salto per raggiungerla, quando fren il suo slancio poich fu preceduto da una stupenda farfalla che gli prese il posto, coprendo con le sue ali fragili e variopinte, tutto il fiore. Il grillo soggiogato dalla sua eleganza e bellezza, rimase ad ammirare la livrea della farfalla che, nel suo insieme, sembrava un bouquet multicolore che irrompeva nella monocromia del verde prato. Le sue ali come leggeri ventagli, sagitavano permettendole di fare di tanto in tanto surplace, le sue zampine fragili sottolineavano ancor di pi leleganza della sua bellezza. Dopo un breve riposo, sul cuore giallo della margherita, la farfalla spieg le sue belle ali e si lev in volo. Il grillo che era rimasto nascosto ad ammirarla, si specchi in una goccia di rugiada e, amaramente, si rese conto del suo aspetto che differiva molto da quello della bellissima farfalla. Poi disse fra s e s: La natura per ingiusta, io cos brutto, con un naso che prende tutta la faccia, e due occhi sbozzolati ricoperti da due piccole persiane, con un corpo grosso e goffo su due zampe lunghe e mingherline come trampoli pieghevoli, e come se non bastasse, le ali, s perch ci sono le ali che sono nascoste, talmente sono brutte, sotto due code obsolete di un vecchio frac. Senza dimenticare questo colore quasi sempre verde o marrone, tanto da farmi confondere con i campi, cos nessuno mai si accorger che esisto! Intanto, la farfalla volava col sole che le illuminava le ali, quando un signore, che camminava sul bordo del campo, munito di un retino, attir lattenzione del grillo che smise di borbottare per guardare luomo che a lunghi passi, aveva gi raggiunto la farfalla. Spensierata la povera sprovveduta, volteggiava nell'aria. Il grillo, rimase nascosto mimetizzandosi fra lerba e impotente, assistette alla cattura della bella farfalla che, finita prima nel retino e poi nelle mani delluomo sub un orribile destino. Il suo gracile corpo fu trafitto da un abominevole spillo e con cura, fu deposto, ancora agonizzante, in una scatola. Il povero grillo atterrito da tanta crudelt, suo malgrado, si sent pervaso da un senso di contentezza per essere stato creato cos com'era da madre natura, e pens che infondo, era meglio non essere troppo belli. Quel che era accaduto alla farfalla gli aveva fatto capire che per tutto cera un prezzo da pagare, anche quello della notoriet e della bellezza che a volte, si trasforma in oggetto del desiderio e suscita gelosia ed invidia, da parte di chi, come il grillo, non si sentiva di pari bellezza.
08/03/2015
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