Pubblicato il 04/09/2021 04:05:18
A voler parlare di Jazz
pressoch detto di una imperscrutabile perfezione, tale da sembrare una contraddizione in termini, in cui tuttavia il Jazz contemporaneo, introduce al profumo ipnotico duna sequenza di note che forzano gli spazi interstiziali, senza-audio; e che invade con gli accordi simultanei delle vibrazioni al femminile: epidermiche di corde tese, di ottoni altisonanti, di sistri immaginari di un trascorso che disconosciamo non solo perch supera in profondit ctonia o in altezza stratosferica quanto dato ascoltare ma, in quanto unisce, avvolge e compenetra il silenzio allarmonioso viluppo del tutto. Una qualit che dimostrano ben pochi strumentisti Jazz nellaffrontare le tematiche che si propongono, allorch spaziano voluttuosi e/o lascivi in tutto ci che va oltre lidea della consonanza, di quella conformit che spesso rende il Jazz al maschile illeggibile allorecchio dellascoltatore: vuoi per eccesso di virtuosismo talvolta fine a se stesso; vuoi per un difetto coitale che affretta la conclusione dogni pezzo (brano) eseguito s da lasciare basito lartista bench attratto nellimmaginario dilettevole del suono prodotto dal proprio personalissimo stile che lo distingue.
Gli artisti non hanno quasi mai cognizione della propria arte [] perfino gli artisti pi celebri del mondo. (*)
Va considerato, inoltre, il suono e/o la voce propria di ogni singolo strumento, allorch viene personalizzato in un corpo-a-corpo con lesecutore stesso che ne assume cos lidentit. E cosa c di meglio di misurarsi con una musica coinvolgente, a tutto tondo, che si conforma con lascoltatore, e il cui richiamo introduce e/o re-introduce assonanze del passato-remoto a confronto con il presente-futuro, al fine di unico di restituire alla musica lamore e lentusiasmo di una passione esercitata nel tempo anni in cui lartista ha maturato la sua personale ricerca. questo il caso di un album/cd B.I.T. Back in Time dal titolo Come Again di recente immissione sul mercato discografico che vede due eccezionali strumentiste Danielle Di Majo (alto e soprano sax) e Manuela Pasqui (piano), alle prese con brani insoliti quanto insospettabili, presi dalla tradizione e dalla produzione di celebri compositori, trasposti in un Jazz raffinato ed elegante, esclusivo, da veri intenditori, che si spinge dai pianissimo essenziali di Manuela, fino a lontananze inusitate o, se vogliamo, a certe solitudini nello spirito del melos vocale. Ci per quanto riguarda le voci del sax di Danielle che, per effetto di scelte mature, ha abbandonato laggressivit del Rock-duro per rivolgersi al Jazz-puro, in cui la suggestione, trasferita nel suono, si traduce qui in emotiva affabulazione in alcuni brani quali: Lamour me fait commencer une chanson del compositore medievale Thibaut de Champagne, Cagnaccio della stessa Danielle; Come Again di John Dowland, nonch il preliminare Canone di Pachelbel, e le cantabili Lasciatemi morire e S dolce il tormento entrambe riprese, cosa inaspettata, dalla copiosa produzione di Claudio Monteverdi. Nonch, e sorprendentemente, fanno parte di questa raccolta decisamente Jazz, Bunessan acquisito dalla tradizione scozzese delle carols natalizie, e il brano firmato dalla stessa Manuela Pasqui, Della mancanza e dellamore, in cui il piano assume valenza cosciente dello spirito del suono. Quasi una consacrazione filosofica a quella che possiamo ben definire musica concettuale in quanto espressione della contemporaneit degli intenti jazzistici, attivi nella pi recente progettazione musicale di molti artisti:
Lamore per la musica, la tenacia e lentusiasmo di suonare insieme, sono le forze che ci hanno spinto e guidato nel realizzare questo nostro progetto hanno dichiarato le entusiastiche interpreti dei questo concept-album targato Filibusta Records, registrato a Roma allArcipelago Studio - Dicembre 2020. (*) Note di copertina:
(*) Executive Producer Filibusta Records info@filibusta records.com
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