Pubblicato il 26/11/2021 08:42:16
GIOVANNI ZANON: IL MESTIERE E LARTE DI UN TAGLIATORE DI PIETRE.
La perfetta integrazione fra il lavoro dellartigiano capace di penetrare i segreti duna lavorazione antica, quella marmoraria della pietra grezza, ha felicemente contribuito allaffermazione della figura di Giovanni Zanon, fissandone al contempo la sua essenza dartista anti litteram. Lamore per i monumenti insigni e i cimeli antichi delle citt in cui ha vissuto, coniugata con la preziosit insita nella materia, ne hanno plasmato de facto il carattere del conoscitore attento e del collezionista professionale. Dal suolo veneto di antiche tradizioni, passando attraverso la pratica del restauro,Giovanni Zanon giunto infatti al dominio della pietra, scoprendo, attraverso la trasparenza del marmo, la policromia delle variet, intuendone al contempo le straordinarie possibilit di utilizzo, la molteplicit di forme originali e irripetibili che avrebbe potuto ricavarne, onde ottenere risultati inconsueti e suggestivi, di notevole pregio artistico. Ci che infine ha dato forma alla sua idea pressoch innovativa dellutilizzo del marmo per modellature altrimenti impensabili, come lintroduzione di esso in quasi tutte le funzioni dellarredamento in genere, in particolare linserimento di pietre dure e semipreziose nellornato che ha dato luogo alla suggestiva coniugazione dellantico con il design di moderna concezione.
Sebbene si debba ascrivere al Rinascimento lideazione di mobili realizzati dallaccostamento del legno con le pietre lavorate, il rinnovato gusto estetico che ripropone allattualit dellarte la lavorazione artigiana del marmo, il cui prestigio era strettamente connesso con lestetica formale dellantico, oggi il marmo va a sostituire le tarsie lignee utilizzate in passato, restituendo allinsieme delle forme e allambiente, una corposit e una lucentezza mai viste prima. Tutto ci dato dalla moderna tecnica messa a punto dopo anni di studio e di ricerca da Giovanni Zanon che ha dato impulso a questa nuova tecnica basata sul rapporto peso e misura delle materie prime utilizzate che, infatti, propone la combinazione del rivestimento marmoreo di una base lignea fissati in un unico corpo che altres conserva la preziosit e la solidit delluno, e la leggerezza dellaltro. Assistiamo pertanto ad un ampliamento delle possibilit dellapplicazione del marmo in campi che sono specifici dellarredamento e del design dinterni, delloggettivazione funzionale quanto di quella prettamente decorativa che si trovano cos ad assumere una indubbia valenza specifica, altres in ambito architettonico ambientale dove si rendono necessarie sovrastrutture e abbellimenti decorativi di un certo prestigio formale. Ci si reso possibile grazie alla tecnologia di nuove strumentazioni e alle moderne tecniche di lavorazione praticate nei laboratori artigiani altamente qualificati. Soprattutto da quei maestri, che hanno individuate le possibilit di combinazione del marmo pregiato con altre materie, aprendone e fissandone la sua duttilit, portandolo a una condizione di ornamento artistico inedito quanto originale, che oggi a distanza di tempo, vede in Giovanni Zanon, indimenticato maestro marmorario, una firma qualificata.
La qualificazione dellartigiano marmorario si trov a dire Giovanni Zanon durante una intervista corrisponde alla capacit di predisporre e tagliare la pietra in funzione delle propriet intrinseche: la corposit, la durezza, la venatura, la cristallizzazione ecc.; come anche nellaccostamento cromatico delle tarsie, alfine di raggiungere una perfetta integrazione tra la forma rigida della pietra e il virtuosismo del taglio, la creativit artigiana con la maestria nella composizione pittorica. piena funzione dellartista il maestro rivela se stesso concatenare e seriare le forme, replicarle, variarle e adattarle di volta in volta con accostamenti inediti e imprevedibili, alfine di conferire ad ogni singola forma una diversa relazione costruttiva. in questo ha proseguito Zanon nella linearit del taglio nelluniformit dei pezzi sapientemente scelti che danno risalto al lavoro finito, e che si presenta cos ricco di tonalit cromatiche di tarsie preziose che sinnestano sul piano e sul fronte in relazione alla struttura che si ottengono quei pezzi di arredamento personalizzati e irripetibili che la mano esperta dei conoscitori del marmo, ha arricchito e modificato nel corso della lavorazione secondo lestro, e portato in superficie larmoniosa variet dei colori e laustera bellezza della natura propria del marmo, nel ripetersi di unarte entrata s nella tradizione dei maestri marmorari, ma che nel tempo ha assunto i lineamenti dellarte.
Fanno parte della sua produzione oggetti di creazione originale, imitazioni di modelli pi antichi e restauri di vecchi cimeli come spalliere, piramidi e lampade, colonne e specchiere, sfere e mensole, in un giuoco di geometriche definizioni che coordinano e unificano lo spazio figurativo, e che Zanon ha riproposto con le stesse tecniche di esecuzione. Una vasta gamma di mobili di ogni tipo riproposti con la moderna tecnica detta del placcaggio, la cui particolarit sta nellaccostamento consequenziale delle tarsie marmoree in modo tale che le connettiture risultino impercettibili allocchio, creando, al tempo stesso, un impianto figurativo di delicato effetto cromatico.
LA TECNICA. Il procedimento, cos detto del placcaggio, ha inizio con il taglio del pregiato blocco marmoreo in lastrine sottili fino a 3mm. Di spessore che vengono poi applicate sul legno preferibilmente un tamburato di 3cm. rinforzato o intelaiato secondo dei casi con la tecnica detta a macchia aperta per la quale richiesta una dovuta esperienza di composizione e grande capacit di esecuzione. questa una tecnica che non prevede lutilizzo di macchinari moderni per lincapacit di questi del controllo automatico dello sfaldamento del taglio e la peculiarit dello sgranamento del marmo stesso, e che solo lesperienza artigiana ed unaccurata assistenza riescono a deprecare. Per ottenere ci Zanon ha recuperato telai a ruota riattivati con lausilio della forza motrice che effettuano il taglio con la procedura antica delle lame a coltello costantemente bagnate al carborume, (cosiddetta pietra in ombra utilizzata nei procedimenti tecnici dell'intarsio e della scultura), la cui capacit di penetrazione di soli 6mm. al giorno. Ed proprio la linearit del taglio, luniformit dei pezzi sapientemente scelti che danno infine risultato al lavoro portato a termine e che si presenta ricco di innumerevoli tonalit cromatiche, che la mano del maestro ha arricchito e modificato secondo lestro e lesecuzione fino a portare in superfice larmoniosa variet dei colori e laustera bellezza della sua natura nel ripetersi di unarte entrata nella tradizione di cui Zanon segreto conoscitore. IL DESIGN. Risalendo alle formule tipiche della figurazione marmorea incontriamo oltre alla statuaria e allornamento in architettura, la pavimentazione e la tarsia, il mosaico e altre tecniche affini; per quanto in quantit inferiore vi rientra anche molta oggettistica non di grandi dimensioni e per lo pi diversificata come prodotti duso. Tuttavia partendo da una sua funzione specifica e dalla collocazione ultima che si vuole dare ad un oggetto dentro lo spazio, sia esso interno che esterno, che i manufatti in marmo ottengono risultati pratici ed estetici di un certo rilievo. La caratterizzazione dello spazio marmoreo ricercata da Zanon in modo spontaneo richiama lambito figurativo del design di moderna concezione. Esperto conoscitore di marmi antichi e pregiati egli predilige pietre dure silicee, i quarzi, i calcedoni, i diaspri, in quanto offrono una gamma cromatica pi variegata di altri, come ad esempio il travertino nelle sue diverse sfumature dentro forme studiate appositamente o incorniciate da guarnizioni in metallo. Sebbene nel suo laboratorio non manchino porfidi, broccatelli e lumachelle. Nonch quei marmi antichi nelle variet del verde, del giallo, del rosso gi in uso nella Roma imperiale e bottoni di pietre semipreziose come la malachite, locchio di tigre, il lapislazzulo di pi difficile reperimento.: ognuna delle quali ha scritto di lui 2Costantino Rodio offre allocchio la vista di un prato meraviglioso, pieno di infinite specie di fiori, s che diresti che da esse nasca ogni sorta di piante o che una quantit di astri splendenti compongano tuttintorno una sorta di galassia, tanto sono belle e di peregrino aspetto. LARTISTA. La Firma di Giovanni Zanon ha conosciuto i mercati di Tokyo, di New York, di Londra, di Parigi, pur rimanendo sempre fedele a Roma quale ambasciatore del Bel Paese e della citt Eterna che ha sempre celebrato. Giovanni Zanon, presente in vari cataloghi darte, fra tutti la splendida Anthologia Maestro Giovanni Zanon, our Story by Rosanna Guadagnino Aprile 2018.
Lo Show Room del Maestro Zanon si trova a Roma in via Tor di Nona 45 mentre lExpo & Studio a Tivoli in via del Barco. Per info, contatti e appuntamenti: cell: +39 348-7342857 e +39 342-6666956
Note: (*) Intervista rilasciata allautore durante linaugurazione nel suo Atelier del Marmo Navona Studio 3 in Via E. Fa di Bruno 26 a Roma nel 1998.
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