Pubblicato il 04/04/2022 05:58:55
TEATRO DEGLI OPPOSTI USCITA DI SCENA
Da molto tempo dicevi che lavresti fatto ma nessuno ti ha creduto mia cara Margy, nemmeno tu. Lo pensi davvero Oswald? Conoscendoti ho sempre pensato fosse frutto di una malcelata vanit femminile che in verit non ti appartiene. Sei solo tu a pensarlo, nessunaltro. Non perch tu non sia vanitosa abbastanza, chi del resto non lo in giovane et, ma perch ai miei occhi, tu, sapendo di essere attraente per lo stuolo di corteggiatori che ti girano attorno, sembri aver superato anche quella futile dimensione. Non pensi che potrebbe bastarmi il plauso dei miei estimatori? Fumo negli occhi, Cortigiani , cos si chiamano. Certo definirli estimatori pi signorile, se si tiene conto dei complimenti che ti piovono addosso come uno scroscio di applausi dentro e fuori la scena, gli inviti e i fiori che ricevi per non dire poi dei regali che sembri apprezzare con nonchalance, certo, al dunque si possono anche definire cos: estimatori. Non i tuoi regali Oswald, anzi, saresti cos gentile di passarmi quegli incantevoli orecchini di perle che mi hai regalato, li ho poggiati sul comodino accanto al letto, grazie. Non saprei dire se perch ritieni banale ricevere regali o perch non adatti allo scopo che in essi si cela, davvero me ne sfugge la ragione. Vuoi farmi credere che non hanno per te quellimportanza che dovrebbero avere, per quanto, stando almeno ai nomi altisonanti dei promotori dai quali provengono, direi preferibile che tu non dica. Quel che pi mimporta questoggi mettere in atto la mia uscita di scena senza fare troppo rumore. quello a cui stai pensando Ann, unultima recita? S certo, pensavo ad una Uscita di scena come ha pensato bene di fare il suo autore in silenzio. Beh, proprio in silenzio non direi, si sparato un colpo di pistola alla tempia, che se si chiudono gli occhi, dietro le quinte, ancora se ne risente il boato. Se non mi sbaglio non mai stato appurato che si sia sparato o se labbiano suicidato per un qualche incomprensibile delirio di interpretazione o di una semplice rivendicazione gelosa. Tu cosa ne pensi? Un ossimoro ben costruito non c dubbio: fatto suicidare per gelosia o, come tu dici, per una qualche vendetta ingiustificata. In entrami i casi si tratta comunque di unincongruenza verbale, tra la paranoia e la psicoastenia, pi conosciuta come nevrosi ossessiva. Fai tu, scegli quella che pi ti aggrada. Com come non , sembra a causa della rivalit creatasi sulla scena dopo un ripensamento del regista, riguardo a chi affidare la parte della protagonista, alla consumata attrice della Compagnia o alla sua giovane amante. Se, come tu dici Margy, la prima era ormai una donna consumata, forse valeva la pena affidare la parte ad una giovane e motivata attrice desiderosa dinterpretare un ruolo, come si dice: che le calzava a pennello. Hai scelto un modo davvero inadatto di esprimerti, Oswald ti rammento che non stai parlando ad uno qualsiasi dei tuoi amici: una combriccola volgare dindecenti filantropi, finti altruisti, maschilisti e menefreghisti, dediti solo al bere. Se vuoi posso aggiungere qualche altro aggettivo allelenco, come Non ce n bisogno, grazie. Anche se non mi proprio chiaro cosa centra lautore del copione in tutto questo, ritengo inutile questa conversazione. Secondo te uno si lascia suicidare per una diatriba non avallata dal copione, scoppiata tra le due prime donne sulla scena? Non lo ritengo plausibile, devesserci dellaltro. Vorresti dire che voi uomini non siete cinici abbastanza da non voler concedere un qualche cedimento sentimentale a noi donne? Ci denota non essere poi cos addentro alla sensibilit femminile. Stiamo parlando della giovane donna o dellattrice consumata Ann? Come tuo solito spesso dimentichi di mettere il soggetto nella tua conversazione. Niente affatto George, sto parlando di me e di te, del nostro rapporto che ma lasciamo stare. In verit sono un po stanca e avrei bisogno di un periodo di riposo ma che a causa degli impegni presi, non da me ovviamente, non me lo consentono, almeno per il momento. Puoi sempre raccomandare al tuo manager di non aggiungere altre recite in cartellone, almeno per un certo tempo, dopo lultima data prevista stasera intendo. Non quel che viene dopo che mi preoccupa Oswald, questo copione, le continue prove di questi giorni, la pretesa del regista di una partecipazione sempre pi impegnativa, sento le forze venire meno, temo di non farcela. Margy ti rammento che fra poche ore si va in scena, dovevi pensarci prima, adesso davvero troppo tardi, il teatro tutto esaurito. Non puoi abbandonare il tuo pubblico. Non sempre stato ci a cui tieni di pi? Gi, il mio pubblico, dici, sempre l ad acclamarti fino alle stelle, e quando meno te lo aspetti ti lascia cadere nel baratro pi profondo. Eh, che esagerazione, non mi sembra sia questo il caso. Sei allapice della tua carriera artistica, e un flop sarebbe davvero una grande delusione per tutti. O forse temi quei quattro critici da strapazzo che scribacchiano sulla carta stampata? Quelli poi, sempre pronti a edulcorarti o a mandarti sul rogo se solo la performance non aggrada le loro penne. No, non li temo pi di tanto. Alcuni di essi si lasciano comprare per quattro denari lo sai anche tu. sempre stato cos. Quindi a che attribuisci questa ansiet che a tua detta ti affatica non poco? Non saprei, come una sorta di psicosi, subentrata nel rapporto ossessivo e delirante tra i due personaggi sulla scena. Non ti ho mai vista cos, devo preoccuparmi? In un certo senso, s. Sei tu la ragione per la quale penso di prendere questa decisione che temo sia definitiva. Perch io, non credo di aver detto alcunch che possa farti supporre a una qualche mia pretesa proprio questa la ragione, ti sento distante George, negli ultimi tempi hai assunto un modo di essere accondiscendente in tutto, paternalistico e compassato quel tanto che mi lascia pensare a un tuo prossimo allontanamento da me. Se non sei tu a volerlo, di certo non sono io a cercarlo, comunque la faccenda non mi sembra poi cos catastrofica come tu pensi. Quindi ammetti una tua dfiance nei miei confronti? del tutto inutile se non comprendi la mia difficolt di averti accanto quando sono sulla scena, la tua presenza costante accanto allaltra che non sta affatto recitando una parte ma, chiede di viverla in prima persona, in mia presenza? Lo ritengo volgare e offensivo nei miei confronti. Forse, lo sarebbe indubbiamente se io posponessi quanto da te evidenziato in questo improbabile fuori scena, un ipotetico rapporto con laltra protagonista che recita sulla scena, ammetti che la cosa assume una diversa identificazione attoriale? O, forse Interpretativa intendi? Assolutamente no, il che comporterebbe un chiarimento altres necessario, tra la principale protagonista che sono io e il suo alter ego rappresentato dallaltra. Margy aspetta, sto pensando a un possibile rimaneggiamento del testo, anche se la cosa in questo momento mi sfugge. Mi chiedo: se il suo autore ha voluto mantenere le due parti separate ci sar pur stata una ragione che lo ha spinto a farlo, tuttavia, baster spostare una scena nellaltra, per dire la ragione direttamente dentro la scena, per dare sfogo alla violenza dello scontro conflittuale tra il potere ossessionato delluna e il volere ambizioso dellaltra. Necessita solo una semplice rilettura del copione et voills, al tempo doggi sarebbe di grande effetto teatrale, non meno di quanto avveniva nellantica tragedia greca. Sarebbe come scatenare una guerra, dunque, ho sempre pensato che saresti un perfetto guerrafondaio, ti rammento che ce ne sono fin troppe di guerre in corso, possiamo evitare di inventarcene unaltra, per favore? Non una guerra nel vero senso della parola, sarebbe come assistere allo sbranarsi di due belve nellarena trasferita sulle tavole del palcoscenico di un grande teatro quale il Globe Theater che ci ospita. Il tuo personaggio ne verrebbe fuori in tutta la sua grandezza e la sua avversione vendicativa allinfamit dellaffronto subito. Se davvero lo pensi saprai anche spiegarmi perch dovrei sostenere la parte pi avversa del dramma che si consuma sulla scena? Te lo immagini cosa sarebbe per lo spettatore assistere al trionfo sulla scena della sua attrice prediletta, fatta a pezzi, per modo di dire, a causa di una rivalit che la vede defraudata non solo della parte di prima donna quanto del suo primis letto? Dunque lo ammetti Oswald, pensi di allontanarti da me, ma non riesco a vedere la dimensione di rivalsa che vorresti dare al fatto in s, quanto, se non altro perch sembri aver gi deciso a chi delle due affidare la parte oltraggiata, e cio a me. Immagino che neppure per un momento ti sia chiesto se sono disposta al compromesso, cos? Beh, anche se non vi vedo nulla di immediato, se non quello che stai avallando di una mia possibile dfiance nei tuoi confronti, ammetto che s, mi piacerebbe assistere a un simile scontro tra due diverse alterazioni psicologiche: quella della consumata personalit delluna a confronto con la speculazione arrivistica dellaltra. Pensi sia davvero cos interessante Oswald? Indubbiamente s, cercare nel suddetto scontro una trama di senso darebbe alla pice una parvenza di realt assoluta di grande impatto che, nellavallare la tua inquietudine di questi giorni, mi suggerisce una svolta, cio quella di apportare un cambiamento al copione, come dire, dare un senso veridico alla tua, immaginabile uscita di scena. Non forse quanto mi chiedevi pocanzi? Non proprio cos, quello che intendevo non affatto di spararmi un colpo di pistola alla tempia solo per farti il favore di levarmi di torno, o per coerenza con la parte assunta dallautore. Quanto, semmai, far suicidare la tua giovane amante perch impossibilitata a portare a conclusione la sua arrivistica trama. Come dire, penso pi a una frattura di comprensione che passa nei rapporti di senso fra noi due, e che ti fa scegliere lei a me. In fondo solo unaltra eventualit, la direi piuttosto unincongruenza verbale, non trovi George? Non c dubbio, ma lasciare che una delle due protagoniste venga fatta suicidare per gelosia, non mi sembra segua il corso normale della trama, piuttosto mi sembra imprudente quasi fino allincoerenza interpretativa. Nientaffatto, patologico, chiamarla poi incoerenza certamente pi signorile, non vero Oswald? Il fine del dramma richiede una conclusione ottimale, non un interrogativo senza alcuna risposta. Hai ragione tu, ha sempre fatto un grande effetto lasciare allo spettatore la soluzione, resta solo di dargliene una ragione. Il dubbio duna possibile conclusione, come tu dici Margy, risulta maggiormente esposto in questultima eventualit altra, maturata nellossessione psicologica (paranoica) delle due contendenti. Malgrado si dia il caso che dovrei essere io a uscire di scena e non la tua sgualdrina, bene tu sappia che vorrei farlo, come si dice: alla grande. Unuscita allinsegna del glamour che mi merito, con tanto di applausi e lancio di fiori, e lindomani con gli scribacchini alla porta che reclamano interviste e titoli a grandi lettere sui giornali Mah, sarebbe unillusione, di certo lautore non intendeva portare in scena un remake di Sunset Boulevard, se vogliamo citare un capolavoro. Pensaci Oswald, anzi medita sulle variazioni da portare al copione, perch dopo quel momento, potresti ritenerti un fallito, dentro e fuori della scena. Si d il caso che stiamo parlando di una anomalia che va oltre il teatro, occupa gli spazi della vita vera, i sentimenti e le aspettative delle persone umane, che non puoi manovrare a tuo piacimento come figure di un teatro delle ombre, in parvenza di un immaginifico che hai creato a tuo uso e consumo La definirei una sorta di nevrosi ossessiva da successo che assieme alla completa mancanza di certezze che ti hanno portata a fare della tua vita un tuttuno con il palcoscenico, questo Margy che si intravede dietro la tua perfetta maschera dattrice, che ti fa vedere ombre dove non sono e ti consegna alla stregua di una paranoia morbosa senza avallo. Comprendo Oswald, dunque questa la verit, la ricerca di una compromissione nella vita che vorresti portare come cambiamento al copione che stiamo recitando fuori del palcoscenico, bench, per quanto mi riguarda, dovresti pensare a un colpo di scena inaspettato, il cosiddetto Coup de Thatre che renda credibile il finale che ancora non c. Come dire, una uscita di scena che renda verosimile la realt. Davvero grande Margy, mi sembra una conclusione eccellente, questultima tua affermazione rivela la causa della mia infelicit, suggerendomi qualcosa dinaspettato che tu stessa hai previsto dinserire nella tua parte. Come di solito sei allaltezza della tua fama, perfetta cos come sei. Dunque, cos come avveniva un tempo reciteremo a soggetto. Non c bisogno di ulteriori prove, ormai non ci rimane che prepararci, si va direttamente in scena solo questione di ore, vedrai Oswald, ti sorprender. Nota dautore: So per certo che vi aspettate un finale eclatante, ma non c nientaltro pi rumoroso dello sparo di una pistola che rimbomba al chiuso di un teatro affollato, quando sta per chiudersi il sipario, allorch la protagonista, Margareth Ormandy, Margy per gli amici, scostata la tenda del sipario fa la sua grandiosa uscita sul proscenio con una pistola fumante a salutare il suo pubblico accorso ad acclamarla Grande! Eccellente! Divina!
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|