Pubblicato il 09/02/2026 10:06:25
Si riconoscerà in me, per necessità vincolanti, fin dentro il mio cuore, in aggiunta alla devota venerazione una seria ambizione di tendere allo stile poetico e letterario pessoiano, il solo inimitabile, vale a dire l'aere perennius di un tale stile incommensurabile. È lui che, assieme a Nietzsche, ha ravvivato quella luce soffusa, imbarbarita dal contatto con certe idee servili e abiette della modernità. Egli rinsaldò il mio spirito, sicché intrapresi da errante il viaggio della guarigione, dando luogo a ciò che furono i miei primissimi principi etici e universali. Potevo discernere il buono e il cattivo, l'inquieto e il borioso, l'alto e il basso, l'abisso dalla superficie.
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