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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Amore malato

di Annarosa Ceriani
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Pubblicato il 21/02/2015 15:14:43

Amore malato
Guardi compiaciuto nel vermiglio del mio sangue
ciò che tu chiami Passione
e nel viola bluastro dei miei lividi
l'orrido cielo che tu chiami Orizzonte.

Guardi, tronfio d'orgoglio, nel bianco delle mie cicatrici
ciò che tu chiami un abbraccio
e senti eccitato, nelle disperate urla del mio terrore
quel richiamo che tu chiami Desderio.

Ti credi un Uomo
perchè imponi i tuoi segni su di me
e pensi d'amarmi perchè mi hai costruito una prigione di violenza.

Ma no
non sei Uomo
sei Nulla.

Non sei Uomo,
perchè non hai visto nei miei occhi,
al di là delle lacrime la speranza del domani
e non hai scorto, nel buio delle mani chiuse per difendermi
le dita schiuse verso la luce.

Ora me ne vado,
stringendo altre mani di donna e fissando lo sguardo in occhi come i miei.
Ho ritrovato la tenerezza del mio essere
e sono forte del mio animo d'acciaio e cristallo.

No, non sei Uomo
sei Nulla 
ed io ti lascio al tuo amore malato,
che fa orrore anche ai tuoi simili.


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