Pubblicato il 09/03/2023 15:11:48
Meditazioni di Don Luciano - Tempo di Quaresima - Anno A
GESU TENTATO, HA VINTO I Domenica di Quaresima A Dal Vangelo secondo Matteo (4,1-11):
In quel tempo, Ges fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicin e gli disse: Se tu sei Figlio di Dio, d che queste pietre diventino pane. Ma egli rispose: Sta scritto: Non di solo pane vivr luomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Allora il diavolo lo port nella citt santa, lo pose sul punto pi alto del tempio e gli disse: Se tu sei Figlio di Dio, gettati gi; sta scritto infatti: Ai suoi angeli dar ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perch il tuo piede non inciampi in una pietra. Ges gli rispose: Sta scritto ancora: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo. Di nuovo il diavolo lo port sopra un monte altissimo e gli mostr tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: Tutte queste cose io ti dar se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai. Allora Ges gli rispose: Vattene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore Dio tuo adorerai: a lui solo renderai culto. Allora il diavolo lo lasci, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano. Le letture del ciclo quaresimale A sono legate al catecumenato e alliniziazione cristiana che culmina nel battesimo impartito nella notte pasquale. Vivere scegliere! In questa prima tappa del cammino quaresimale siamo chiamati a rinnovare la scelta definitiva per Dio, una scelta che spesso diamo per scontata. Non dobbiamo continuare a pensare alla fede come a un presupposto ovvio (Porta fidei, 2).
La scelta consiste o nel decidersi per Dio e il suo progetto, come ha fatto Cristo; o nel rifiutare Dio e il suo progetto, come ha fatto Adamo. Lessere tentati ci costringe a fare una scelta. Se ti appresti a servire il Signore, preparati alla tentazione(Sir 2,1). 2 Il nostro progresso spirituale si compie attraverso la tentazione. Nessuno pu conoscere se stesso se non tentato, n pu essere coronato senza aver vinto, n pu vincere senza combattere, ma il combattimento suppone un nemico, una prova (S. Agostino). Il nocciolo di ogni tentazione consiste nello sbagliarsi su Dio, nellavere di lui unimmagine distorta e, di conseguenza, nel rimuoverlo e nel metterlo in fuori gioco, visto che abbiamo perso la fiducia in lui. Dio sarebbe superfluo, solo un optional, se non anche un fastidio! Meglio fare da soli! E la tentazione di sostituirsi a Dio. Io sono mio! Decido tutto io! Il bene, il male, la vita, la morte, il giusto e lingiusto. Dio sentito come unoppressione e una minaccia alla mia libert: sbarazziamocene!
Questo che il pi grande inganno della nostra vita opera del dibolos, cio di colui che ci vuole separare da Dio e poi ci lascia soli. Le tre tentazioni sono tre scorciatoie, sono strade pi brevi e pi facili, ma che non ci danno la felicit. La strada migliore quella che ci propone la Parola di Dio: quella s che ci rende felici! Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e ancor pi beati quelli che la mettono in pratica!. Le tre tentazioni di Ges consistono tutte nel realizzare il suo essere Messia secondo i criteri del mondo. 1. La prima tentazione: di tipo economico. Se sei il Figlio di Dio, d che questi sassi diventino pane. Cristo deve dar prova della sua pretesa per diventare credibile. Sentiremo ancora queste parole da coloro che schernivano Ges sotto la croce: Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!(Mt 27,40). Anche noi rivolgiamo questa richiesta a Dio, a Cristo e alla sua Chiesa nel corso della storia: se esisti, o Dio, allora devi mostrarti, allora devi squarciare la nube del tuo nascondimento e darci la chiarezza, a cui abbiamo diritto. Il dubbio su Dio sempre alla radice di ogni tentazione (se sei Figlio di Dio!). Questa prima tentazione anche la tentazione del pane, la tentazione materialistica. Credere che lunico problema sia il pane da mangiare.
Ci che conta sono i soldi, cos ti puoi togliere tutte le soddisfazioni. Si sostituisce Dio con le cose, che cos vengono assolutizzate. E la ricerca del ben-essere (ben-avere) unicamente per s. Il pane un bene inequivocabile, ma pi buona la Parola di Dio. Il pane fa vivere, ma ancor pi vita viene dalla Parola di Dio. Anzi, luomo vive di ci che viene dalla bocca di Dio. 2. La seconda tentazione di tipo religioso. Se sei Figlio di Dio, bt3 tati gi. Buttarsi dal tempio pu apparire un gesto sensazionale che manifesta la grandiosit della potenza di Dio. Dio deve dimostrare di essere Dio.
Cos il discepolo pu vantarsi della potenza del suo Dio. Ma nulla, o ben poco, dice dellidentit del vero Dio, che amore. Cristo non si gettato dal pinnacolo del tempio, non ha messo alla prova Dio, ma sceso nellabisso della croce e della morte, perch sapeva che il fondamento del mondo lamore. Questa la tentazione del miracolismo, del trionfalismo, del protagonismo, dellapparire. Il protagonista non vede altro che se stesso e pretende che ogni cosa sia centrata su di lui. Ci che conta il successo, la bellezza, far carriera, diventare qualcuno. Siamo disposti a credere solo se Dio ci accontenta. Ma Dio non un mago! 3. La terza tentazione. Satana Gli mostr tutti i regni del mondo con la loro gloria e disse: se ti prostrerai sar tutto tuo. E la via del potere, intesa come volont di dominio che si impone con la forza, e per questo si disposti a tutto. Si agisce sugli altri sottomettendoli. Ma noi sappiamo che solo il potere che sta sotto la benedizione di Dio pu essere affidabile e ci rende liberi! A. La Parola di Dio la spada per colpire il maligno.
Ges ci mostra il metodo biblico per affrontare le tentazioni. Alla parola dellinganno oppone la Parola di Dio. La Parola di Dio la spada che riesce a mettere il maligno a KO (cfr. Ef 6,17). Ges taglia netto e dice: Sta scritto! (= stato scritto da Dio). Ges vince ricordando la Parola di Dio. La memoria Dei guida Ges alla vittoria. Larma micidiale con cui Ges combatte il maligno la sottomissione alla Parola di Dio. Anche il diavolo usa la Scrittura, ma lo fa con malizia. Ges, invece, gli obbedisce nel suo significato pi profondo. Lui la Parola Vivente del Padre; lui il contenuto della Scrittura; solo lui la conosce e solo lui la sa interpretare bene. Quando preferiamo le suggestioni del serpente alla Parola di Dio, il giardino della vita si trasforma in deserto. E con il Vangelo, continuamente riproposto, che Ges sconfigge la tentazione e allontana il diavolo: Vattene, Satana!. Cos quel deserto si trasforma in giardino di vita. Giungono gli angeli, si accostano a lui e lo servono. Il deserto si popola di consolazione, di solidariet, di persone che, come angeli, aiutano gli altri. Il Vangelo ci presenta questo episodio delle tentazioni subito dopo il racconto del Battesimo.
Questo significa che ogni battezzato deve condurre tale combattimento contro listinto cattivo che abita il suo cuore. La vita di fede assume la forma di unincessante lotta contro le tentazioni. Rinunciate a satana, a tutte le sue opere e a tutte le sue seduzioni? Rinuncio!. Sono i tre no del Battesimo. Ges Cristo fu tentato dal diavolo nel deserto, ma in Cristo eri tentato tu: in lui fosti tu a essere tentato, in lui tu riporti la vittoria (S. Agostino). La cosa pi importante che la fede cristiana ha da dirci non che il demonio esiste e ci tenta, ma che Cristo ha vinto il demonio. Niente e nessuno pu farci del male, se noi stessi non lo vogliamo. Satana non che una creatura andata male. Dopo la venuta di Cristo, come un cane legato sullaia: pu latrare e avventarsi quanto vuole; ma, se non siamo noi ad andargli vicino, non pu mordere. Questa la notizia pi bella e gioiosa: Ges nel deserto si liberato da satana per liberare anche noi da satana. Qui sta tutto lottimismo evangelico! B. La comunione un antidoto efficacissimo contro il demonio! Il diavolo assale quando vede che si soli (deserto) e per conto proprio. Quando vede, invece, che si con gli altri, riuniti insieme, non ha lo stesso coraggio e non assale. E necessario radunarsi continuamente gli uni con gli altri, in modo da non essere fragile preda del diavolo (S. Giovanni Crisostomo).
Procurate di riunirvi pi frequentemente per il rendimento di grazie e per la lode di Dio. Quando vi radunate spesso, le forze di Satana sono annientate ed il male da lui prodotto viene distrutto nella concordia della vostra fede. Nulla pi prezioso della pace, che disarma ogni nemico terrestre e spirituale (S. Ignazio dAntiochia). * Il demonio teme poco coloro che digiunano, coloro che pregano anche di notte, coloro che sono casti, perch sa bene quanti di questi ne ha portati alla rovina. Ma ecco quelli che teme: coloro che sono concordi e che vivono nella casa di Dio con un cuore solo, uniti a Dio e fra loro nellamore, questi producono al demonio dolore, timore e rabbia. Questa unit della comunit non solo tormenta il nemico, ma anche attira la benedizione di Dio (S. Bernardo).
Il tema della tentazione manifesta una connessione chiara col Padre nostro: Non ci indurre in tentazione (= Fa che non entriamo o che restiamo dentro la tentazione). O anche: Non lasciarci cadere nella tentazione. Il senso di questa richiesta del Padre nostro, pu essere esplicitata cos: Padre, siccome sappiamo benissimo che il nostro spirito pronto, ma la nostra carne estremamente debole, ti chiediamo incessantemente di non lasciarci cadere e di non abbandonarci nella tentazione; ti chiediamo che tale situazione di prova non diventi uno strumento nelle mani del nemico per rovinare la nostra vita e allontanarci da te.
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