Pubblicato il 27/09/2023 05:41:25
ROMA 2023 Tutto pronto, o quasi, per la 18ma Festa del Cinema di Roma di VITTORIA SCARPA
25/09/2023 - La manifestazione romana, diretta per il secondo anno da Paola Malanga, si svolger dal 18 al 29 ottobre prossimi.
Unedizione enorme, un programma miracoloso, una selezione per tutti i gusti. la 18ma Festa del Cinema di Roma secondo Gian Luca Farinelli, presidente della Fondazione Cinema per Roma, che con queste parole ha introdotto, venerd allAuditorium Parco della Musica, la nuova edizione della manifestazione romana, prima di passare la parola alla direttrice artistica Paola Malanga. La Festa avr questanno un giorno in pi di programmazione (dal 18 al 29 ottobre) e si svolger in vari luoghi della citt, con proiezioni, incontri e dialoghi sul futuro del cinema, mantenendo comunque il suo centro pulsante allAuditorium. Il programma degli incontri e la composizione della giuria non sono stati ancora definiti (saranno annunciati nei prossimi giorni, insieme ad altri titoli in selezione), ma intanto, ecco il Concorso Progressive Cinema: 18 titoli internazionali in gara, senza distinzione tra fiction, documentari e animazione. Si parte con C ancora domani, esordio alla regia dellattrice Paola Cortellesi, ambientato nella Roma popolare della seconda met degli anni 40. Si va poi da Un amor della spagnola Isabel Coixet, al dramma sociale Comme un fils di Nicolas Boukhrief, passando per Un silence di Joachim Lafosse, il debutto alla regia di Leo Leigh (figlio di Mike) Sweet Sue e altre opere prime come Achilles di Farhad Delaram, Avant que les flammes ne s'teignent di Mehdi Fikri, The Hypnosis dello svedese Ernst De Geer e Toll di Carolina Markowicz. Dalla Germania arriva Black Box di Asli zge, un ritratto paranoico della societ coprodotto dai fratelli Dardenne; dalla Bulgaria, Stephan Komandarev con il suo vincitore del Globo di Cristallo a Karlovy Vary Blagas Lessons; un altro titolo dalla Svezia, One Day All This Will Be Yours di Andreas hman. DallItalia, Holiday di Edoardo Gabriellini, lanciato di recente a Toronto; Mi fanno male i capelli di Roberta Torre, un omaggio alla compianta attrice Monica Vitti (leggi la news); il titolo italo-finlandese La morte un problema dei vivi di Teemu Nikki. Completano il concorso Fremont di Babak Jalali, dagli Stati Uniti; The Monk and the Gun di Pawo Choyning Dorji, dal Bhutan; The Erection of Toribio Bardelli di Adrin Saba, dal Per. Questi ultimi due film sono i candidati dei rispettivi paesi ai prossimi Oscar. La sezione non competitiva Freestyle, composta da titoli di formato e stile liberi, include fra gli altri lanimazione di Fernando Trueba e Javier Mariscal, Dispararon al pianista, il titolo finlandese Jevida di Katja Gauriloff, e poi ancora, il doc Tehachapi girato dallo street artist francese JR in un carcere di massima sicurezza in California, Jeff Koons. Un ritratto privato di Pappi Corsicato, Fela, il mio dio vivente di Daniele Vicari, sul musicista nigeriano Fela Kuti.
In Grand Public, dedicata al cinema per il grande pubblico, si potranno vedere fra gli altri il nuovo mlo di Ferzan Ozpetek, Nuovo Olimpo, una storia damore che attraversa il tempo e la distanza; il primo film da regista, di solido impianto civile, dellattore Michele Riondino, Palazzina Laf, sugli operai dellIlva di Taranto; Diabolik chi sei?, il capitolo finale della trilogia dedicata a Diabolik firmata dai Manetti bros.; lopera prima da regista dellattrice Margherita Buy, Volare; Te lavevo detto di Ginevra Elkann e Et la fte continue di Robert Gudiguian. Immancabili le serie: saranno mostrati i primi episodi di Suburraeterna, I leoni di Sicilia (regia di Paolo Genovese), Mare Fuori 4 e La storia di Francesca Archibugi. La sezione Best of, non competitiva, torna a riunire film provenienti da altri festival internazionali, considerati tra i migliori della stagione. Tra questi: la Palma doro di Cannes 2023 Anatomie dune chute di Justine Triet, La chimera di Alice Rohrwacher, The Zone of Interest di Jonathan Glazer, Eureka di Lisandro Alonso, Firebrand di Karim Anouz e il documentario Orlando, ma biographie politique di Paul B. Preciado. Infine, si potranno vedere in proiezione speciale il doc High & Low - John Galliano di Kevin Macdonald, sul geniale direttore creativo della Maison Dior; Io, noi e Gaber di Riccardo Milani, sul grande cantautore italiano inventore del Teatro Canzone; Kripton di Francesco Munzi, che prosegue idealmente il lavoro svolto in Futura [+]; il nuovo film di Emma Dante Misericordia, lultimo lavoro di Francesca Comencini Tante facce nella memoria, lesordio alla regia di Kasia Smutniak MUR, e il doc Rule of the Walls di David Gutnik, che segue artisti di ogni estrazione e pratica nellUcraina del 2022. Completa il programma la sezione Storia del cinema con documentari, film restaurati e omaggi, in particolare allattrice Isabella Rossellini e al compositore Shigeru Umebayashi, che riceveranno entrambi un Premio alla carriera. OSCAR 2024
I film europei in lizza per la corsa agli Oscar di CINEUROPA
26/09/2023 - I paesi europei annunciano i titoli che concorreranno per il miglior lungometraggio internazionale agli Academy Awards 2024 Con la 96ma cerimonia degli Academy Awards che si terr a Hollywood il 10 marzo 2024, i paesi europei stanno iniziando ad annunciare i titoli che concorrerano per il miglior lungometraggio internazionale. Per questa edizione, i film presentati devono essere stati rilasciati nei rispettivi paesi tra l1 dicembre 2022 e il 31 ottobre 2023, e il termine per la presentazione il 2 ottobre. Quindici finalisti saranno selezionati dal numero totale di candidature e annunciati a fine anno, prima che l'Academy ne riduca il numero a cinque, annunciandoli come candidati finali a inizio 2024. L'anno scorso, un totale di 92 iscrizioni sono state accettate e 40 titoli provenivano da un paese europeo. Il candidato tedesco, il titolo Netflix Niente di nuovo sul fronte occidentale di Edward Berger, ha finito per aggiudicarsi l'ambito trofeo. Qui la lista aggiornata (i nuovi candidati in rosso) delle candidature europee: Paesi europei.
Paesi non europei, con produzione europea: Belgio: Augure, Baloji (Belgio/Repubblica Democratic del Congo/Paesi Bassi/Francia/Germania/Sudafrica) Bosnia-Erzegovina: Excursion, Una Gunjak (Bosnia-Erzegovina/Croazia/Serbia/Francia/Norvegia/Qatar) Bulgaria: Blaga's Lessons, Stephan Komandarev (Bulgaria/Germania) Croazia: Traces, Dubravka Turic (Croazia/Lituania/Serbia) Repubblica Ceca: Brothers, Tom Man (Repubblica Ceca/Slovacchia/Germania) Danimarca: The Promised Land, Nikolaj Arcel (Danimarca/Germania/Svezia) Estonia: Smoke Sauna Sisterhood, Anna Hints (Estonia/Francia/Islanda) Finlandia: Fallen Leaves, Aki Kaurismki (Finlandia/Germania) Francia: La Passion de Dodin Bouffant, Tran Anh Hung (Francia/Belgio) Georgia: Citizen Saint, Tinatin Kajrishvili (Georgia/Francia/Bulgaria) Germania: The Teachers' Lounge, Ilker atak (Germania) Grecia: Behind the Haystacks, Asimina Proedrou (Grecia/Germania/Macedonia del Nord) Ungheria: Four Souls of Coyote, ron Gauder (Ungheria) Islanda: Godland, Hlynur Plmason (Danimarca/Islanda/Francia/Svezia) Italia: Io Capitano, Matteo Garrone (Italia/Belgio) Lettonia: My Freedom, Ilze Kunga-Melgaile (Lettonia/Lituania) Lituania: Slow, Marija Kavtaradze (Lituania/Svezia/Spagna) Lussemburgo: The Last Ashes, Loc Tanson (Lussemburgo/Belgio) Montenegro: Sirin, Senad Sahmanovic (Montenegro/Albania/Kosovo/Bosnia-Erzegovina) Paesi-Bassi: Sweet Dreams, Ena Sendijarević (Paesi Bassi/Svezia/Indonesia/Francia) Macedonia del Nord: Housekeeping for Beginners, Goran Stolevski (Macedonia del Nord/Polonia/Croazia/Serbia/Kosovo) Norvegia: Songs of Earth, Margreth Olin (Norvegia) Polonia: The Peasants, DK Welchman, Hugh Welchman (Polonia/Serbia/Lituania) Portogallo: Bad Living, Joo Canijo (Portogallo/Francia) Romania: Do Not Expect Too Much From the End of the World, Radu Jude (Romania/Lussemburgo/Francia/Croazia) Slovacchia: Photophobia, Ivan Ostrochovsk, Pavol Pekarčk (Slovacchia/Repubblica Ceca/Ucraina) Slovenia: Riders, Dominik Mencej (Slovenia/Croazia/Serbia/Italia/Bosnia-Erzegovina) Spagna: La sociedad de la nieve, Juan Antonio Bayona (Spagna/Stati Uniti) Svezia: Opponent, Milad Alami (Svezia) Svizzera: Foudre, Carmen Jaquier (Svizzera) Ucraina: 20 Days in Mariupol, Mstyslav Chernov (Ucraina) Regno Unito: The Zone of Interest, Jonathan Glazer (Regno Unito/Polonia/Stati Uniti) Paesi non europei, con produzione europea Bhutan: The Monk and The Gun, Pawo Choyning Dorji (Bhutan/Francia/Stati Uniti/Taiwan) Cile: Los colonos, Felipe Glvez (Cile/Argentina/Danimarca/Regno Unito/Francia/Germania/Taiwan) Colombia: Un varn, Fabian Hernndez (Colombia/Francia/Paesi Bassi/Germania) Indonesia: Autobiography, Makbul Mubarak (Indonesia/Francia/Germania/Polonia/Singapore/Filippine/Qatar) Iraq: Hanging Gardens, Ahmed Yassin Al Daradji (Iraq/Palestina/Arabia Saudita/Egitto/Regno Uniti) Giappone: Perfect Days, Wim Wenders (Giappone/Germania) Kirghizistan: This Is What I Remember, Aktan Arym Kubat (Kirghizistan/Giappone/Paesi Bassi/Francia) Palestina: Bye Bye Tibriade, Lina Soualem (Francia/Palestina/Belgio/Qatar) Tunisia: Les Filles d'Olfa, Kaouther Ben Hania (Francia/Tunisia/Germania/Arabia Saudita) Turchia: About Dry Grasses, Nuri Bilge Ceylan (Turchia/Francia/Germania/Svezia)
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