Pubblicato il 26/03/2016 21:40:34
La Befana vien di notte
Il professor Duval guard le nuvole mentre la moglie gli domandava: Allora, mon chri, cosa ti piaciuto di pi della nostra vacanza? . Oh..behil giardino botanico di Pamplemousses certamente trs, trs joli. Tutte quelle piante esotiche, gli sconfinati baobab, lalbero che sanguina, la palma che cammina. Lo zenzero, i fiori di loto continu ad enumerare la consorte la palma della suocera con tutte quelle spine. Gi, ricordami che devo mandarne una a tua madre appena arrivati a Nizza, domani la sua festa. Domani? Perch? . E il 6 gennaio! . Spiritoso. Pi di tutto per mi ha impressionato quella specie di palma che aspetta 66 anni prima di fiorire. Fiorisce una sola volta e, quando lo fa, esplode vestita di un milione di fiori bianchi, poi muore. Mi ricorda le supernove, che al termine della loro lunga esistenza gridano al cielo al colmo dellegoismo Io esisto, io ci sono! con una deflagrazione di inconcepibile potenza, e brillano per alcuni giorni come gli altri 100 miliardi di astri della galassia di cui fanno parte. In un ultimo, spettacoloso guizzo di vita la palma e le supernove annunciano spudoratamente al creato la loro esistenza. E vero. Anche il gallo al mattino, col suo chicchirich, dimostra una buone dose di egoismo ed esibizionismo, non trovi? . ( la moglie di monsieur Duval, da vera francese, non si lasciava scappare loccasione di citare i galli ). Certo, tesoro mio la confort il famoso professore, recente premio Nobel per la chimica. Lesimio scienziato continuava intanto ad osservare le nuvole, il loro rincorrersi con i mutevoli cambiamenti di forma. Avvicin il capo allobl, mentre la voce dellaltoparlante disse: Signore e signori, vi preghiamo nuovamente di allacciarvi le cinture, stiamo per attraversare una zona di turbolenza . Laereo, un enorme quadrimotore in grado di ospitare 300 persone, sfrecciava verso nord-ovest 10 chilometri sopra la punta delle piramidi egiziane. Mia cara, da quass bellissimo. Le nuvole del brutto tempo sono laggi in fondo, incollate al suolo. Quelle alte come noi sono soltanto cirri, le pi intrepide a salire ed inoffensive. Guarda! Noi vediamo il rosso del tramonto in lontananza ma sotto di noi, in Egitto, gi notte, vedi laggi? E tutto buio . Perch voliamo cos in alto? . Perch questa altitudine lideale compromesso per consumare poco carburante nei lunghi voli intercontinentali. Lattrito, cos in alto, molto minore per la rarefazione dellaria, meno densa ma ancora non cos tenue da non creare una forza di portanza in grado di sostenere lapparecchio. Siamo velocissimi, sai? 900 chilometri lora, cio in quattro secondi percorriamo 1000 metri. S! Ho visto che sbirciavi di continuo i dati di volo che appaiono sullo schermo: altezza, velocit del vento, temperatura esterna e cos via . S, estremamente interessante, la prima volta che facciamo un viaggio cos lungo . Certo che col premio che ti hanno dato a Stoccolma quattro settimane fa di viaggi di piacere ne potremo fare molti, in futuro . I coniugi Duval, dovete sapere, si erano decisi a concedersi finalmente quella stupenda vacanza all isola Mauritius proprio dopo lannuncio, fatto in ottobre, del prestigioso riconoscimento attribuito dallAccademia Svedese al chimico francese, che aveva passato unintera esistenza dedito esclusivamente al lavoro ed allo studio ( in particolare degli alti polimeri fluorurati, che lavevano innalzato al Nobel ). Quindici giorni prima erano partiti dallaeroporto Charles de Gaulle di Roissy e, dopo due settimane di sole al tropico del Capricorno, negli istanti della discussione appena riportata si trovavano sulla via del ritorno, 10.000 metri sopra il Nilo e circa alle 18 del pomeriggio di un 5 gennaio. Ora stavano rievocando gli attimi pi belli di quella lieta vacanza adagiata nellestate australe. Il famoso scienziato, con gli occhi sempre appiccicati alle alte nubi che stavano tagliando, disse: Posso affermare che pi delle spiagge bianchissime incastonate di conchiglie e coralli, contornate dai neri scogli vulcanici e immerse nelle varie tonalit di blu delloceano indiano, mi ha colpito la serenit con cui lintreccio di razze che costituisce la popolazione dellisola affronta la semplice esistenza quotidiana e larmonia che regna per ogni dove, nonostante le tante diverse religioni . Gi lo interruppe la moglie incredibile che ogni abitazione Hind abbia in giardino quel piccolo tempio bianco con, appesa a due alte canne di bamb, una coppia di bandiere rosse sventolanti. Bellissimi poi i templi Tamil, zeppi di statue colorate con le tonalit pi impensate, a differenza di quelli Hind, bianchi, semplici, spogli . S, stupendi! E Hind, Tamil, Cristiani e Musulmani vanno damore e daccordo . Forse perch si sposano solo se della stessa religione: mogli e buoi dei paesi tuoi! . Mogli e tartarughe dei paesi tuoi, in questo caso. E sai cosa mi dispiace di pi? . Cosa? . Non aver potuto assistere alla cerimonia del Divali, che questanno cadeva il 4 novembre . Che cosa ? . Ho letto che una delle pi importanti feste del calendario Hind, e si tiene in onore della dea Lakshmi, sposa del dio Vishn. E la dea della bellezza e della ricchezza, dispensatrice della fortuna. Ritorna sulla Terra in occasione del Divali e visita le dimore solo di chi di una pulizia morale irreprensibile. Divali, sai, proviene dal Sancrito Dipavali che significa una fila di luci . E per questo motivo che si vedono dappertutto, la sera della grande festa, lampade in terra cotta e luci elettriche accese per guidare la dea verso le case. Lisola Mauritius illuminata da migliaia di lampade e lumicini. Deve essere uno spettacolo davvero indimenticabile! . Ci ritorneremo per il 4 novembre, se proprio ci tieni. Ormai puoi permettertelo, mio caro. E per questo che hai comprato quella bella lampada in coccio per il nostro caro nipotino? Vuoi raccontargli la storia del Divali? . Certo, gliela far trovare nella calza della Befana, domattina. Beata innocenza, ha nove anni e crede ancora a queste favole! . Lesimio professore proferiva queste parole mentre le hostess si accingevano a servire la cena, sempre con lo sguardo incollato oltre lobl che, spesso e resistente, garantiva loro un confortevole tepore, a dispetto dei meno 50 gradi Celsius in cui passeggiavano gli alti cirri. Improvvisamente Duval scorse sulle bianche nubi lombra di un.qualcosa, un puntino che pareva procedere di concerto con laeromobile. Chi mai ci segue? si chiese tra s e s ed aguzz la vista. Il puntino si avvicinava velocemente aumentando nel contempo di dimensioni. Fino a quando monsieur Duval vide.vide unanziana signora , in verit poco avvenente, che a cavalcioni di una scopa ( utensile che viaggiava a 900 chilometri lora! ) procedeva in direzione parallela allaereo. Duval era immobile. Osservava il proprio corpo incapace di alzare un solo dito, paralizzato dallo stupore. La signora allesterno lo salut con un cordiale sventolio della mano destra e disse (Duval lo intu dal movimento delle labbra ): Buonasera, professore! . Il francese era sempre stato educatissimo, fin da piccolo, e quindi si fece coraggio riuscendo infine a spiaccicare un: Buonasera, ehmmadame. Nessuno lo ascolt, perch la moglie si era alzata proprio pochi istanti prima per recarsi alla toilette a rifarsi il trucco e gli altri passeggeri erano impegnati nel consumare la cena. Dove va di bello, professore? . Oh, beh, torno a casa mia, a Nizza. Sono stato in vacanza alle Mauritius. Ma lei come fa a conoscermi? . La sua fotografia era su tutti i giornali, qualche settimana fa . E lei cosa fa? chiese Duval che non sapeva bene come comportarsi ma a cui sembrava garbata quella domanda. Devo essere in Sicilia tra due ore . Perch, se non sono troppo indiscreto? . Vado alla elezione di questa notte . Lelezione? Quale elezione? . Ma, professor Duval, andiamo! Che ingenuo! Non mi dir che non sa che stanotte arriva la Befana! . Certo che lo so, non sono mica cos tanto ignorante! . Appunto! Io mi reco, assieme a migliaia di altre arzille vecchiette provenienti da ogni parte del globo, alla riunione da cui uscir la vincitrice, colei che stanotte e domani percorrer i continenti per riempire le calze dei bimbi . E questa .riunione, come la chiama lei, questo convegno insomma, si tiene in Sicilia? . Certo! . Forse a Taormina o ad Erice? butt l Duval, tentando di azzeccarci. Ma no! sorrise la vecchina E nella pancia del vulcano . La pancia del vulcano? . Ma s! Tutte noi ci ritroviamo tutti gli anni, verso le 20 della vigilia dellEpifania, allinterno dellEtna, nel quale si pu entrare solo dalle bocche aperte in superficie. Giunte l ci trucchiamo un po, ci vestiamo di stracci scuri e poi ci mettiamo pazienti in fila ad aspettare il responso . Il responso? Sotto lEtna? Duval era esterrefatto. Mais oui, monsieur! Forse mi prende in giro pens Duval per un attimo. Aspettiamo tutte eccitate con ansia il responso, insomma il nome della vincitricela nuova Befana. E .chi fa parte della giuria? . Giuria? Ma professore! Non lo sa che i meandri del grande vulcano sono da tempo immemorabile la dimora prediletta di Ade? Non ha studiato la mitologia greca? . Il premio Nobel era incredulo. Non possibile pens Dunque, parbleu! Cerchiamo di ragionare: io sono uno scienziato neanche tanto male, una persona razionale, e sono qui su di un aereo a 10.000 metri di altezza e E STO PARLANDO CON UNA SIGNORA, LA CUI MASSIMA ASPIRAZIONE E DIVENTAR BEFANA, SEDUTA SU UNA SCOPA LA FUORI! Ci deve essere una spiegazione. Che diavolo mi sta succedendo? . Ehi professore, ma mi sente? Ora io devo sbrigarmi, mi aspettano. Volevo solo spiegarle ancora che il dio delle tenebre ci passa scrupolosamente in rassegna e poi assegna alla pi bruttvolevo dire alla pi adatta il ruolo di Befana. E lui solo che decide. Behbuonasera, professore . Duval vide la scopa aumentare vertiginosamente di velocit ed iniziare a precedere laereo nel suo volo verso nord. La coppia ( signora pi scopa ) stava diventando via via pi minuta, fino a ridursi nuovamente ad una piccola briciola, ad un puntino che oramai surclassava laeroplano in rapidit. La moglie ritorn in quel momento, vide il suo volto e subito gli disse: Non ti senti bene? . Nono, sto benissimo, merci le rispose il luminare Duval paragonando mentalmente, chiss perch, la fila delle vecchine imbellettate in attesa di Ade con i tanti lumi del Divali che aspettavano Lakshmi. Non avrebbe potuto condividere la prima parte del suo pensare con nessuno, neppure con la consorte e quindi tacque: chi gli avrebbe creduto riguardo ad un interessante colloquio tra un premio Nobel ed una quasi-Befana? Sdraiato sullo sconforto si mise a sfogliare, senza vedere niente di ci che i suoi occhi guardavano, la rivista che teneva in grembo e rifiut persino il cibo ( Tanto non ho appetito fu il suo commento rivolto alla gentile nonch efficiente hostess ). Ma le sorprese, per lillustre chimico, non erano ancor terminate. Unora e mezza dopo, con il cervello ancora tra le nuvole ( in tutti i sensi ), trov lardire di dare unocchiata al panorama attraverso lobl. Ormai era sera inoltrata e tutto era avvolto dalloscurit. In lontananza si scorgevano le fioche luci degli insediamenti urbani, piccoli o grandi, paesi o citt. Vide anche, sotto di lui, un fiume di color arancione acceso, una cosa quanto mai inaspettata. Comprese che stavano transitando sopra la bocca enorme e spalancata dellEtna, quel foruncolo della Terra in quel periodo decisamente infiammato. Era in atto in quei giorni, infatti, una consistente colata lavica e piccoli massi ardenti e ceneri si riversavano dal ventre del vulcano verso la grande isola, con esplosioni aeree e scorribande terrestri. Forse Ade un po arrabbiato pens il francese, subito scacciando con un sorriso quella balzana idea della sua fantasia. Le tenui luci segnaletiche di posizione dellaeroplano gli permettevano di scorgere nelle vicinanze solo piccoli batuffoli di cotone, le parti delle nubi pi prossime e le uniche illuminate. Ma Duval vide anchesembravama s! Come una nuvola di moscerini, tanti piccoli punti neri che, visibili solo per contrasto con il tenue biancore delle nubi, correvano velocissimi in orizzontale verso il centro del cratere e, una volta raggiunto quel luogo, si buttavano a capofitto verticalmente verso la grande famelica voragine sotto di loro. Dalle fauci spalancate del pianeta zampillavano lapilli incandescenti scagliati in aria a centinaia di metri daltezzaed entravano invece centinaia di puntini neri che, incuranti di possibili urti con i pericolosi massi uscenti, si dirigevano decisi verso la superficie. Cap che quei punti altro non erano che le candidate Befane, cap che effettivamente erano migliaia, che larzilla nonnina non gli aveva mentito: migliaia e migliaia di entit, somiglianti a vecchie streghe, ognuna con relativa scopa, si ammassavano impazienti di partecipare alla riunione. Larancione delle ferite della Terra si presentava tappezzato dai neri punti delle vesti delle mature signore e contornato dalle gialle luci delle illuminazioni delle citt della costa siciliana. USCIVANO CENERI E LAPILLI ED ENTRAVANO SCOPE E ZITELLE! Una scena indescrivibile, uno spettacolo al tempo stesso infernale ed affascinante. Non riusc ad allungare il braccio verso la moglie quel tanto che bastava a richiamare la sua attenzione, proprio non ci riusc. Giur perci a se stesso di non fare mai, per nessun motivo, parola con alcuno in futuro dellaccaduto, ma il resto del viaggio vide un Duval cupo, distratto, stralunato, colpito da quelle signore che si erano tuffate nel vulcano. Chiss a quale originale idea scientifica star lavorando pens la moglie che conosceva bene le sue stranezze. Il volo per non riserv al chimico altre alchimie, ma dato che abbiamo deciso di accompagnarlo sulla via del ritorno ecco come and a finire: i due coniugi, come del resto il comandante, le hostess e gli altri passeggeri, giunsero in tarda serata al Charles de Gaulle, a Parigi, con un atterraggio impeccabile. Dopo il meritato riposo notturno, i nostri abbronzati turisti si imbarcarono alle prime luci dellalba del 6 gennaio per Nizza, e l li ritroviamo, lei sorridente e lui sempre imbronciato, presso luscita passeggeri dellaeroporto della Costa Azzurra, dove la premurosa, giovane segretaria del famoso personaggio corre incontro alla coppia per offrire aiuto nel trasporto dei bagagli. Con uno smagliante sorriso sul volto accoglie il proprio principale con un: E allora, professor Duval, cosa le ha portato di bello questanno la Befana? .
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Pietro Rainero, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|