Pubblicato il 17/12/2024 17:26:13
Rapporto industria: Le Scuole di Cinema in Europa Francesco Mastrofini Ceo Rainbow CGI e Coordinatore didattico del corso di formazione in Virtual Production LuceLabCinecitt - articolo di Vittoria Scarpa
Il Ceo di Rainbow CGI ci parla del nuovo corso in Virtual Production di Cinecitt, di cui coordinatore didattico, e delle enormi potenzialit di questa nuova tecnologia Cineuropa: Di cosa parliamo quando parliamo di Virtual Production? Francesco Mastrofini: Si tratta di un ambiente che mette insieme tante professioni differenti e tante attrezzature, un vero e proprio set digitale dove c un enorme ledwall, ci sono le telecamere, ci sono background realizzati in 3D e personaggi che possono essere reali o digitali. Tutti questi contenuti digitali creano nuovi approcci. Per intenderci, quando si lavorava con il green screen, un attore doveva immaginare quello che vedeva durante le riprese. Oggi invece possibile immergere attori e registi allinterno dellambiente che stiamo visualizzando, grazie a sistemi altamente complessi da far funzionare. Lei parla di green screen al passato, la Virtual Production lo ha gi soppiantato? Per ora le due tecniche coesistono, ma sicuramente la Virtual Production sostituir il green screen. Il settore si sta espandendo velocemente, ci sono diverse aziende che stanno investendo in studi di Virtual Production, ma un lavoro che ancora non si concretizzato in termini di expertise. Di qui lesigenza di Cinecitt, che ha uno studio molto importante (il Teatro 18, il pi grande dEuropa, ndr), di formare persone e di collaborare con societ come la nostra che possono prendersi carico di questa formazione. Cosa faranno concretamente i partecipanti al corso di Cinecitt? C tutto un workflow che serve per catturare ambienti e personaggi in modo realistico. Questo workflow complesso ha bisogno di tante figure professionali, che spaziano dal mondo live-action al mondo full digital. Si va dal Modeling environment, ossia la capacit di creare digitalmente gli ambienti e gli oggetti che comporranno la scena, il che pu essere fatto con la tradizionale grafica 3D oppure tramite riprese e scansioni degli ambienti stessi fatte con droni; si passa poi allo Sculpting, ossia la modellazione organica di personaggi aggiuntivi, cosa che si utilizza molto nel fantasy; fino ad arrivare al Surfacing, che la parte di colorazione del background, una tecnica che ricrea i principali materiali esistenti e che confluisce con i pi classici processi di falegnameria e pittura, che costituiscono una base importante per affrontare la parte digitale. In che modo la Virtual Production pu abbattere i costi di produzione di un film o una serie tv? Immaginiamo, in un ambiente classico, di dover girare una scena al tramonto. Stiamo mobilitando una troupe di 100 persone ma abbiamo solo pochi minuti disponibili per girare, 10 o 15 minuti al massimo, perch il tramonto va via e cambiano i colori. Se poi la scena particolarmente complessa, dovremo tornare il giorno dopo, con costi aggiuntivi e condizioni probabilmente differenti. Invece ora c questo ambiente completamente sincronizzato, dove tutto ricostruito virtualmente, lattore vi immerso ed illuminato dai video stessi, non pi dai proiettori. Certo, oggi costoso mettere su questo tipo di tecnologia, ma si risparmiano tanti soldi da altre parti. Tutte le nuove tecnologie quando escono sono pi costose fino a quando il mercato non le assorbe, pi competitor cominciano a produrle e queste diventano pi abbordabili. La Virtual Production un aiuto artistico, tecnico, volto anche alla sostenibilit della produzione: deve solo trovare la sua strada, siamo ancora allinizio. Oltretutto, film e serie tv non sono gli unici campi di applicazione della Virtual Production. Penso al recente concerto degli U2 a Las Vegas, in ambiente completamente immersivo. una tecnica che pu essere utilizzata per tantissimi scopi, dagli studi televisivi agli eventi live alle pubblicit. Ne avremo un uso sempre pi importante, sta anche alla creativit dei registi capire le nuove tecnologie e cosa possono portare. Intanto, il primo corso in Virtual Production gi partito. Quando si aprir il prossimo bando e quali sono i requisiti necessari? Anche per noi qualcosa di pioneristico, non c tanta esperienza nel settore, stiamo cercando di radunare expertise da tutta Italia. Ci crediamo molto, i ragazzi sono entusiasti, sono appena partiti ma sono gi molto attivi. Le classi sono composte da 20-25 persone, c un colloquio di pre-selezione, importante che ci siano alcune skill di partenza, ma non sono tante. Il prossimo bando si aprir tra maggio e giugno, e sicuramente i corsi andranno avanti fino al 2026. LuceLabCinecitt un progetto di formazione e di aggiornamento per lavoratori, manager, studenti e aspiranti professionisti del settore cinematografico e audiovisivo, promosso da Cinecitt e Archivio Luce. Finanziati con fondi del PNRR e gratuiti per tutti, i nuovi corsi sono partiti da poche settimane: a ottobre quello in Archivio storico (per la formazione di operatori dello scanner e tecnici della pellicola), a novembre quelli delle Botteghe artigiane (falegnameria; pittura e decorazione; sartoria e taglio costume; make-up and hair) e quello in Virtual Production. Di questultimo, che si svolger fino a giugno e prevede 360 ore di formazione teorico-pratica e 180 ore di formazione pratica laboratoriale, abbiamo parlato con il suo coordinatore didattico, Francesco Mastrofini, co-fondatore e Ceo di Rainbow CGI, lo studio danimazione che ha creato le Winx.
Rapporto industria: Le scuole di cinema in Europa L'iniziativa pedagogica Exploring, Cinma, cent ans de jeunesse! diventer un progetto Erasmus - articolo di Davide Abbatescianni
Nella foto: L'incontro inaugurale di Exploring, Cinma, cent ans de jeunesse! a ottobre 2021 presso il Cin 104, a Parigi ( Emiliano Ovejero) Da oltre 25 anni, il progetto ha l'obiettivo di riunire bambini e giovani di diversi paesi attraverso la loro passione per il cinema. Over the next three years, Exploring, Cinma, cent ans de jeunesse! is set to be evaluated as an Erasmus+ project, led by a consortium of cultural institutions and schools from Germany, France, Bulgaria and Portugal, as well as the universities Sorbonne Nouvelle Paris and the University of Bremen. The programme, for which the Cinmathque franaise has been responsible for 25 years, has been supported since 2021 by the association Le Cinma, cent ans de jeunesse! (CCAJ) as well as by the institutions Documentaire sur grand cran, Cin 104, Pantin and the DFF Deutsches Filminstitut & Filmmuseum. The project has demonstrated how love for cinema can unite children and young people from many countries of the world, from Japan to Lithuania, and from Brazil to France. For an entire school year, participants discuss questions such as Why move the camera?, How do you introduce reality into a fiction film? and How can time be experienced in a film? For months, children, teachers and film professionals watch films together, work on individual exercises and later make their own collective film. In June, the participants watch their works together in a cinema in the Paris area, where they present and discuss them. The participating schools IGS Herder in Frankfurt, Germany; ObU Neofit Rilski in Dermantsi, Bulgaria; the Collge Thomas Mann, France; and Escola Secundria Marqus de Pombal, Portugal were selected in accordance with the diversity and inclusion objectives set out by the Erasmus+ programme. These CCAJ workshops will be followed up by the universities in the academic years 2022/23 and 2023/24, and the participants will be interviewed for evaluation purposes. Further meetings between the network partners will also allow for reflection on common pedagogical issues. The projects final event, set to take place in the Paris region in the summer of 2022, will move to Frankfurt in 2023 and to Lisbon in 2024. These gatherings will be attended by other students participating in the CCAJ in at least 11 countries. The programme was founded in Paris in 1995 by a collective built around the filmmaker and film theorist Alain Bergala and Nathalie Bourgeois, a film educator and founder of the Cinmathque franaises Film Education department.
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