Pubblicato il 29/12/2019 16:06:15
Dicevano, a Padova, anch'io gli amici l'ho conosciuto. E c'era il romorio d'un'acqua sporca prossima, e d'una sporca fabbrica: stupende nel silenzio. Perch era notte. Anch'io l'ho conosciuto. Vitalmente ho pensato a te che ora non sei n soggetto n oggetto n lingua usuale n gergo n quiete n movimento neppure il n che negava e che per quanto s'affondino gli occhi miei dentro la sua cruna mai ti nega abbastanza
E cos sia: ma io credo con altrettanta forza in tutto il mio nulla, perci non ti ho perduto o, pi ti perdo e pi ti perdi, pi mi sei simile, pi m'avvicini.
IX Ecloghe (Mondadori, 1962)
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Marisa Madonini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|