:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 112 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Jan 10 21:11:56 UTC+0100 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

In Principio era la Meraviglia

Argomento: Letteratura

di Simone Tinari
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 03/01/2026 08:57:53

L'incipit del Vangelo di Giovanni recita che "In principio era il Logos", ossia il verbo o la parola che era presso Dio: il Logos era Dio.
Sono le parole che riecheggiano anche nel famoso saggio di Enrico Berti: "In principio era la meraviglia".
Aristotele dichiara nel libro I della Metafisica che tutti gli uomini tendono al sapere – Πάντες ἄνθρωποι τοῦ εἰδέναι ὀρέγονται φύσει –
Prosegue dicendo che costoro cominciarono a filosofare, cioè a interrogarsi su qualunque cosa suscitasse in loro meraviglia.
Già Platone, prima di Aristotele, in bocca di Socrate a Teeteto, affermò che "È proprio del filosofo questo che tu provi, di essere pieno di meraviglia – φιλόσοφου τούτο το πάθος το θαυμαζειν –, né altro cominciamento ha il filosofare che questo".
Sono pensieri emblematici che esprimono tutta la grandezza del desiderio umano.
Max Scheler disse che, mentre la religione nasce dal bisogno di salvarsi dalla morte, e la scienza dal dominio della propria potenza, la filosofia è un istinto di desiderio volto alla costante ricerca del sapere.
La meraviglia non è altro che la necessità di superarsi, il desiderio di sottrarsi all'ignoranza, giacché coscienti di esserlo, senza la mendace pretesa della sapienza.
In questo senso, non bisogna perdere il valore della meraviglia.
In principio era la meraviglia significa che essa fosse la base fondamentale della ricerca del sapere; l'essere-nel-mondo che persiste nell'interrogativo socratico "τι έστι", ovvero il che cos'è delle cose, quale esse siano.
Ripetendolo, senza alcuna altezzosità.
Chiedersi il che cos'è, ma anche il perché, le cause di queste – gli αιτία –, proprio come lo spirito tipico del fanciullino.
Come conservare la meraviglia?
Attraverso il desiderio di conoscere, la volontà sottrarsi all'ignoranza tramite l'educazione e la conoscenza; in ultima analisi, la cultura.
La meraviglia è per Aristotele l'origine della filosofia, caratteristica dei primi monisti – Talete, Anassimandro e Anassimene –,  libera dalle preoccupazioni mondane e dai piaceri materiali.
È una vera libertà, quantunque preziosa e cara, che permette un affrancamento totale.
Stupirsi per interrogarsi, chiedere per trovare, cercare per conoscersi.
La filosofia diviene presto una forma di επιμέλεια – cura, benessere – e di conoscenza di sé – γνώθι σάυτον –.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Simone Tinari, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Simone Tinari, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Letteratura ] Marcel Proust e l’importanza della Lettura (Pubblicato il 02/01/2026 12:44:16 - visite: 143) »