Pubblicato il 16/02/2026 23:53:21
Roberto Mosi, I Demidoff e Matilde Bonaparte a Firenze I geniali fabbri russi, principi di San Donato Angelo Ponteorboli Editore, Firenze 2026 Tra i molti visitatori che nellOttocento giunsero a Firenze e decisero di fermarsi, vi Nicola Demidoff capostipite di una famiglia di ricchi proprietari di miniere e di fabbriche in Russia, che Lenin chiam geniali fabbri russi. Arriv in Toscana nel 1822, regione celebre per la ricchezza dei beni culturali, per il buon clima, per il saggio e illuminato governo del granduca Leopoldo II; seguendo la tradizione delle origini familiari, Nicola promosse varie iniziative sociali come la creazione dellIstituto Demidoff, dedicato alleducazione dei fanciulli poveri, interventi nel campo del collezionismo darte e dellarchitettura. Inizi in unarea povera di Firenze, San Donato in Polverosa, la costruzione di una villa dalle eleganti forme neoclassiche, di una tale bellezza da essere segnalata come la seconda reggia della citt, dopo Palazzo Pitti. Il figlio Anatolio continu lopera del padre, fu un esploratore e studioso delle pi lontane terre russe, un fervido cultore del mito di Napoleone, fu nominato da Leopoldo II principe di San Donato. Celebre il tempestoso e breve matrimonio con Matilde Bonaparte, nipote dellimperatore, giunta nel 1831 a Firenze con il padre Girolamo Bonaparte. Matilde nella citt coltiva lo studio della pittura, frequenta i luoghi darte e celebri salotti fiorentini animati da fervidi seguaci della causa risorgimentale, si forma un bagaglio di conoscenze e di passioni che sar per lei prezioso in Francia, dove fugge nel 1846 con lamante. Si afferma a Parigi come pittrice, d vita ad un famoso salotto frequentato dai pi celebri artisti e scrittori, fra i quali Marcel Proust, conquista una tale supremazia nel mondo delle arti del Secondo Impero da essere riconosciuta come Notre-Dame des Arts. Lautore segue la parabola dei protagonisti fino alla dispersione finale dei beni e del potere delle famiglie, Demidoff e Bonaparte: il simbolo di questo processo rappresentato dalla rovina della villa di San Donato in Polverosa, il castello incantato investito dalle trasformazioni urbane degli ultimi tempi.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Roberto Mosi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|