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Lettera di una madre / lettera d’amore

di Franca Dusca Petacchi
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Pubblicato il 06/08/2009 10:18:55

Lettera di una madre

Ciao
per un attimo il clamore cessato e in questa casa cos
piena di voci e di problemi, il silenzio mi avvolge col calore
del pane fragrante appena sfornato, ma basta questo, la
consapevolezza dellassenza, la tua, la vostra, che la
nostalgia mi invade, come unonda mi travolge sento gi le
lacrime del cuore.
Non ridere di me sono una madre e non ho pi cuore
se non mi sei accanto, se anche solo per un attimo, non so
dove pensarti e come e quando.
Eppure ho lasciato e lascer che la vita dipani il suo
gomitolo e ti prenda per mano e col pi grande degli amori,
lunico, quello solo che non chiede, non vuole, non pretende,
lascer che tu segua la tua strada. Tu lo sai che io sempre e
comunque ti sono accanto e che ancora e senza posa
inseguir i tuoi passi e cercher, senza tregua e
irragionevolmente, di non farti cadere.
Ho guidato i tuoi passi da sempre ed ho provato, con le
parole e lesempio, ad insegnarti lamore, il rispetto, la
dignit, lonest ed il perdono e poi ancora, mille e mille e
mille cose, infinite, come le gocce della pioggia che rinnova
la terra e terge laria.
Ricordi? Da bambina, piccola cos che forse non puoi
davvero ricordare, mi fermavo ad un fiore e al suo profumo,
ad un tramonto e al suo trionfo di colori, ad una luce
stonata, evanescente, che trafiggeva un angolo dombra e poi
inventavo storie, storie di fate nella nebbia col suo velo
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umido e solitario e ti additavo il mare, mutevole, traditore e
innamorato, e le correnti, amanti dalle vesti increspate
ombreggiate di stelle, e ti facevo ascolatre il vento, ora lieve
come un soffio, lalitare caldo di un giovane inamorato, ora
in tempesta, come la furia di una donna tradita, e poi
ancora, amor mio, ti raccontavo i monti, le nostre Alpi e il
bianco grano duro e tacevo il dolore per cantarti soltanto
lamore per la nostra cava sacra.
Lo sai, starei qui per ore a raccontarti ancora, il ricordo
un grande dono, ti restituisce il passato e la memoria ne
trattiene come uno scrigno, gli odori, le emozioni, le
immagini e la luce, i pensieri ...
Ma la vita che ti aspetta che ti voglio raccontare, a tratti
ti sembrer bonaccia: cos ferma, uguale, quasi immobile.
Gustala, amor mio, come una pausa e semina il tuo campo.
Quando arriver la tempesta perch cos che scorre il
tempo della vita tieniti salda e non tradirti mai, lasciati
portare dal tuo coraggio, dallistinto pi antico che ti chiede
di aspettare, paziente, perch lo sai, la gioia torner,
spensierata come un aquilone, a volare.
Non arrenderti mai e vivi ogni istante assaporando lattimo
di gioia che ti concesso, ma ricorda, il segreto
lentusiasmo e la scoperta: ogni gesto pu essere gioioso e
ricco demozione, vivi col gusto delle cose, ama la vita,
amore, e la vit sapr amarti.
Cogli lamore e donalo senza riserve, un imperativo
soltanto: il rispetto, per te stessa e per chi ami, non
dimenticarlo mai.
Perdonami per ci che non ho saputo darti, per le parole
che avresti voluto asoltare e non ti ho detto, ma non ti
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chieder perdono per non esserti solo madre, ma anche
donna: il mio sentire e solo rispettandomi posso donarmi a
te senza rimpianti.
Sii serena, ma non riporre invano la tua fiducia; non aver
paura mai, c un rimedio per tutto ed lamore; tieniti
stretta la tua famiglia, il tuo porto sicuro, il tuo scoglio
nella tempesta e regala ai tuoi amici la tua mano e il tuo
sorriso.
Trova le parole per raccontare il tuo cuore e non aver
pudore di farlo: saper condividere lamore un grande dono
e rende pi felici chi ami.
Non perdere mai la speranza e non rinunciare ai tuoi
sogni, pensami e ti sar accanto, io trover le parole se tu
saprai ascoltarti perch io sono te, amor mio, e lo sar per
sempre, non perderti amor mio, solo cos potrai tenermi
accanto perch lo sai, solo tu, tu soltanto, sei la mia vita.
mamma dudu




Lettera dAmore

Guardo questa corona scura di monti che mi circonda, vedo il verde dei boschi lasciar posto alla roccia nuda, e pi su, tra le pieghe grigie, luccica, bianco, il marmo nei ravaneti: una distesa cristallina, cos candida sotto lazzurro del cielo che viene voglia di toccarla e ti ipnotizza. Qua e l, il bagliore improvviso del quarzo, colpito dalla luce del sole, riluce, come una stella che si perduta nel giorno e aspetta la sera, ma intanto, continua a brillare. Questo vorrei essere per te: la montagna che ti protegge con la leggerezza silenziosa dei suoi boschi e la maestosit trasognata del suo candore perenne, la sua bellezza sensuale ed eterna. Questo vorrei essere per te: come una stella che brilla anche nel giorno pi chiaro, ma non dimentica la notte.
Guardo gi e vedo il profilo tremolante del mare che si confonde con lazzurro del cielo: il sole si frantuma sullacqua trasparente e una scia incerta riluce, disegnando il movimento ignoto e imprevedibile della corrente. Questo vorrei essere per te: trasparente e misteriosa, mutevole e immanente, sempre meravigliosamente nuova e infinita.
Guardo il balcone coperto di fiori dove i riccioli della ringhiera si intravedono appena, qua e l, tra la cascata verde dei gerani, rossi, come le bocche delle donne, di tutte le donne, cui vorrei somigliare, cos non potrai mai stancarti di me che avr per te, ogni giorno, una bocca diversa da baciare..
Guardo il giardino e vedo lalbero antico di mimosa: cos grande che tutti passando lo ammirano, cos imperturbabile, fecondo nei fiori dai grappoli gialli e profumati che poi diventano doro, si scolorano e restano, arrossati dal sole, a dare il seme. I suoi rami sono braccia protese ad accogliere il mondo, il sole e la vita. Questo vorrei essere per te: il tuo albero antico pronto ad accoglierti, il rifugio forte e generoso, rigoglioso e maestoso, chiunque lo ammira, ma solo tu puoi averlo e con lui il sole e la vita oltre la morte : i tuoi figli.
Guardo questo cielo, di un azzurro senza pudore: vorrei somigliargli. Accogliere la tristezza come lui accoglie le nubi fino a saturarsi e piangere lacrime di pioggia che nutre, per tornare poi a splendere nel sole. Cos bello questo cielo che a guardarlo il cuore si scalda di gioia. Come questo cielo vorrei essere per te: impudica, disponibile, saggia, generosa, dispensatrice di gioia e dallegria
Tutto questo e molto altro vorrei essere per te e se tu vuoi prover ad essere:
le bocche rosse di tutte le donne; le stelle che brillano in un giorno chiaro di sole; la montagna che ti incanta; il mare cos immobile e mutevole; la feconda mimosa che ti accoglie e dona limmortalit; il cielo che sa piangere senza avvilirsi, per tornare a splendere, nel sole del tuo sorriso.
Dusca

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