:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 745 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 14:31:09 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Maria

di Teresa Cassani
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 27/04/2018 13:57:20

MARIA

La facciata della casa, un tempo rosa cipria, ora offre allo sguardo dei passanti grumi color verde rame e lunghe ragnatele di crepe.
Le teste blu delle ortensie nelle aiuole non contrastano l incuria desolante, perch sono in gran parte rinsecchite e perse tra la sterpaglia del giardino una volta ridente al sole.
Don Carlo spinge il cancello di ferro battuto, che apre il muro di cinta e percorrendo il vialetto chiazzato d'erba si avvicina all'uscio scolorito. Indugia sotto il balcone sormontato da piccoli busti di marmo per cogliere latmosfera intorno.
Il suono del campanello a molla si propaga attraverso i muri dell'abitazione. Passa qualche istante e poi la porta ha uno scatto.
- E' permesso, signora Maria ? -la voce del reverendo pi rauca del solito nell'atrio semibuio.
Don Carlo percepisce una risposta flebile provenire dallinterno e, muovendosi a passi svelti lungo il corridoio, raggiunge il salotto buono dove ricorda di essere stato ricevuto ogni volta.
Maria, un anziana maestra in pensione, nella stanza attigua . Avvolta nel tepore dell'ambiente esposto al sole del mattino, si leggermente assopita cullata dalla poltrona a dondolo.
Ormai adora questo stato di dormi veglia, durante il quale pu seguire il filo dei ricordi in un viaggio scivoloso e senza sforzi.
Socchiudendo gli occhi di fronte alla vetrata, che d sullo specchio di lago, ha rivisto la fiancata della nave color piombo che venne al porto di Brindisi per condurla alle isole dellEgeo.
L' avevano portata a bordo marinai esperti lanciando il sacco, in cui era imprigionata, da un gradino all'altro di una scala lunghissima .
Nel dormiveglia ha sentito l'odore della notte fredda sul mare e la luce abbagliante di Rodi e di Calino: molle trasparenza di acque sognate e cubi bianchi di case.
Kalimra ! Kalimra !
Sole , vento e pietraie. Canestri di uova, arance e fichi. Odore di caff. Gonne lunghe e nere. Denti persi nellacqua di cisterna. Mosche nelle culle. Occhi timidi e ardenti di figli di commercianti di spugne e pescatori.
Un pezzo di lavagna nera e due gessetti bianchi erano una ricchezza per i bambini di Calino. Gli alunni parlavano un italiano stentato, per sorridevano alla maestra dagli occhi color genziana.
Il regime imponeva un atteggiamento sprezzante, ma lei rideva nella lingua dei suoi Kouroi. Cera tanto affetto in quelle vite ignare di Plutarco.
Ti nascondiamo noi, signorina, se arrivano i soldati diceva Kjriakos, il pi bello.
Sotto la tenda profughi, a Cipro, avrebbe ripensato pi volte a quegli occhi di cielo.
Le colleghe facevano il gruzzolo frequentando gli ufficiali. Lei si concedeva lo spasso di scandalizzare il monaks, regolando la lunghezza dellabito quando lo vedeva passare.

Un giorno, nell'isola , una anziana donna greca con un'ampia gonna rossa la chiam da un sentiero polveroso che, tra le pale di fichi d'India e i cespugli di rosmarino selvatico, conduceva al mare.
Le voleva leggere la mano in cambio di poco denaro.
Maria con lo stridio delle cicale nelle orecchie affrettava il passo per sfuggire alla donna, ma questa la seguiva insistente.
- Permene, permene! , Aspetta, aspetta ! .
Infine la ferm .
Maria si sent annegare in quegli occhi in cui c'erano il bene e il male di tutte le anime.
-Ti sposerai per dovere - le disse la vecchia il lago ti far compagnia , amerai tanti bambini , ma non saranno figli tuoi. Una stella briller a lungo per te !
Non l' avevano impressionata le parole dell'indovina: quella bocca affamata, quegli occhi intelligenti e maligni avevano un sol desiderio....
Ma poi , alla sera sotto il cielo stellato, ripensando all'inattesa profezia , si era detta che poteva esserci del vero in ci che aveva udito : non le riusciva difficile, infatti, immaginare che avrebbe amato tanti bambini dal momento che li amava gi.


La camionetta dei soldati americani la riport a casa pi consapevole, dopo la Liberazione.
I fratelli, durante la ritirata dal fronte russo, avevano trovato il suo fidanzato, magro e astenico com'era, mezzo assiderato vicino ad un palo del telegrafo. Loro che erano forti, taurini , con le mani larghe come badili e la grappa nel sangue, le avevano salvato il marito .
Rino aveva perso un occhio e la mano sinistra , ma era vivo.

Figli non ne vennero. Peccato. Avrebbero potuto correre nell' ampio cortile attorno alla casa rosa, tra le ortensie blu e le siepi dalloro, dietro gli scoiattoli e le galline.
Nellazienda del padre marmista Rino rincorreva la sua immagine sana.
Lei, sullo specchio del lago- Canal Grande, Senna , fiume Hudson, Rio -, spiava il mondo.
Ascoltava il vociare di luoghi lontani.
Cacciava i silenzi di lui che alla sera posava sul marmo del com il suo bulbo vitreo e bianco.
Nelle notti dagosto Maria interrogava le stelle dal pontile. Sotto il manto di neve, in inverno, la chiostra dei monti si faceva pi calda e vicina.

- La disturbo, signora Maria ? - La voce del parroco l' ha riportata al presente .
-No , no , sar da lei tra qualche istante - risponde lentamente la donna da dietro una porta a vetri semi aperta - se ha la bont di aspettare - e raggiunge il bagno per rinfrescarsi il viso.
- Non sar venuto per l' estrema unzione, don Carlo!?- ironizza .
- No, signora ! Il buon Dio ha ancora bisogno di lei qui sulla terra!-.
Gli occhi di Maria si fanno umidi e intanto, mentre insapona la faccia , sente l'odore di gomme e di matite.
Si vede in classe, seduta alla cattedra .
I banchi sono vuoti . C' silenzio perch la campanella di mezzogiorno gi suonata, ma lei s'attarda: deve preparare gli esercizi per l'indomani .
Ecco, ha gi riempito di mille piccole lettere i fogli dei quaderni che andranno completati dai suoi alunni , ma poi le viene un'idea .
S, domani far descrivere l' itinerario di un viaggio immaginato. In Grecia.
Cos potr parlare dei ragazzi dagli occhi neri che le portavano le arance succose in un'isola dove ha trascorso stagioni trasparenti...
-Sono pronta, don Carlo , con i vecchi ci vuole pazienza, sa? - incespica un po' mentre si avvicina alla poltrona in velluto e si accomoda accanto all'inatteso ospite.
-Vecchia lei? - le pieghe del viso di don Carlo si fanno pi spesse - Ma se cammina tutto il giorno come un treno !
- Come una carrozza vecchia e sgangherata, vorr dire ! - Sorride la maestra in pensione , tirando fuori quel sorriso ancora bello , anche se di denti ingialliti.
Quel sorriso aveva fatto l' invidia degli dei e delle amiche.
Dopo la morte di Rino, cerano stati sguardi dintesa e sogni malinconicamente dolci per il suo direttore didattico.
Un uomo sensibile, bello ed elegante nelle movenze aeree lasciategli da una forma tubercolare .
Era sposato.


-Ne fa ancora di traduzioni per qualche casa editrice, signora Maria ?
-Ma, don Carlo , ha voglia di scherzare questa mattina ?- si schermisce lei- con la mia retinopatia cosa vuole che traduca ?
- Oh, non faccia sempre la moribonda ! L' edicolante dice che legge libri e giornali come una volta. Ed un bene ,sa?
- Davvero ? E perch? - Risponde la maestra con aria assente.
- Perch lei dovr usare i suoi benedetti occhi per compiere una buona azione !
Maria si incuriosita :
- Di che cosa si tratta ? Non mi dica che devo dare lezioni di greco a qualcuno, perch non ricordo una parola !
- No, stia tranquilla ! Deve solo insegnare un po' di italiano a un gruppo di bambini profughi dai Balcani. Ha capito?
- Che scherzi da prete sono questi ?- la maestra si alzata in piedi, sbattendo le palpebre dietro gli occhiali. La richiesta le sembra sproporzionata, assurda.
- Le piaceranno, vedr - insiste il prete Non mi dica niente!

Una stella briller a lungo per te lass aveva detto la vecchia greca con lampia gonna rossa sulla strada polverosa che portava al mare. A Calino .
E Maria aveva avuto un tuffo al cuore .
Occhi neri e insinuanti le avevano indicato il cammino, occhi patiti e ardenti l' aspettano ancora.
Sono succose le arance che staccano i bambini dalla pianta e i fichi d' India profumano di pesca e di albicocca.
Maria confusa .Vede il mare e la traversata nella notte fredda. Flutti spumeggianti ed equipaggi muti...
Esita , sprofondando nella poltrona, e si guarda intorno. Pensa che dovr mettere in ordine la casa e togliere la polvere e i grumi color verde rame dai muri esterni, che nessuno ha pi rimosso dopo la morte di Rino.
Sente Don Carlo che saluta e le ritornano in mente gli appelli fatti ogni mattina, per tanti anni.
Si affacciata al terrazzo che d verso il lago: c una bianca vela immobile sul pelo argenteo dellacqua. I contorni sfumano in una nebbiolina di fiaba.
S, ora lo sa. Cercher immagini e parole disperse nella memoria, comprer tanti fogli bianchi dall'edicolante e una scatola nuova di matite colorate.
Preparer la pita e lo yogurt con i cetrioli .
Strapper la sterpaglia dal giardino , innaffier le ortensie e la facciata della sua casa sar nuovamente rosa...







« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Teresa Cassani, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Teresa Cassani, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Antigone (Pubblicato il 10/04/2026 21:26:31 - visite: 128) »

:: Clementes sumus (Pubblicato il 04/09/2025 17:34:34 - visite: 1295) »

:: Labbandono (Pubblicato il 16/04/2025 14:53:09 - visite: 2096) »

:: Una furtiva lagrima (Pubblicato il 08/04/2025 15:55:41 - visite: 1966) »

:: Felicit, che pure esisti (Pubblicato il 28/09/2024 14:10:05 - visite: 1149) »

:: Unaltra bandiera (Pubblicato il 07/07/2024 21:01:23 - visite: 484) »

:: Fuoco di fila (Pubblicato il 29/06/2024 09:22:17 - visite: 428) »

:: Lo schiaffo (Pubblicato il 08/06/2024 19:51:33 - visite: 695) »

:: Lippocastano (Pubblicato il 02/06/2024 10:54:06 - visite: 506) »

:: Italy (Pubblicato il 21/05/2024 21:25:04 - visite: 590) »