Ricorderai come le dita armeggiassero
sui nodi della tua pelle. Gasse d’amanti,
certo: tu sai come avviene, no?
Il corrente entra nel dormiente.
In una mano tieni il primo e l’occhietto che fai,
con l’altra stringi il mio braccio all’anca.
La bocca è l’anello, la stanza mi sfugge.
"Stringimi, stringimi!" Avrei voluto sentire,
invece che: "Oh, Signore!"
Per una sola perla ho dovuto sciogliere
i legacci del grido dentro me. Più che altro
come fosse il mugolio la fonte dell’urlo.
Non fu visto, né percepito.
Così come solo io sapevo che la luna ti faceva
sua luna; e me: luna della luna della luna.
Sembrano orbite dipendenti, ma è un fenomeno di atmosfere.
Il rosario di satelliti nello spazio curvo della schiena
(a tutt’oggi il migliore orizzonte degli eventi
osservabile da un poggiatesta).
Eppure attraevi quanto l’antica lingua delle stelle.
Tutti quei nomi persi e, tra essi, chi c’era. O
è il complesso formato
dal caos precedente.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Robert Wasp Pirsig, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.