Da quella stradina che porta al mare,
or mi appare il golfo all’ultimo lume,
la nebbia sale lenta a ricoprire,
mentre il ciel si tinge di fumo e brume.
Già spinge le onde un vento furibondo,
che sui neri scogli sempre si frange,
la schiuma bianca esplode nel profondo,
e il mare, stanco, nel silenzio piange.
Scuro il monte s’erge austero e solo,
contro quelle nubi che a lui si fan,
ma il cuore mio non teme alcun duolo,
perché ritrovo in te la calma ed il pian.
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