Riporto qui l’iniziale, l’avvento di questa
figura sfilacciata dalla nebbia, trapelata;
lungimirante, certo, quando fu necessario
imprimerla come il timbro; e non solo
per questo continuo a trovarla sanguigna
emme. Sollievo come due colli sul ventre
in una notte ruvida, vetrosa, di contenimento.
Emme priva di indirizzo ma che risiede
o in un papavero o più in alto verso il frumento.
Emme che non parla ma dice, iniziando da altro,
proseguito in questi segni, ogiva del suo spirito,
aumentato dagli affanni, esaudito nel gesto
godibile della fonte ripresa dall’acqua.
Emme temeraria con il coraggio dei porti
naturali, delle baie più grandi dei mari
che accolgono carghi sconosciuti e piedi
privati di orme o, comunque, di questo lato.
Emme traghetto con la stiva tra le anche.
Emme congiunta al legno, emme di miele.
Emme contagiosa per il trasecolare diffuso,
quindi eterno, incessante, seno universale.
Emme sorniona come stella, come tratto
del raggio, ossia luce che chiede spazio
e annienta le setticemie oscure del cosmo.
Emme convessa che scorgeva da lontano figli,
da lontano chiama figlio ciò che si perde,
da vicino sussurra padre l’umore nel palmo
fiorito dalla terra nel punto in cui ha battuto.
Emme che sopporta l’eco del lamento
e ripete che il chiodo fuorisce: “fuori esce
dal mio petto quando nel suo entra e fora.”
Emme attraversata dal mio corpo, complice
l’alfabeto che le toglieva la parola primitiva;
emme che mi hai lasciato più dritto del rigo,
più preciso dei quadretti, spillato da quaderno.
Emme con le scapole non alate ma di piuma,
emme volatile come ogni finito terrestre
che ritengo a mente porziuncola del sempre.
Emme votiva, statua di cellule contuse
dai ceri sfiammati eppure ancora in cute.
Emme di Matilde, come di Madre:
come meraviglia, persino in morte.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Robert Wasp Pirsig, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.