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Parlo della candida che mi prese

di Robert Wasp Pirsig
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Pubblicato il 05/12/2017 14:36:46

 

 

Era l’anno avvenire

di quelli che accadono per la follia di crederli

possibili subito ma talmente distanti che

il futuro li accerta a più vite aggiunte

e amenità tipo fatti sopravvenienti.

Già! Ma cos’è un “fatto sopravveniente”?

Per secoli la moneta da 5 Lire si è mossa

nella volta oscura come mancia dell’Universo,

spesa da noi in proiezioni. Io c’ero,

tu vagheggiavi ancora, rosa vizza, amata come gemma

e in quanto gemmi a vista non sai se m’ami ancora.

Ma era quell’anno che al satellite si poteva pensare

come cortile, e non da terra.

Questo consentì al mio bambino, l’essere

che avrebbe lasciato, su almeno il senno

di quest’uomo, l’orma. Piena di sogni

priva però di corpo, di contusioni e divenire.

Era l’anno del bianco e nero arcobaleno della storia.

Il piccolo soggiorno col mondo enorme nello schermo,

persino circo descritto nella stanza, e lo Stagno

contemporaneo che annunciava nuova vita

tra due creste del respiro, troppo breve

per andare oltre.

 

 

 


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