Se mi sentirò sollevato potrò guardare meglio.
Osservate come si alza il vento per poi cadere
in disgrazia, immobile; o diventare grazia
del respiro, perla dello sterno. La fortuna
è nell’aria una similitudine presa alle volte.
Che vi dice questo? La libertà a tutto sesto
può toccare terra, poi non è nell’arco,
ma reperto in genere. In me, in te;
in te e me allo stesso tempo. L’istante
che ci apprezza soffia in ugual modo
sopra foglie e sassi e ingranaggi,
spinto dalla schiena: tirato dal capo
venne tra le mani come mollica.
Prima che vedessi il grano, ero solo;
e non solo interno. Ero segreto;
acqua per neve, attesa per carezza.
Ero nel ventre diviso: da una parte
indistinto, dall’altra uovo col guscio aperto.
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