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vivere sanremo : festival della canzone italiana

Argomento: Musica

Articolo di Gio-Ma 

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Pubblicato il 13/02/2016 11:48:27

VIVERE SANREMO 2016

Laspetto sociale/sociologico.

Parlare di Sanremo in una rivista letteraria equivale a leggere in chiave poetica quelli che sono i testi delle canzoni che, per quanto se ne possa dire, non sono solo canzonette, bens testi poetici a tutti gli effetti, tanto per parafrasare proprio una canzone di successo che si pone di traverso allo snobismo di quanti storgono il naso dei quali spesso leggiamo presunte composizioni liriche che di lirico non hanno neppure lafflato. Ci dico senza necessariamente voler offendere alcuno, ci si dovrebbe chiedere quali altre opportunit si hanno dincontrare cos tanta gente in poche sere? Quanto tempo dedichiamo in queste grigie sere dinverno ad ascoltare gli altri, se il pi delle volte i poeti (e non solo) se ne restano chiusi in se stessi o nelle loro torri davorio (leggi retrobottega, cessi, stanze notturne ecc.) senza neppure uscire di casa?
Mi chiedo, quali sono oggigiorno le possibilit per noi comunissimi mortali di prendere parte in diretta a una tale effusione di costume, di moda, di eleganza, di fascino femminile e maschile, di capacit creativa, di musica, musicisti e direttori dorchestra ed altrettanti ospiti per lo pi talentuosi, come quella offerta dal Festival di Sanremo? C da rilevare un dato su tutti gli altri, la kermesse ha realizzato uno share del 50%, vale a dire che un italiano su due stato davanti alla TV, vuoi per veder realizzati i propri sogni di sentirsi vivi, cosa che non accade davanti a un film o a una telenovela di cui si partecipi passivi, ma solo davanti a una diretta in cui tutto accade davanti ai nostri occhi, il possibile e limpossibile, secondo ci che ci aspettiamo o, forse, che si realizzino i nostri desideri.
In quale altro luogo, ci si dovrebbe chiedere, si partecipi della cultura offerta da tanta esplosione di musica, di testi strepitosi o anche leggeri che pure talvolta ci permettono di re-suscitare i nostri sentimenti assopiti? Quali altri momenti ci offre la societ di avvicinarci a tanta possibilit di contatto, di connessione, di discussione nel determinare il nostro profitto in una gara? Certo direte, per questo c il calcio e pochissimi altri sport, ma perch no la musica? Gli ascolti danno ragione a quella met della popolazione, non solo italiana ma del mondo che ce lo chiede, altrimenti non potremmo andare in Eurovisione senza che ci accada. Sta di fatto che la musica come del resto larte, il cibo, la moda e tante altre forme, sono un riflesso della cultura di un popolo e di una societ che, pur stando alle crisi economiche che ci assillano, alla fin fine ci permettono di sognare che pure va tenuto in conto, perch un popolo che non sogna ha smesso di vivere gi da un pezzo.
E allora, per favore, lasciateci almeno sognare, senza lanciarci addosso gli strali malefici della v.o negativo rapporto con la vita. Del resto I cieli sono immensi canta Patti Pravo che, senza timore di sottrazione afferma che c posto per tutti, tutti coloro che sanno e si vogliono mettere in gioco. Almeno cos diciamo essere social che poi la stessa cosa di essere presente in Facebook o in Twitter, luso di Skype o di WhatsApp e, come pur dice Rocco Hunt Weik Up, cio svegliatevi o, se preferite, svegliamoci, perch la vita non chiede solo sensazioni ma dessere vissuta. Del resto se il Festival di Sanremo giunto alla sua 66esima edizione avr pure un significato, oppure no? Gli va comunque riconosciuta una aderenza alla salute mentale degli italiani che, da sempre, chiedono alla cultura di toccare s le cime pi alte, ma anche di scendere a quel piano parallelo di leggerezza che dice s al costrutto di una presentazione inequivocabile ma anche s allamichevole e sorniona quanto divertita benevolenza di un Carlo Conti alla conduzione.

La cornice:

cos che dismesso labito obsoleto della sagra paesana il Festival della Canzone Italiana sembra aver ritrovato, assieme al gusto della bella rappresentazione di s cui ci aveva abituati in passato, il piacere della festa organizzata nei particolari non trascurabili delleleganza nella moda, del fascino mai indiscreto dei corpi, dellumanit affatto trascurabile di farsi partecipe dei problemi esistenziali, della cultura in senso di comunit, di emanazione creativa. Il tutto servito su una tavola imbandita pressoch dogni bene; illuminata in modo strabiliante con luso innovativo delle ultime tecnologie con luso della visual-art per le scenografie tutte di grande effetto; la cornice stessa del Teatro Ariston che ogni anno cerca, e ci riesce, a superare se stessa, grazie anche al lavoro delle molte maestranze che orbitano fuori scena e dietro le quinte e, nellinsieme, ed a tutta lorganizzazione che orbita nellambito del Festival della Canzone Italiana e alla citt di Sanremo. Localit balneare che, al di l delle aspettative della kermesse festivaliera, vale la pena di visitare insieme a tutto il golfo ligure costellato di numerosi luoghi darte e di bellezze paesaggistiche uniche che si commentano da sole.

Le canzoni / le poesie:

Si sa, talvolta sotto limpianto schematizzato il risultato scontato, sotto sotto rimane il dubbio dello zampino di un cartello di spartizione, ma che fa, in fondo noi italiani siamo fatti cos (nel bene e nel male che sia), ma abbiamo sempre saputo riconoscere unopera creativa per il suo giusto valore, e labbiamo premiata dentro o fuori dal contesto ufficiale nellarte come nella musica. Volendo, si potrebbe anche definire il tutto come un gioco effimero per quanto transitorio possiamo definire tutto ci che facciamo, che pensiamo, che viene creato in musica e in poesia, tutto si ferma al momentaneo., a quellattimo che prima o poi ci sfugge di mano. Lindomani del Festival molte delle canzoni ascoltate finiranno ben presto nel dimenticatoio, mentre altre raggiungeranno lagognato successo, fino a quando? Fintanto che (ma solo alcune di esse) non entreranno in quellosannato olimpo delle evergreen, per quanto in questi ultimi anni mi sembra di esserne lontani.
Lo hanno dimostrato quasi tutti i cantanti nella serata dedicata alle cover con esempi di grande levatura, finanche con gli inserimenti rap che hanno, in un certo senso, avvalorato la validit di testi spesso indimenticabili dappartenenza alla cultura della musica e della poesia italiana. Ed cos che, pur senza nulla togliere ad altre canzoni che toccano tematiche che definirei impervie, o almeno difficili per essere cantate in senso liberatorio, come Introverso cantata da Chiara; Nessun grado di separazione cantata da Francesca Michielin; Finalmente piove di e con Valerio Scanu; Blu cantata da Irene Fornaciari; Il diluvio universale cantata da Annalisa; il presunto remake di Ora o mai pi della pur stimata Dolcenera; e quel Semplicemente di Morgan del gruppo Blu Vertigo che semplice non , ma neppure altro; si pu ben riconoscere ad altre una parvenza di blanda socialit amichevole, come nel caso di Infinite volte cantata da Lorenzo Fragola; Mezzo respiro dei redivivi Dear Jack; Odio le favole (peccato!) di E. Meta; la banale Quando sono lontano cantata da Clementino; la carezzevole Sogni e nostalgia nei toni di Neffa; nonch lassolutamente inutile Di me e di te degli Zero Assoluto, in tutti i sensi.
Diversamente potrebbe accadere invece a Noi siamo infinito cantata da Alessio Bernabei; con Il primo amore non si scorda mai di Enrico Ruggeri; Guardando il cielo cantata da Arisa; La borsa di una donna cantata da Noemi e non in ultimo, con la comicit spassionata che gli va riconosciuta, Vincere lOdio di Elio e le Storie Tese, dal contenuto tuttaltro che banale come si potrebbe pensare. Tra i giovani del Festival ho trovato particolarmente interessanti: Cosa rester cantato da Irama, rap s ma almeno un tantino pi originale di altri; Mentre ti parlo cantata da Miele che a parit di merito meritava di essere scelta; nonch N.E.G.R.A di Cecile; Rinascerai cantato da Michele Leonardi; lapprezzabile e valida Dimentica cantata da Mahmood, e indubbiamente Amen cantato da F. Gabbani giunto primo e che si aggiudicato diversi importanti premi. Anche se, personalmente, darei per certa la vittoria a Un giorno mi dirai eseguita dagli Stadio su testo di Curreri, veritiera e toccante, solo per il fatto che lo merit pi dogni altra.

Decisamente strepitosi gli ospiti autentici, ma ancor pi quelli presunti, pantomimati da una strepitosa Virginia Raffaele, che hanno animate tutte le serate. In ordine abbiamo visto un Carlo Conti a volte incatramato dentro smoking sciallati di dubbia eleganza; la co-presentatrice Madalina Ghenea raffigurata nel calco in gesso di una bella statua; Gabriel Garko (lancora sex simbol) davvero impacciato nellabito argentato della sua prima comunione; il fantasma di Enrico Ruggeri; la versione maschile di Paola e Chiara, cio gli Zero Assoluto; il secchio e lolivaro (come diciamo noi a Roma) nei panni di Giovanni Caccamo e Deorah Iurato interpreti non proprio male di Via da qui di Sangiorgi; la Carmen Consoli in versione maschile nella voce di Lorenzo Fragola; quella pizza venuta male di Irene Fornaciari e la new-version di Arisa contro la sua ex-Arisa; nonch la sempre stupenda, stucchevole, stuccata Patti Pravo con la bellissima Cieli Infiniti.
Bravi, bravissimi tutti gli altri, cio il pubblico che ha pagato, che ha partecipato e che ha profuso tutte le serate di parrucche ostinate, di maquillage esuberanti, di sorrisi avvincenti, di applausi calorosi, che ci hanno fatto sentire a casa con gli amici, per consumare insieme quel panem et circensi che da sempre accomuna le genti ..un po per celia, un po per non morire. Anche se qui per insieme sintende, con gli amici degli amici, con gli amici dellinossidabile Maria, con gli amici di Carlo Conti, con i rispettivi saluti ai genitori, agli amici vicini e lontani di buon ricordo. Insomma, se vogliamo con gli amici di sempre, quei cantanti che con le loro canzoni ogni volta ci alleggeriscono la vita, e tanto per parafrasare un eccellente ospite quale stato Ezio Bosso ..la musica come la vita si pu fare solo in un modo: insieme!.
E stasera si replica meditate buona gente, meditate!

Ospiti:
Giuseppe Ottaviani
Laura Pausini - Medley: Invece no/Strani amori/Vivimi, La solitudine, Simili (picco di telespettatori tra le 21:45 e le 22:15, 15 678 000 milioni)
Aldo, Giovanni e Giacomo - Sketch: "Pdor"
Elton John - Your Song, Sorry Seems to Be the Hardest Word e Blue Wonderful
Matre Gims - Est-ce que tu m'aimes ?
Kasia Smutniak e Anna Foglietta
Salut Salon
Eros Ramazzotti - Medley: Terra promessa/Una storia importante/Adesso tu/Pi bella cosa, Rosa nata ieri
Ezio Bosso - Following a bird
Ellie Goulding - Love Me Like You Do e Army
Nicole Kidman
Nino Frassica - Monologo tratto dal documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi ed esibizione con A mare si gioca
Antonino Cannavacciuolo
Marc Hollogne
Pooh - Medley: Dammi solo un minuto/Tanta voglia di lei/Piccola Katy/Noi due nel mondo e nell'anima/Pensiero/Chi fermer la musica e Uomini soli
Nicole Orlando
Pino & gli anticorpi
Hozier - Take Me to Church
Miele - Mentre ti parlo
Elisa - Medley: Luce (tramonti a nord est)/L'anima vola/Gli ostacoli del cuore e No Hero
Rocco Papaleo e Alessandro Gassman
J Balvin - Ginza
Enrico Brignano - Monologo sui figli
E stasera:
Lost Frequencies - Reality
Renato Zero
Cristina D'Avena
Beppe Fiorello
Roberto Bolle

Interventi di:
Marta Zoboli e Gianluca De Angelis (duo comico di Zelig) - Sketch dei
"Coniugi Salamoia"
Rocco Tanica in collegamento dalla sala stampa.


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