Profonda nostalgia torna al cuore,
riporta al tempo frasi dette a vuoto,
indietreggia il pensiero, lento errore,
di sensi nati da impulso ormai noto.
Vedo il rancore acceso nello sguardo,
intriso di quel pianto trattenuto,
ci legava un sentire ancora saldo,
ma tardi fu capir ciò ch’era muto.
Nel buio, quando il credo perde ardore,
l’amore tace e il volto resta stanco,
svanì l’adito lieto del favore,
resta imparar, dal fato, il sogno franco.
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