Non amo lo spirito armato di odio
ma, diomio!, da oggi vorrei armare l’odio
con lo spirito dell’amo. Esca da me
l’incolumità del bene, la boria
della tolleranza, la sicumera del perdono.
E’ l’occhio la porta,
l’ogiva della mente: rimanesse
solo questo, i bersagli amerebbero distendersi.
La follia si serve di altri sicari: le mani
con un talento per la forma stretta. Poi,
la figura si dà alla macchia con una mira precisa.
(E’ noto
l’agguato degli accenti sulle vocali,
mentre in genere ogni lingua mette in scena
il tono consonante). Vedi
l’opera umana nel sacro acconto al paradiso
sconosciuto e amabile, animato inspiegabilmente da vittime.
Una brutalità insinuante credo. Dio grande
per comodità di raccolto
è tra gli uomini una macina di ombre, adatto
ad ammattire i semi lucidi.
Oh, si può non essere d’accordo,
e, si fa per dire, ritenerci espianti dal suo fianco.
In realtà, la vita si ama e si arma; insegna che di minuto
in minuto il tutto si compone; l’eterno è per adesso
fin che ne resta ombra. Ombre appannaggio dei luoghi.
Chi convoca queste truppe antesignane della luce?
E le luci
non si muovono da sole... Ovunque un lume
vaga per il lato tragico del prato, interra radicalmente
le sue tane: cosa ci sfuggì allora? Tane ora dette tetti e
prato detto cielo: ho trovato il lucernaio a pezzi:
il bene, il buon proposito, il perdono,
solo fusti alfabetici in inverno
percossi dal rancore, rancore, rancore.
Torpore.
Li sento come gramigna: medicinale che non si sa
fino a che punto, poi infestante
fino alla lama nel campo mietuto a gran voce.
Che fa la gramigna, oppure i soffioni? Irretiscono
le crepe
in un terreno sordo a dovere.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Robert Wasp Pirsig, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.