Le montagne si alzano come discrete nottule.
Si proteggono dai torti del vento
aggiustando opportunamente gli spigoli,
dove pensano curve e smussi da tempo.
Annidano ai loro piedi il centro della Terra
e il mare ricorrente.
Quando me ne accorgo è tutto fatto il buio
legato alla finestra.
Sul nero fondo si staglia questo assillo:
un’idiota è un buon confidente. Io lo sono?
Come vedi uso la parte scalabile dell’universo
per arrivarci, pure se non lo penso.
Appartiene alla cerchia delle guglie e delle pietre,
ma meno grumoso per quanto si vede.
Mi prendono a ripetizione le luci al suolo
che fanno le veci degli ammassi stellari
con grande naturalezza.
Ormai è noto che il caos ufficiale è una congettura
precedente al sole. Dopo tutto si poteva respirare.
Anche il massiccio luminoso era contenuto bene,
fino all’esplosione dei troni e degli altari,
angeli maledetti che inventarono la guerra prima degli eserciti.
L’ho sostenuto a stento
dando un’occhiata in giro per gli anni a venire:
devo un mio senso al tremore
in questa notte che ancora esalta le differenze
tra la mente che interroga e l’amata presa di petto.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Robert Wasp Pirsig, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.