Pubblicato il 12/03/2022 20:52:05
IDEALI
Il bambino sul lungarno spinge il cerchio davanti a s, la signora, in abito da passeggio e veletta, lo segue accanto alla nurse con la carrozzina e fa ruotare pigramente lombrellino che ripara da un sole sbucato all improvviso, in questa giornata di fine febbraio. Latmosfera intorno armoniosamente composta. Il vecchio venerando, appoggiandosi al bastone, si sorprende a contemplare linsieme che compone il quadro vivente. Si abbottona la redingote sul panciotto, percependo con tenerezza il suo corpo smagrito sotto gli abiti di taglio inglese. Inavvertitamente, segue con gli occhi il roteare dellombrellino color polvere sulla spalla della signora, che cammina accanto alla bambinaia dietro al figlio pi grandicello. Considera la stagione dellinconsapevolezza e si chiede se, e quando, e come, ci che tutta la sua esistenza ha espresso avr un seguito. Certo, quel ragazzetto ha un aspetto pi florido del suo alla stessa et e la signora con lombrellino color polvere forse non patir le pene di una madre che gi sessantanni prima trepidava per la salute del figlio. Eppure -pensa- la sua fibra, nonostante il volto emaciato, i sudori frequenti, gli spasmi notturni, gli attacchi di bronchite, ha resistito alle intemperie del tempo e degli eventi che si sono avvicendati sulla ruota veloce della fortuna, come quel cerchio spinto dal ragazzo. Perch la certezza che si nati per trasformare il mondo lha percepita fin da adolescente quando, al porto di Genova, mentre guardava le nasse di pesce sulla banchina, aveva visto un gruppo di profughi piemontesi imbarcarsi per andare a combattere in Spagna: lo spirito che ha animato i giorni e gli anni a venire non lha mai abbandonato, anche quando si trattato dellumiliazione del carcere e dellesilio. questo il pensiero che linsigne vegliardo, affacciato al parapetto del lungarno, lancia nella corrente del fiume perch il suo desiderio di andare incontro alla vita con giustezza si trasmetta agli altri, come successo con Jacopo Ruffino, il discepolo prediletto, diverso da molti patrioti che spesso dimostravano di tradire lessenza del suo messaggio. Ha dovuto lottare incessantemente, ha sofferto la miseria e la lontananza, la nostalgia dellItalia da Ginevra e da Londra, ma, ora, ci che pi lamareggia essere ritornato l, nella sua patria, sotto mentite spoglie. Mentite spoglie. Trovarsi alla vigilia dellultimo passo di una vita spesa per nobili fini, senza poter disporre ancora della libert per la quale ha combattuto e dover, invece, continuare a nascondersi e mentire: lui che ha vissuto per affermare la verit. amaro il boccone che scende nella gola del vecchio stanco, mentre sale il rigurgito della pozione medicamentosa assunta la sera precedente, inutile rimedio a un destino pi volte scongiurato ed ora irrimediabilmente prossimo. Continua a girare lombrellino color polvere sulla spalla della giovane donna che si allontana sul lungarno, gira il cerchio del ragazzo che insegue le fantasie della giovinezza e chiss se abbraccer mai gli ideali che sono costati la vita a tanti. Il sole gira infuocando i tetti delle case e lacqua del fiume che corre: corrono i pensieri nellultimo giro della ruota. Ma adesso il vecchio ha raggiunto lultima, intima certezza: non sbaglia se pensa che ci sar ancora un domani per chi vuole difendere irrinunciabili ideali.
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