:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1216 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Apr 29 22:18:28 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Poemetto di colore scuro

di Fortuna Della Porta
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 20/09/2010 15:44:51



Per quanto tu possa andare, viaggiatore delle sette lune,
delle sette tuniche delle sette fiasche di lacrime,
se pure il sentiero della vita scorra liscio
disteso come una freccia nellarco
neanche allora, canuto e il piede carico di anni
percorrendo lintero tratto con mansuetudine dagnello,
la maestosa veemenza del mare,
neanche allora giungerai ai confini della terra.
In quel punto anche una pietra ti racconter
di venire dal nulla e di dirigersi verso le cose che non sono.

Naufragio del tempo
i giorni
che stramazzano in ricordo.
La mano,
un pugno
di carezze negate,
lo scrigno senza chiave
del rimpianto.
Eclissata tra i pampini
di quella che fu uva
la passione che bevve
la brutale grazia del cielo
e i passi
a due a due intrecciati.


Il destino della luce
si logora dinverno,
il declino del sole dura
un battito del cuore.
Dopo il tracollo,
simmensa negli occhi
-convulsa-
la falce della notte.
Cos, la regina che guarda oriente
si confonde,
procede a ritroso,
col nero ai fianchi
che infittisce in continuazione.
Anche una moneta capovolta
proietta il livido notturno.
Sembra svelare
un lato non coniato:
oggetti persi
pensieri dangoscia.
Dinverno, quando
il giorno non torna
sui suoi passi.



Gli anni nascondono il segreto,
il giorno caldo e reale
se ne va.
Cos langolo del sole muta
senza trasalimenti.
Tra le cose sfuggenti
il lampo che diverge.
Nessuna pi luce
alla finestra
la porta non pi aperta
del cuore sullattesa.


Ancora una volta
bussa al petto la notte.
Gelido con le foglie
e col sangue
il cinico vento
li strappa e li accatasta
in rovine di rossi maceri.
Sui fili della luce, lass,
uno stormo in partenza
trasale alle folate.
Allimbocco della sera
nel breve lasso del mio tempo,
rabbrividisce un sasso,
gi polvere nella pelle nuda.
Laia del cosmo,
nellora che trabocca,
cela un gorgo in abbandono.
Per questo, il sonno interregno
che, sempre pi,
tarda a calare sui gesti
che non vorrebbero concludersi mai:
esita ogni fibra,
si rifiuta.
Pesa, sullora che si chiude,
il sospetto di un addio.
( da La sonnolenza delle cose, ed. LietoColle)


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Fortuna Della Porta, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.