Ci sono più oggi sulla sabbia che orme
umane in tutti gli altri giorni. Umano:
me ne accorgo quando ti avverto che
dentro di me c'è ovunque un uomo,
malumori compresi; e cerchio alla testa:
nessun miracolo somiglia alla morte
- chissà perché non se ne esce. Non è
il mare e non è il pesce, nemmeno l’amo.
O se ne corregge il risultato o il nome
è più angosciante di calendario.
Volesse dio un tipo diverso - un fine
adescatore, un tafano della pesca -,
non me ne andrei così presto. Normale
che serva altrove. Servo alla tomba
meno di un crisantemo al sole.
Dal momento che mi desti aria
e gonfio mi alzai goffo dal primo confine.
A distanza di molti lĭ, padre dei tufi,
anche questo bacino si svuota.
Un lĭ è pari a circa 360 spazi, meno
dei confini delle stagioni e passa.
Quanti ancora da fare? Volesse dio
solo i suoi stessi tipi, farei la salita
senza l'acqua alla gola.
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