Chi ha torto un capello ha in testa ragioni
per dannare la sua venuta al tondo. A capo
chino riconosco la profezia della caduta:
niente dura, né il cielo né i suoi sostenitori
arcani, maggiori dello stesso tondo. Essi
dipendono dalle nostre invenzioni e il loro
tondo fu raso al suolo di primo pelo:
ciò che salì alle stelle fu il prezzo
troppo alto per noi, poveri di sempre.
Venne tutto a galla in una luminosa notte
madre allo stesso tempo, visibile a lungo
ma irraggiungibile con il freno della pelle.
Le salutiamo e quelle nemmeno si curano
di un nuovo essere umano o non essere luce
(angelo, ad esempio: guest to the star system)
prossimo alla neve. Come la neve è una carta
del gelo, siamo giocati dal vapore, regione
popolare dell’Uniterso. Così ci sciogliamo
in senso stretto, scagliati nello spazio
tra l’elisione e la crasi del crunch, futuro big
dei bruchi neri. Di bounce simili, ricordo
un’estasi fa, al mare. Andavo con atti impuri
dove l'onda solleva il sesso in vista della balneazione.
Poi il nuoto ebbe la meglio sullo spirito nudo
e gettai l’àncora atroce. Redenzione sul dorso.
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