Le figure in memoria sono contrappesi. Fuori
tempo, fuori misura, fuori posto. Fuori i nomi
si tengono ai volti. Qualcuno viene a stento
per la tremenda potatura della rivisitazione.
Come panni stazzonati le labbra stirano vapori.
Amarezza è la trama delle pieghe. Inquietudine
le combina grosse. Quanto ho perso qui è sollievo
altrove. Non riposo. Lasciatemi dire che la mente
fa tutto da sola, anche perché gli occhi sono fattori
della luce che attraversa il torpore del panorama
senza metterlo a fuoco. Uno sguardo dalla finestra
respira sul ventre della strada. Via via nel vetro c’è
la distanza tra l’imbocco di oggi e lo sbocco di ieri.
Notte nella residenza del dovere andare avanti:
note che si lacerano sui se. Accomodati, dico
ad uno con le mie fattezze: la figura viva è sacra
per le sue cattive abitudini. Le cattive non cedono.
Dalle buone ho preso la lezione delle candele.
Piccole fiammelle, talmente intense da consumarsi
in breve. Da quelle votive passa un fulmine d’amore.
Fatto di voci leggere, talmente sottili da confondere
i nomi in sorti. A ripetizione.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Robert Wasp Pirsig, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.