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A lo cubano ..somos todos americanos - parte seconda

Argomento: Musica

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 18/02/2016 17:56:10


'A lo cubano ... somos todos americanos!' / 2

Etnomusica XII (seconda parte): Viaggio nella Musica Cubana di ieri, di oggi, di sempre.

Da Versos Sencillos di Jos Mart:

XXXIX - Cultivo una rosa blanca..
Cultivo una rosa blanca,
En julio como en enero,
Para el amigo sincero,
Que me da su mano franca.
Y para el cruel que me arranca,
El corazn con que vivo,
Cardo ni ortiga cultivo,
Cultivo una rosa blanca.

XXV Yo pienso, cuando me alegro..
Yo pienso, cuando me alegro
Como un escolar sencillo,
En el canario amarillo,
Que tiene el ojo tan negro!
Yo quiero, cuando me muera,
Sin patria, pero sin amo,
Tener en mi losa un ramo
De flores,y una bandera!

XXXIX Coltivo una rosa bianca
Coltivo una rosa bianca
A luglio come a gennaio
Per lamico sincero
Che mi tende la sua mano franca.
E per il crudele che mi strappa
Il cuore che mi d la vita
Non coltivo spina n bruco,
Coltivo la rosa bianca.

XXV Io penso, quando divento allegro
Io penso, quando divento allegro
Come un semplice scolaro,
Al canarino giallo, -
Che ha locchio cos nero!
Io voglio, quando morir,
Senza patria, per senza padrone,
Avere sulla mia lapide un ramo
Di fiori, - e una bandiera!

Liriche queste di Jos Mart che rivelano una loro intrinseca musicalit, con le quali ho voluto aprire questo secondo capitolo di Viaggio nella Musica Cubana di ieri, di oggi, di sempre, come introduzione a quella musica che fin dagli inizi del 900 si andata diffondendo da Cuba in tutto il mondo. noto, ad esempio che in Motivos de son (1934) del poeta cubano Nicolas Guillen ci sono otto brani per voce e strumenti basati sull'insieme di poesie con lo stesso titolo, e le sue ultime composizioni furono due pezzi per pianoforte intitolati Piezas infantiles che risalgono al 1937. Di Nicolas Guillen, trascrivo una nota canzone lirica cosiddetta romantica, ripica di tutta la musica e la canzone cubana:

'Riversa,cuore,la tua pena'

Riversa,cuore,la tua pena
dove non si possa vederla,
per superbia, e per non essere
motivo di pena altrui.
Io ti amo, verso amico,
perch quando sento il petto
ormai troppo oppresso e disfatto,
divido il peso con te.
Tu mi sopporti, tu reggi
nel tuo grembo amoroso
tutto il mio amore doloroso,
tutte le mie ansie e pene.
Tu, affinch io possa nella calma
amare e agire bene, acconsenti
a intorbidire le tue correnti
con quanto mi opprime l'alma.
Tu, affinch io passi fiero
per la terra, e senz'odio, e puro,
ti trascini, pallido e duro,
mio amoroso compagno.
La mia vita cos si incammina
al cielo limpida e serena,
e tu porti la mia pena
con la tua pazienza divina.

Si pensi che il jazz cubano, ovvero il cuban-jazz cominci molto prima, a L'Avana tra il 1910 e il 1930. Arsenio Rodrguez, uno dei maggiori suonatori di tres e leader di un conjunto, enfatizz le radici africane del son adattando lo stile guaguanco e aggiungendo la campana e la conga nella sezione ritmica. Inoltre "promosse" il tres a strumento da assolo. Alla fine degli anni '30 e nei '40, il gruppo Arcao y sus Maravillas aggiunse un montuno (ballo) nel son, trasformando la musica suonata dalle charangas. Negli anni '40, Chano Pozo fece parte della bebop revolution del jazz, suonando la conga con Dizzie Gillespie e Machito in New York City, quando ancora negli anni '40 giunsero a Cuba le cosiddette big band e subito divennero un format dominante che sopravvive ancora oggi. I due maggiori arrangiatori e direttori furono Armando Romeu e Damaso Perez Prado.

Armando Romeu diresse l'orchestra Tropicana Cabaret per 25 anni, cominciando nel 1941. Aveva avuto esperienze in America suonando con gruppi jazz e aveva completa padronanza delle forme musicali cubane. Nelle sue mani il Tropicana non solo musica afrocubana, ma anche altri generi di musica popolare come pure il cuban jazz e le composizioni delle big band americane. Successivamente diresse la Orquesta Cubana de Musica Moderna. Perez Prado compositore e arrangiatore, o meglio, autore e arrangiatore di molte hits, forse il pi conosciuto fra i due e non solo a Cuba, si pensi che vendette pi dischi di qualsiasi altro musicista dell'epoca. Era il pianista e l'arrangiatore dell'orchestra Casino de la Playa nel 1944 e fu lui a introdurre nuovi elementi musicali che distinsero il suo fantastico sound. La sua orchestra si rifece fin da subito allo stile afrocubano e nel 1946 cominci a mettere insieme gli elementi della sua big-band, con la quale lanci il mambo la cui ritmica ebbe molta influenza su molti altri arrangiatori cubani. Mambo n.5, Mambo n.8, Moliendo Caf, El Cubancero, Patricia, Cereza Rosa, Tequila, El Manicero (pi conosciuta come rumba delle noccioline), sono solo alcuni titoli che hanno fatto il giro del mondo, poi ripresi da tutte le orchestre non solo cubane.

Tra queste, va qui citato lo spagnolo americanizzato, direttore dorchestra Xavier Cugat (luomo col cagnolino) che lanci nel mondo la stupenda Abbe Lane, nonch leccezionale percussionista di timbal latino-americanizzato Tito Puente. Come neppure va dimenticato Nat King Cole il cantante-pianista di colore che port alla musica latino-americana quel sapore di 'romanticismo' dolcificato dalla sua voluttuosa voce, che di certo non gli mancava. Molto se ne avvalso il cinema di Hollywood per lo sfondo erotico ed esotico che Cuba allepoca rappresentava, trasformando lisola in un luogo del destino, set ideali per fim di fatalit e davventura. Tutti sono daccordo nel trovare una sostanziale differenza fra limmagine di Cuba che appare nei film prodotti in altri paesi e quella che lisola ha fornito di se stessa attraverso il cinema. Come appunto scrive Roberto Nepoti (1) - Allinizio, infatti Cuba era annessa, bench vicina alle coste statunitensi, come tanti altrove dellepoca (anni 30 - 50), allimmaginario esotico hollywoodiano dellamore e dellavventura, come nei primi esempi qui forniti: La rumba dellamore (1931) di W.S. Van Dyke; e La signora di Shanghay (1946) di Orson Welles con la strepitosa Rita Hayworth.

Anche nel cinema pi classico, Cuba una latitudine dell altrove geografico, un luogo diverso dallordinario dove si pu trovare la felicit o (pi facilmente) rischiare la vita; (..) allorch lisola comincia a trasformarsi, sullo schermo, da puro spazio esotico in luogo minaccioso e ostile, dove ambientare avventure di spionaggio e complicati intrighi internazionali. Lo fa in chiave satirica lottimo Il nostro agente allHavana (1959) di Carol Reed, che Graham Greene sceneggi dal proprio romanzo e interpretato da quegli stupendi attori che sono stati Alec Guinness e James Wormold. Non mancarono qualche serio tentativo di documentazione, che arriv con Cuba s (1961) di Kris Marker, improntato sulla figura di Castro e che sar molto imitato. Tuttavia scrive ancora Roberto Nepoti (2) Per constatare gli enormi limiti dellapproccio alla realt cubana, basti pensare a due film di fiction che mettono in scena i protagonistidella rivoluzione: Che! (1969) di Richard Fleisher, una imbarazzante versione a fumetti degli eventi, priva del minimo senso politico o storico. E lItaliano El Che Guevara (1968) di Paolo Heusc, variante povera delle imprese del Che girato in Sardegna con Francisco Rabal nel ruolo del titolo e una Canzone del guerrigliero cantata da Nico Fidenco.

Tutti i film, pi o meno, a sua volta portavano in scena momenti o comunque situazioni musicali e scene di ballo. Molti erano i cantanti utilizzati, per cos dire, per condire la scena, e in gran numero vi fecero la loro apparizione che li rese famosi. I loro nomi sono oggi per lo pi dimenticati, tuttavia alcuni di essi vanno citati. Benny Mor, considerato da molti il miglior cantante cubano di tutti i tempi, ebbe il suo apice negli anni '50, possedeva un'innata musicalit e una voce da tenore molto fluida che egli colorava con la sua grande espressivit. Sebbene non fosse in grado di leggere gli spartiti musicali. Mor fu un master in ogni genere, compreso son montuno, mambo, guaracha, guajira, cha-cha-cha, afro, cancin, guaguanc, e bolero. La sua orchestra, la Banda Giganta e la sua musica, segnarono lo sviluppo flessibile e fluido dell'orchestra di Prado, con il quale aveva lavorato tra il 1949 e il 1950.

Negli anni successivi la musica cubana, nota per la sua tendenza a mescolare generi diversi, si avvalse della fama internazionale per invadere dapprima il Centroamerica e quindi il cuore dellEuropa dove i suoi ritmi e le sue danze fecero letteralmente impazzire le masse dedite allo stravolgimento della musica. Per esempio, fra gli anni 60 e '70 alcuni gruppi come Los Irakere usarono i tamburi bat nelle big band, creando il son-bat o bat-rock. Pi tardi altri artisti crearono il mozambique, che univa conga e mambo, o la bat-rumba che univa la rumba con i tamburi bat includendo nei nuovi generi elementi di hip hop, jazz e rock-and-roll. Ma gi nel 1968 a Cuba, il movimento dei Nueva Trova, che comprendeva Pablo Milans e che rifletteva gli ideali della nuova sinistra con i militari che chiusero tutti i night-club (riaperti solo trenta anni dopo la rivoluzione), la musica cubana si suonavanegli esclusivi locali detti Casas de la Trova. I musicisti, se possedevano un lavoro stabile, erano pagati dallo Stato solo dopo aver conseguito un diploma. Furono molti gli artisti che subirono l'esilio, ricordiamo: Celia Cruz e l'intero conjunto con cui suonava: i Sonora Matancera, 'Patato' (Carlos Valdes), Cachao, La Lupe, Arturo Sandoval, Willy Chirino, La Palabra, Paquito D'Rivera e Gloria Estefan.

Molti di loro, specialmente Celia Cruz, divennero associati ai gruppi anti-rivoluzionari ed essendo considerati non persone dal potere dominante, i loro nomi furono omessi nei libri ufficiali cubani e i loro dischi non furono mai stati venduti a Cuba. Quando cadde l'Unione Sovietica nel 1991, Cuba perse i suoi supporti e le cose cominciarono a cambiare. Il turismo torn a essere benvisto e la musica popolare torn ad essere un'attrazione. Ai musicisti pi affermati venne anche permesso fare tourne all'estero, il che permetteva loro di uscire dal circuito controllato dallo Stato ed essere conosciuti fuori dai ristretti confini che la musica locale imponeva loro. Della celebre artista Celia Cruz, qui riportato il brano pi significativo che la fece conoscere in tutto il mondo:

Cuando Sali de Cuba
(Picca Luis Maria Aguilera)

Nunca podr morirme,
mi corazn no lo tengo aqu.
Alguin me est esperando,
me est aguardando que vuelva aqu.
Cuando sal de Cuba,
dej mi vida dej mi amor.
Cuando sal de Cuba,
dej enterrado mi corazn.
Late y sigue latiendo
porque la tierra vida le da,
pero llegar un da
en que mi mano te alcanzar.
Cuando sal de Cuba,
dej mi vida dej mi amor.
Cuando sal de Cuba,
dej enterrado mi corazn.
Una triste tormenta
te est azotando sin descansar
pero el sol de tus hijos
pronto la calma te har alcanzar.
Cuando sal de Cuba,
dej mi vida dej mi amor.
Cuando sal de Cuba,
dej enterrado mi corazn.

Il brano in salsa cubana di Celia Cruz che segue, invece un inno alla vita e sicuramente contro la guerra, esplicitamente aborrita nelle battute finali dove il coro fa da contrappunto, burlescamente alle esclamazioni dell'artista, la pi schietta e scoppiettante voce della canzone cubana:

La Vita un Carnevale

..ad ognuno che pensa
che la vita disuguale
deve sapere che non cos
che la vita un' incanto
che c' da viverla
..ad ognuno che pensa
che sta solo e che sta male
deve sapere che non cos
che nella vita mai nessuno solo
e sempre puoi trovar qualcuno
ahi, non c' da piangere
la vita un carnevale
ed pi bello vivere cantando
oh oh oh ahi, non c' da piangere
la vita un carnevale
e le pene se ne van cantando..ad ognuno che pensa
che la vita sia sempre crudele
deve sapere che non cos
che ci sono solamente dei brutti momenti
e che tutto passa
..ad ognuno che pensa
che tutto questo non cambier mai
deve sapere che non cos
se fai buon viso a cattivo gioco
tutto cambia
per quelli che si lamentano
per quelli che criticano solo
per quelli che usano le armi
per quelli che ci contaminano
per quelli che fanno la guerra
per quelli che vivono peccando
per quelli che ci maltrattano
per quelli che ci contagiano.

Ma torniamo al cinema, per lo pi americano, che spesso ha fatto di Cuba il set per eccellenza di film ad alto potenziale avventuroso, dove si esercita lo spionaggio pi o meno internazionale, detective-story appassionanti, guerriglia ecc. . Dopo il gi citato Il nostro agente allAvana (1959), Cuba entra nel sequel de Il Padrino parte II (1974) di Francis Ford Coppola, vincitore di sette Oscar; La nave dei dannati (1976) di Stuart Rosemberg interpretato dai divi del momento: Max Von Sydow, James Mason, Orson Welles e la pur splendida Faye Dunaway, oltre ad altri, tutti di primo piano. Anche Sean Connery, smessi i panni di Agente 007, passa da Cuba (1979) di Richard lester; quindi la volta di Al Pacino nel remake Scarface (1983) di Brian De Palma con una straordinaria Michelle Pfeiffer al suo primo ciack internazionale. Quindi la volta di Robert Redford con Havana (1990) di Sydnei Pollack e, The Lost City (2005) di e con Andy Garcia, ambientato a Cuba durante la rivoluzione degli anni cinquanta e girato interamente a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana.

Cuba degli anni 50 fa lo sfondo ideale anche a un altro film americano, I Mambo Kings (1992) di Arne Glimcher, la storia di due testardi musicisti di mambo interpretati da Armand Assante e Antonio Banderas, un film pieno di musica e canzoni sfavillanti, in cui si ascolta anche tanta buona musica cubana con Tito Puente e la sua Latin Salsa Band. Non c che dire, tutto serve o servito alla musica cubana per uscire da un empasse come quello dellembargo, che ha pesato 50anni non solo sulleconomia e lo sviluppo ma anche sulla cultura, non in ultima quella poetico-musicale. Film esotici dunque, pi o meno emozionanti e movimentati, che tracciano nellimmaginario cinematografico del grande pubblico i contorni di una Cuba molto lontana dalla realt. Ben diverso il discorso dei film prodotti nellisola, soprattutto dopo la legge sul cinema promulgata da Castro nel 1959 e la fondazione, nello stesso anno, icon la quale ha gettato le basi di una scuola nazionale di cinema che in tutti questi anni, ha dato alla settima arte registi di valore internazionale.

Bella Maria de mi Alma da Mambo Kings,nel film cantato da Antonio Banderas.

Si deseo sonreir
Pienso solamente en ti
En la magia de tu amor
En tu piel en tu sabor
En la isla del dolor
Recuerdo tu calor
Desearia morir
Cerca de ti
Un ardiente corazon
Colorea mi pasion
Deseando compartir
El sentir de este vivir
En las olas de este mar
Sueno en la eternidad
Con cada luna vendras
Con la merea te iras
En un caracol
Pienso oir tu voz
La bella Maria de mi amor

Aunque estemos separados
En un sueno angelicar
Si llego de nuevo amar
No hay razon, proque cambiar
Temo yo permancer
Sin ti en la eternidad
Lejos nos puedon separar
Jamas pudiera olvidar
Tu risa celestial
Tus besos, tu calor
La bella Maria de mi amor
Si no te vuelva a ver
No dejaras de ser
La bella Maria de mi amor.

Un valido esponente di punta del cinema cubano di quegli anni fu certamente Tomas Guitierrez Alea, scomparso nel 96 autore di El megano (1956) e il documentaristico Memorie del sottosviluppo (1967), un film in cui il regista ritraeva la borghesia intellettuale incapace di inserirsi costruttivamente nella nuova societ cubana. Ma ci sono almeno altri due registi che si sono imposti al grande pubblico: Humberto Sols con Lucia (1969) e Miguel Littin con La tierra prometida (1972) ed altri, che in tempio pi recenti hanno ottenuto un successo internazionale inedito per il cinema di Cuba: Pane e cioccolato (1993) di Toms Gutirrez Alea e Juan Carlos Tabo; e Guantanamera (1995), un film satirico ancora di Gutierrez Alea. In tempi pi recenti: Viva Cuba (2005) di Juan Carlos Cremata Malberti e Iraida Malberti Cabrera, la storia di amore tra Jorgito e Malu ripresa della rinomata vicenda di Romeo e Giulietta, ostacolata dalle rispettive famiglie, questa volta divise da dissidi politici e differente status sociale, e ultimo in ordine di apparizione: 7 Days in Havana (2012) un film collettivo ambientato durante una settimana nella capitale cubana dell'Avana, al quale hanno collaborato numerosi registi: da Benicio del Toro, Gaspar No, Elia Suleiman, Laurent Cantet, Julio Mdem, Pablo Trapero, Juan Carlos Tabo. La musica era composta dainterpreti di rilievo come Descemer Bueno, Kelvis Ochoa, Fabien Pisani, Xavi Turull.

Sebbene a Cuba ci siano stati molti compositori che hanno scritto sia brani classici che brani creoli, la distinzione divenne chiara solo dopo gli anni '60, quando (almeno inizialmente) il regime se la prese con la musica popolare e chiuse molti night-club, mentre supportava finanziariamente la musica classica piuttosto che le forme creole. Da quel momento in poi i musicisti hanno mantenuto la loro carriera scrivendo un solo tipo di musica. Dopo la rivoluzione cubana del 1959, una nuova generazione di musicisti entr in scena. Tra questi, il pi importante fu il chitarrista Leo Brouwer, che port delle significative innovazioni nella chitarra classica, ed attualmente il direttore de l'Havana Symphonic Orchestra. La sua direzione nei primi anni '70 del Cuban Institute of Instrumental and Cinematographic Arts (ICAIC) fu lo strumento di formazione e consolidamento del movimento nueva trova.

Fra i pi grandi musicisti di tutti i tempi, il cubano Ernesto Lecuona y Casado, pianista e compositore di rilievo internazionale, anche chiamato lo "Chopin di Cuba" o il "Liszt di Cuba," ma anche Il "Gershwin cubano", stato e rimane a furor di popolo il pi grande in assoluto, colui che pi dogni altro ha dato lustro internazionale a Cuba negli anni difficili della rivoluzione e dopo, quando sallontan dallisola per gli Stati Uniti in volontario esilio, andando a incontrare quel successo che indubbiamente meritava. Scrisse pi di seicento canzoni - di cui la prima a 11 anni, amate nel mondo intero, come Malaguea (1927), Andaluca (La Brisa y Yo) (1929), Siboney (1929) inserita evocativamente anche nel film di Fellini "Amarcord", Maria La O (1930) grande successo di Alberto Rabagliati che nel 1934 fece parte dell'orchestra "Lecuona Cuban Boys Band", fondata dallo stesso Lecuona; e inoltre Karabali (1933), Siempre en mi Corazon (1942) tra le moltissime altre del suo repertorio che includevano ritmi e suoni dellAmerica Latina. Vanno qui ricordati inoltre due brani che pure spiccano nel suo programma orchestrale, le famose Tabu e Babalu, entrambe del 1941, ma che furono composte da una sua lontana cugina, Margarita Lecuona (1910-1981) cantante e compositrice di pi di trecento canzoni, riprese anche dalla tradizione del jazz da sempre presente sullisola.

Malaguea (di Ernesto Lecuona).

El amor me lleva hacia ti
con impulso arrebatador
yo prefiero mejor morir
que vivir sin tener tu amor.
La inconstancia de tu querer
la alegria mat en mi ser,
Eh, eh Ah, ah,
y al temor de perder tu amor
hoy mi canto ser dolor.

Malaguena de ojos negros
Malaguena de mis suenos.
Me estoy muriendo de pena
Por tu sole tu querer.
Malaguena rebonita te quiero besar.
Malaguena de ojos negros
Malaguena de mis suenos.
Me estoy muriendo de pena
Por tu sole tu querer.
Malaguena rebonita te queiro besar.

Non insolito nella storia della musica cubana incontrare musicisti Jazz e non necessariamente cubani o meticci come vorrebbe la tradizione, anzi, direi come vero il contrario; il jazz in effetti da sempre riconosce a Cuba un primato di eccezionalit pianistica entrata nella tradizione proprio grazie alle scuole di musica entrate nella cultura corrente. Molti sono i nomi nella musica cubana che hanno fatto di questo strumento leccellenza di accompagnamento sia in brani strumentali melodici, sia nel canto, in ragione delluso ritmico del pianoforte. Tra essi Jess Dionisio Valds, meglio conosciuto come Chucho Valds, pianista, compositore e arrangiatore cubano fra i pi famosi musicisti cubani di Jazz. Alcuni suoi brani sono entrati a far parte di quegli standard cui nessun pianista cubano, e non solo, rinuncia a inserire nelle proprie performance: El Ultimo Trago, La Dulzura, Sombras, Lgrimas negras, Juntos para siempre, Zawinuls Mambo, Afro Comanche, Border Free e numerosissime altre con le quali ha partecipato al Montreux Jazz Festival e al Newport Jazz Festival dove si impose con il suo Cuban Jazz.

Da non sottovalutare il caso qui di seguito analizzato riferito a Chuco Valds e che anzi avvalora quanto affermato dalla tradizione. Chuco Valds figlio darte proviene da una famiglia di pianisti: in particolare il padre, Ramn Bebo, ha vinto un Grammy Award nel 2003 insieme a Israele "Cachao" Lpez e Patato Valds, ed un altro, nel 2005, insieme al cantante di flamenco Diego El Cigala. Fin dall'et di tre anni e sino ai sei Chucho suona il pianoforte viene costantemente seguito dai genitori; dopo, fino a nove anni, prende lezioni dal maestro Oscar M. Bouffartique e nel 1950, grazie al superamento dell'esame di ammissione, accede al Conservatorio di L'Avana. Da adolescente suona in alcune band della citt dirette dal padre e a sedici anni entra a far parte dell'Orquesta de Musica Moderna sotto la direzione di Armondo Romeu. In quel periodo Valds risente delle influenze musicali dell'amato cantante afro-cubano Benny Mor e del grande pianista e compositore cubano Ernesto Lecuona. Nel tempo ha fondato lOrquestra Cubana de Musica Moderna (1967) e il gruppo Irakere (1973) nome ripreso dal termine Yoruba che significa foresta, accreditato come la pi importante orchestra jazz cubana.

Dopo aver firmato un contratto con la Blue Note Records, Chucho Valds ha concentrato le sue energie lavorando in diversi progetti con trii, quartetti oppure da solista. Ha lavorato, inoltre, con Roy Hargrove, ha vinto cinque Grammy Awards: uno nel 1978 per l'album Live at Newport by Irakere, il secondo nel 1998 per il suo contributo al CD Havana della band Crisol (formata nel 1997), il terzo ed il quarto con due canzoni, rispettivamente "Mr. Bruce" e "Mambo para Roy" ed il quinto, nel 2003, per il suo album "Live at the Village Vanguard". Considerato da molti critici il pi importante musicista della Cuba post-rivoluzionaria, Valds, continua a rimanere in prima linea tra gli artisti che sperimentano nuove sonorit attraverso la fusione di elementi afro, afro-cubani e afro-latini col jazz afro-americano. Tra le sue influenze musicisti egli cita artisti jazz americani come Art Tatum, Duke Ellington, Erroll Garner, Bud Powell, Dizzy Gillespie, Hank Jones, Bill Evans, e McCoy Tyner. Tuttora continua ad esplorare nuovi territori musicali, spesso accompagnato nelle sue performance dalla sorella cantante Mayra Caridad Valds.

Dallera delle big band fino agli anni 60 e 70 unaltra rivoluzione, sicuramente pi dolce, ha scosso la musica cubana, sulla scia dei movimenti giovanili che dallEuropa raggiunsero le coste americane. In breve si pass dallandatura mobile e flessuosa dei ritmi latino-americani del bolero, della rumba, del merengue e della criolla, dal genuino mambo, al Cha-cha-cha, al cuban jazz, agli scatenamenti del Rock & Roll e dellHard Rock. Tuttavia Il son rimase la forma base di tutta la musica cubana. Quello stesso son che negli anni 80 pure era suonato da molti gruppi come Septeto Nacional, Orquesta Aragn, Orquesta Ritmo Oriental e Orquesta Original de Manzanillo e Sierra Maestra,divenuta famora per aver riportato in vetta il son negli anni '80/90. Anche il movimento dei Nueva Trova ha influenzato questa tendenza, ma i temi politici che avevano accompagnato gli anni '60 erano ancora proibiti. Nel frattempo, Irakere fuse la musica tradizionale con il jazz, mentre gruppi come gli NG La Banda, gli Orishas e i Son 14 continuarono ad aggiungere elementi nuovi al son, specialmente prendendo spunto dall'hip-hop e dal funk.

Negli anni '90, l'interesse mondiale crebbe in coincidenza con la permissione dellURSS di aprire all'economia dell'isola che cos facendo si apr al turismo, per quanto lembargo imposto dagli USA lhanno tenuta lontana dallo sviluppo culturale mondiale. In musica l'Orquesta Aragn, La Charanga Habanera e Cndido Fabr y su Banda furono presenti sulle scene mondiali per molto tempo, contribuendo alla popolarit della timba nel processo di avanzamento culturale accompagnato dalla comparsa di strumenti musicali elettronici. Ci sono ancora molti musicisti che suonano il son montuno diretto antenato dellodierno salsa, come Eliades Ochoa, che ha continuato la sua tourne mondiale dopo il successo dei Buena Vista Social Club. Ed eccoci al punto darrivo, che poi un punto di partenza, dal quale si ripartiti nello scoprire lattuale musica cubana il salsa datata agli anni 2000 e successivamente dilagata in tutta lAmerica Latina e in Europa.
Con il termine salsa vengono denominati vari ritmi, in gran parte caraibici, popolari in molte nazioni latinoamericane, quali conga, bachata, guajira, reggaeton, kuduro, urban latin, merengue, mambo, timba cubana, rispettivamente anche forme diverse danzate su questo tipo di musica., anche se non chiaro chi e perch abbia dato questo nome a tale genere musicale, ma esso risulta in ogni caso appropriato, in quanto si riferisce, per l'appunto, alla mescolanza di ritmi e sonorit musicali.

Comunque, il termine stato usato dagli immigrati cubani a New York in analogia con lo swing che a sua volta aveva inglobato molta musica latinoamericana, trasformato nello stile particolare sviluppato dai gruppi di immigrati cubani e portoricani dell'area di New York City alla met degli anni settanta, con derivazioni stilistiche come la salsa romantica degli anni ottanta. Anni in cui a Celia Cruz ancora in scena, venne attribuita la migliore definizione del fenomeno salsa: Salsa sono tutti i ritmi del Caribe raccolti sotto un solo nome. Le radici del 'salsa' si possono ritrovare negli antenati africani che furono portati nei Caraibi come schiavi dagli spagnoli. In Africa, molto comune vedere persone che fanno musica suonando strumenti come la conga e la pandereta, strumenti comunemente usati nel salsa, creando una musica simile alla salsa, che ci permettono qui di dire, infine, che il pi diretto antenato del salsa rimane quel son montuno originario di Cuba, in quanto combinazione di influenze europee e africane. La plena portoricana, il calypso di Trinidad, il reggae giamaicano, il rock americano, il merengue dominicano e la cumbia colombiana sono altre fonti di ispirazione durante il melting pot newyorchese degli anni 1970.

In coclusione il background prevalentemente spagnolo di Porto Rico unito alle popolazioni africane, andaluse e indigene di Cuba formano le basi della salsa. Per quanto la crescita della moderna salsa, comunque, si dice sia iniziata nelle strade di New York alla fine degli anni 1960. A quel tempo, il pop latino non era pi una delle forze trainanti della musica americana, avendo perso terreno rispetto a doo-wop, R&B e rock and roll. L'influenza degli immigrati latini, in particolare cubani (come Arsenio Rodriguez, Jos Curbelo e Machito) e portoricani, a New York, e la volont di queste persone di sentirsi pi vicine ai loro paesi, port alla crescita del salsa. Nata quindi sul finire degli anni '80 la salsa cubana si era formata sul ritmo son-go molto veloce, verosimilmente inventata da gruppi come Los Van Van e NG La Banda. All'inizio degli anni 90 per, questo tipo di salsa originaria di Cuba divenne nota come timba ed ebbe successo in tutto il mondoLa salsa ha fatto segnare una crescita costante e ora domina le radio di molti paesi dell'America Latina. Inoltre, molti artisti latini, come Marc Anthony, e l'ancor pi famosa Gloria Estefan, hanno avuto successo come crossover, entrando nel mercato pop angloamericano con hit dal gusto latino, solitamente cantati in inglese.

Le pi recenti innovazioni nel genere includono ibridi come il merengue elettronico e il salsaton (incrocio tra reggeton e salsa), insieme alla salsa gorda. Particolare lo stile del gruppo portoricano Puya, che fonde il thrash metal e il rap con la salsa. Uno degli elementi chiave di questo ballo la pausa (chiamata anche battuta, sospensione o stop) sul quarto tempo del ritmo: durante l'esecuzione dei passi, per ogni tre step ballati ce n' uno non ballato. Tale caratteristica subisce varianti ed evoluzioni a seconda della scuola e del gusto dei ballerini. Pur esistendo sequenze di movimenti predefinite, chiamate figure o coreografie, la concatenazione di queste l'una all'altra basata sull'improvvisazione; sta quindi alla fantasia dei ballerini costruire i vari passi di danza durante tutto l'arco del brano eseguiti in assolo, chiamati pasitos, o shines, presenti soprattutto nella salsa portoricana (vedi Ricky Martin Maria e La bomba; Gloria Estefan in Mi tierra; La Banda Gorda Candela pura; Los Locos Porompompero, ed altri). Meno frequente per nello stile cubano, nel quale l'unico momento di assolo lasciato alla rumba cubana. Negli ultimi anni i pasitos sono diventati una vera caratteristica della salsa portoricana che rispetto alle altre danze si sempre distinta grazie al suo stile elegante e di classe che, quindi, possiamo definirli parte fondamentale del ballo in quanto consentono alla coppia uninterpretazione in totale libert di movimento del corpo.

Tutto questo fermento musicale ovviamente ha un nome contenuto nella parola stessa salsa che sta anche a signigicare ritmo dei tropici per cui Cuba considerata La Regina dei Caraibi. E senza lasciarsi influenzare dai titoli altisonanti si pu ben dire che Cuba davvero la regina e lHavana la Perla delle Indie. Appellativi che trovano riscontro nelle bellezze esotiche della gente dei tropici: una natura verdeggiante da mozzafiato, mare di cristallo, spiagge da mito, sole, belle ragazze, canna da zucchero, rum, sigari, avventura, mistero ed estasi della santeria, e un ottimismo inesauribile che, nellinsieme, sono lessenza stessa della cubanit. Perch le genti dei tropici, e i cubani in modo particolare, sono convinte che al mondo non esista un luogo pi bello della loro isola. Anche per questo, nonostante le problematicit e le incongruenze, almeno i cubani non perdono mai la voglia di sorridere e divertirsi, perch sono rimasti giovani e pieni di vitalit. Le donne sono celebri nel mondo per il fascino irresistibile delle bellezze creole, per la loro indole estroversa e il carattere caldo dei colori fantasiosi con cui rivestono i propri corpi esuberanti come il salsa che li fa ondeggiare.

Canto Siboney del 1929, pi conosciuta come Siboney di Ernesto Lecuona una canzone stupenda indimenticabile che ritroviamo in ogni epoca fino ai tempi odierni, sia arrangiata da grandi orchestre che cantata da eccezionali interpreti cubani e non come Placido Domingo, tant che oggi ancora suonata in forma strumentale oppure cantata in versione salsa cubana:

Siboney

Siboney yo te quiero
yo me muero por tu amor.
Siboney, en tu boca
la miel puso su dulzor.
Ven aqu que te quiero
y que todo tesoro eres t para m.
Siboney al arrullo de tu alma pienso en ti.
Siboney de mi sueo si no oyes
la queja de mi voz,
Siboney si no vienes me morir de amor.
Siboney de mi sueo te espero
con ansia en mi caney,
Siboney si no vienes me morir de amor.
Oye el eco de mi canto de cristal
no se pierde por el rudo manigual.

Tuttavia prediligo landamento bolero o di rumba come veniva eseguita negli anni migliori. Alloccorrenza suggerisco la versione per piano jazz e band di Rubn Gonzles World Circuit 1997.


(prosegue nel capitolo 3 con: Buena Vista Social Club)

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