Le cose accadono perch devono accadere. Ma poi la mera casualit lascia il posto a segnali, suggestioni che ci guidano verso scelte ben determinate come quelle di Valerio, lio narrante e lartefice della profonda riflessione esistenziale che si snoda nelle pagine di questo volume di Antonio Piscitelli.
lintero racconto di unesistenza quello che si dipana sul letto di morte di Angelo. La vita del suo amico, Valerio, dallinfanzia in orfanotrofio alla fortunata accoglienza in una famiglia adottiva benestante. Lincontro con un fratello speciale e linstaurarsi con lui di un legame totalizzante a dir poco materno. E poi ladolescenza con i suoi impulsi disperati, lamore per una donna vissuto attraverso i toni del dramma, la morte che scatena riflessioni e fa pensare Pensieri.
strano leffetto che la storia di Valerio ha sortito su di me. Una serie di vicende dure, difficili da leggere e quindi da condividere. S perch una volta che ci si addentra nella lettura di questa storia non si riesce a rimanere lucidi ed obiettivi. Ci si lascia coinvolgere sin dalle prime battute dai sentimenti del Valerio bambino che si pone interrogativi sulla vita e poi ancora dal ragazzo retto e studioso che cova emozioni contrastanti ed infine dalluomo che gioisce e soffre e si rende protagonista consapevole di episodi drammatici.
Uninfanzia trascorsa in maniera tranquilla tra le mura ovattate di una casa borghese seppure con lalone sempre vivo di una presenza, quella della sorella Lisa, lontana perch ribelle nei confronti di quel mondo; il legame viscerale con il fratello Sepe che assume quasi i toni di un abuso vissuto attraverso i sentimenti di un bambino complice e vittima allo stesso tempo. Non pochi sconvolgimenti ha creato in me la crudezza con cui Valerio descrive gli atti sessuali accanto al fratellastro, ma solo la contestualizzazione in una prospettiva pi ampia di crescita mi ha consentito di comprendere fino in fondo questo legame. Daltra parte il bambino Valerio non ha conosciuto mai i veri genitori, le persone che lo adottano sono sempre descritte con toni discreti per un affetto presente ma poco esternato. Ed allora ecco Sepe, mite e compassionevole, fratello con cui il piccolo orfano instaura sin da subito un legame forte e verso il quale si rende bisognoso di affetto inteso nel suo senso totale mentale ma soprattutto fisico. Con questo approccio sono riuscita a comprendere degli atteggiamenti che lasciano profondamente turbati in una visuale pi ampia di quello che siamo e dei bisogni che nutriamo nei confronti degli altri e prima di tutto di noi stessi.
E poi arriva, negli anni delladolescenza, lincontro con la misteriosa sorella Lisa. Sin da subito Valerio vive una passione travolgente che lo accompagna durante la giovinezza nonostante la lontananza e le rade circostanze di stare insieme. Lisa davvero una fata, secondo lui, sia nellaspetto esteriore sia negli atteggiamenti cos coinvolgenti ed affettuosi. Ma il sentimento prepotente di Valerio diviene talmente ingestibile ad un certo punto che lo porta a rendersi colpevole di una violenza verso Lisa che avr poi un finale doloroso.
Ed infine la morte, che fa da sfondo allesistenza di questuomo, che segna per lui linizio di un percorso (forse gi con la mancanza dei genitori), lo tocca con la perdita della donna amata ed infine lo porta ad affrontare questa grande riflessione proprio di fronte allamico Angelo che sta esalando il suo ultimo respiro. lamicizia profonda con lui, ritrovato dopo sedici anni di lontananza grazie al ricordo delle fette di limone zuccherate dellorfanotrofio, che aiuta Valerio ad affrontare questo intimo esame di coscienza.
E cos si dispiega lesistenza di Valerio che, seduto al capezzale di Angelo morente, rievoca tutto il suo vissuto, i suoi dolori e le sue colpe. Una di queste laver lasciato che lamico scegliesse di andarsene cos, senza chiedere aiuto e senza accettare una cura qualsiasi. Sembra paradossale la vita di Angelo cos pazza, un carattere irrefrenabile ed eccitante che nulla teme e che grida al mondo la sua voglia di vivere. Una libert estrema che lo porta fino alla fine a decidere da solo di morire. E Valerio questo non riesce ad accettarlo. Come in passato non riuscito a cambiare la sorte del suo rapporto con Lisa, che, spezzato da quellatto cos violento, ha visto la sua fine con la morte della ragazza malata (ed innamorata a sua volta tanto da non lasciarsi mai coinvolgere con il fratello acquisito).
Dicevo di un effetto particolare di questo volume. Duro alla lettura, s. Ma poi, giunti alla fine della storia, il coinvolgimento totale ed avvolgente. Oramai il legame con Valerio non solo esiste ma forte, i suoi occhi che guardano e considerano la vita sono i miei, le sue emozioni mi toccano. Sento quasi i suoi sensi di colpa simili a quelli degli eroi Sofoclei. E le sue donne, un tempo considerate delle fate eteree ed innocenti ora creature foriere di drammi che lo conducono verso lidi insidiosi quella terra di sirene da cui nessuno, a meno che non sia un ben schermito Ulisse, fa ritorno. Ed io non sono Ulisse, confessa Valerio.
il racconto di una crescita, una salita di emozioni e sensazioni fino ad arrivare allapice di tutto, alla consapevolezza della vita e della morte. Sembra un cerchio che si chiude e tutto nasconde dentro un involucro duro. Ma questa non la fine. C uno spiraglio nelle ultime righe, un nuovo incontro che prelude ad una rinascita, ad una crepa in quellinvolucro. E la volont di Valerio ad aprirsi, conoscere, cambiare. Il fatto pi eclatante, alla fine della storia, che questa piccola speranza arriva da una piccola persona, una bimbetta che come una nuova vita ti corre incontro e ti abbraccia allimprovviso. Sembra quasi voglia dire Ho scelto te.