Pubblicato il 19/12/2016 05:35:51
STELLE DI CARTA E STRENNE DI NATALE (poesia, libri, arte, musica) (terza parte)
..Vaghe stelle dell'Orsa, io non credea Tornare ancor per uso a contemplarvi Sul paterno giardino scintillanti, E ragionar con voi dalle finestre Di questo albergo ove abitai fanciullo, E delle gioie mie vidi la fine.. (Giacomo Leopardi Le ricordanze)
..E quando miro in cielo arder le stelle; Dico fra me pensando: A che tante facelle? Che fa l'aria infinita, e quel profondo Infinito Seren? che vuol dir questa Solitudine immensa? ed io che sono? Cos meco ragiono (Giacomo Leopardi Canto di un pastore..) Tutti gli esseri umani per natura amano guardare il cielo stellato. Lo considerano uno degli spettacoli pi belli e commoventi che si possano contemplare e in effetti, losservano estasiati da migliaia e migliaia di anni, forse da quando la specie si eretta sulle sue gambe. (..) Filosofia, scienza e poesia provengono dal medesimo impulso, la meraviglia: una fede che condividono, millenni dopo, il persiano al-Qazwini, Dante, Kant ed Eisenstein, (..) parlando di stupore come stordimento danimo, di rapimento (Pietro Boitani, Il Grande Racconto delle Stelle - Il Mulino 2012). forse giunto il tempo per noi di tornare a scrutare la volta stellata alla ricerca duna qualche cometa di passaggio che sia messaggera di pace, o anche solo di una speranza nuova che sia foriera di solidariet e di fiducia, portatrice di una maggiore convinzione nella fratellanza e nella pace fra i popoli tutti, nellaffermazione di quella Pacem in Terris auspicata nellEnciclica di P.P. Giovanni XXIII nel 1963, il cui messaggio non mi stancher mai di ribadire:
Ogni essere umano ha diritto alla libert di movimento e di dimora allinterno della comunit politica di cui cittadino; ed ha pure il diritto, quando legittimi interessi lo consigliano, di immigrare in altre comunit politiche e stabilirsi con esse. Per il fatto di essere cittadini di una determinata comunit politica, nulla perde di contenuto la propria appartenenza, in qualit di membri, alla stessa famiglia umana; e quindi lappartenenza, in qualit di cittadini, alla comunit mondiale.
Pur non essendo questo un articolo di astronomia ed ancor meno di astrologia, come detto nel titolo, rivolgo qui lo sguardo alle stelle, bench di carta, cartonate o in brossura che siano, in breve, ai molti libri che pur nel loro distinto silenzio, offrono al lettore attento qualche istante di luminosit. Nello specifico ai libri di poesia sempre pi bistrattati e tenuti in disparte, nel luogo pi recondito delle librerie, mentre dovrebbero far bella mostra di s addirittura sui tavolini nei salotti delle case, in ragione dellessere portatori di luce e pi spesso di verit
La poesia vita che rimane impigliata in una trama di parole. Vita che vive al di fuori di un corpo, e quindi anche al di fuori del tempo. (Sebastiano Vassalli Amore lontano - 2005).
Quanti di noi sfogliando un qualsiasi libro (romanzo o saggio che sia), hanno trovato una frase che nella sua essenza ha colpito la sua sensibilit? Quanti hanno trovato nella poesia un rifugio sicuro alla propria emotivit, o che, talvolta senza accorgersene, hanno trovato quelle parole che mai avrebbero pronunciato, e che gli hanno permesso di esprimere un sentimento come lamore, ad esempio? Quanti hanno trovato nella poesia una frase che fosse di conforto alla loro solitudine o, alla loro incertezza di vivere cui neppure la filosofia ha saputo dare una risposta? La filosofia in s non da risposte ma aiuta, mentre la poesia sprona a cercare nel marasma dei silenzi, come nelle parole e nei suoni, ma anche nei colori e nelle linee dellarte, quel quid necessario ad addolcire lamaro che saccumula nel tempo, nei giorni e negli anni del quotidiano vivere e che, inesorabilmente, segnano la vita di ognuno. Acci anche desiderare, sperare, illudersi, finanche sognare e amare, altro non sono che i segni tangenti di un fare poesia che travalica le soglie di quell infinito cui tendiamo; quelleternit cui lessere umano da sempre anela, solo perch non gli data. Sta nel principio effimero delle cose il destreggiarsi umano nel mare della follia che lo coglie, allora anche nella vaga luminosit delle stelle pu mostrarsi la soglia che induce alla fede in un aldil di serenit e di pace. Lanelito di bellezza cui solo la poesia sa come rendere omaggio.
Come in questo canto in cui la poetessa Amina Narimi recupera lancestrale pulsante essenza del nascere alla vita:
Eravamo lievi, accovacciati sui nostri sessi primitivi come giovani fiori verso lalba illuminando lintorno di erba verde del rosso acceso dalle nostre ombre, nella lingua semplice di uccelli, e tanta rena nei palmi delle mani, di tutto un cielo su, verso la vita. Adesso che respiro, ora che salti dentro ogni pi piccola voce, adesso che siamo fradici di luce come fanno i caprioli quasi in cima, stiamo nascendo, Noi ? Con le tue dita se alzi il bordo sotto i fili derba le ali ripiegate intorno al seno si levano davanti ai nostri occhi cos a lungo. E silenziosamente, candidi, nel buio ripeteremo insieme ogni poesia, con ogni gesto immaginato negli stretti un largo daria disegner una promessa, fra loro della polvere e il salgemma. . . . Pi di ogni altra cosa ci saremo inginocchiati, pronunciando grazie, lucidi damore, e, sottilissimi, sapendo di pregare uno spazio per il fiato, benedetto.
Tratta da Nel bosco senza radici raccolta di Amina Narimi, Terra dUlivi Editore 2015.
Ma che ne della poesia, dov finita? mi chiedono in molti, alcune delle molte risposte giunte sono qui di seguito riportate:
Leggiamo poco la poesia, come mai? A mio parere cos perch la poesia difficile, richiede impegno da parte del lettore. Eppure, pu essere molto gratificante scrive Piera Rossotti Pogliano editrice - che ha deciso di offrire tutti i titoli della collana Posis a solo 99 centesimi. il nostro piccolo regalo di Natale aggiunge, avvertendo che l'offerta degli ebook di poesia insieme a molte edizioni in formato cartaceo, valida su tutti i webstore, sia sul sito specifico (EEE per gli amici) www.edizioniesordienti.com , dal quale spedita senza spese aggiuntive: Leggendo un romanzo, possiamo anche distrarci, interrompere la lettura, c' una storia con una trama da seguire, pi facile e rilassante. Non cos per la poesia: il lettore deve essere attivo, esercitare tutte le sue capacit di penetrazione, di analisi, e nello stesso tempo essere pronto a lasciarsi andare all'emozione. In un'intervista del giornalista Jules Huret, del 1891, Mallarm, accusato di essere "oscuro", risponde che esiste sempre il rischio che l'oscurit derivi dal lettore o dal poeta, ma che non si pu barare, ci vuole impegno nel poetare e nel leggere poesia. Se un lettore di media intelligenza e preparazione letteraria apre a caso un libro di poesia e pretende di goderne, c' un malinteso di fondo: deve esserci sempre enigma in poesia - ed questo, del resto, l'unico scopo della letteratura - ossia quello di "evocare". Certo, Mallarm aveva un sogno penso irrangiungibile, ossia quello di voler isolare l'essenza della poesia, di scrivere poesia allo stato puro, l'utopia di voler scrivere poesia che non contenesse altro che poesia, ma questo porta verso il nulla estetico. Il fatto che il lettore debba mettersi in gioco quando legge poesia, una profonda verit, ed un impegno che ha la sua ricompensa. Fare poesia usare il linguaggio verbale come materia, come un pittore usa il colore, uno scultore la creta o il marmo, un orafo l'oro. Il linguaggio la materia pi difficile, senza alcun dubbio. Oro, tubo di colore, marmo ecc. sono oggetti puramente materiali, attraverso i quali esercitare la propria creativit. Il linguaggio una materia molto pi complicata, porta con s migliaia di anni di evoluzione dell'uomo, se ci pensiamo qualcosa di davvero affascinante.
Si, la poesia richiede impegno, risponde Andrea Leonelli un assiduo navigatore del web, difficile da leggere ed come la magia, evoca, a volte evoca sogni, altre volte i demoni interiori che ognuno ha. E, come la magia, usa le parole per l'incantesimo: incanta. La poesia la formula magica che il poeta-mago utilizza per risvegliare, tramite simboli vestiti di parole, quanto nascosto nel lettore. Quanto di pi vero se nella prefazione al suo libro (op.cit.) Pietro Boitani inoltre avverte il lettore di essere ..stato guidato attraverso la ricerca duna poesia cosmica del bello e del sublime, (..) articolato ma non infinito, del grande racconto che il cielo fa di se stesso, dei suoi moti e colori, delle forme e dei miti, del suo canto e della sua musica...
E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica. (Friederich Nietzsche)
Cos' la poesia noi tutti crediamo di saperlo: la poesia parola, verso, musica, canto, danza, bellezza, ecc. tuttavia volendo speculare sul significato intrinseco del 'fare poesia', mi sento di assecondarla nel 'fare violenza', verbale s'intende, (ma non solo), poich in fondo questo che la rende 'viva' o quanto meno 'sentita', come dire, maggiormente 'vissuta', straordinariamente 'oltre' il senso della parola, cos come va oltre il verso che la contiene, la musica che la diffonde, il canto e la danza che le danno forma, fino a raggiungere (quando la raggiunge) quella 'bellezza' che la rende sublime. Scrive in proposito sulle pagine de larecherche.it il poeta e critico Lorenzo Mullon:
Per me la poesia, per come la vivo, una tecnica per avvicinarsi alla realt cos tanto da poter saltare dallaltra parte. Avevo scritto un aforisma su questo, esattamente quello che sento. Credo che noi tutti (quasi tutti, insomma...) la poesia non la sappiamo utilizzare pienamente, rimaniamo troppo spesso allinvolucro delle parole, allaspetto intellettuale. C qualcosa che non riesce a realizzarsi, e si riflette negativamente nelle nostre vite concrete. Un parto che non avviene, un parto senza partenza. Restiamo dalla parte meno interessante della scrivania. Da qui una certa noia, di cui parlano molti poeti, che mi sembra davvero incomprensibile, se non in questo inceppo esistenziale. Gravissima la perdita della tradizione orale, aver staccato la parola dal corpo un crimine forse non del tutto inconsapevole. Ahhh, il progresso..
Presente ed eternit stanno luno nellaltro, che quello poi che Dante ci ha mostrato - scrive il giovanissimo Alessandro DAvenia in Larte di essere fragili (Mondadori 2016), che consiglio vivamente di leggere cos come di frequentare il suo blog ufficiale: alessandrodavenia@profduepuntozero.it La vita eterna prende forza dentro il tempo, comincia dal presente, un futuro che si fa presente, una qualit dellesistenza. Dante lo mostra con le stelle. La fine di ogni cantica dantesca parla di stelle, a dimostrazione del fatto che il suo viaggio non riguarda laldil e basta, ma laldil nellaldiqua, uno dentro laltro. Il suo viaggio un viaggio nel cuore di ogni uomo che ha i suoi inferni, purgatori e paradisi.
Che poi quanto di pi concerne lintento esplicito di questo articolo che con lavvicinarsi del Natale vuole offrire ai lettori una selezione di letture e di ascolti, con il solo scopo di favorire il vicendevole scambio di doni, come da sempre avviene in segno di amicizia e auspicio di fratellanza, quale simbolo augurale, significativo nei rapporti conviviali, di unione, di lieta dipendenza, o come segno di affabilit e di felicit reciproca, ed anche di stretta intimit che da sempre caratterizza il tempo della festa. Non a caso lInferno del nostro massimo poeta si chiude con questo verso: E quindi uscimmo a riveder le stelle. (Dante Commedia 34, 139 )
Alla Commedia dantesca dedicato il non trascurabile saggio La Commedia senza Dio: Dante e la creazione di una realt virtuale, libro di Teodolinda Barolini (Saggi Feltrinelli 2013). La Commedia qui rivisitata in quanto fiction-letteraria come una geniale costruzione artistica in cui lautrice esamina le strutture fondamentali della Commedia, scegliendo di illustrare ora alcune tecniche della manipolazione dantesca della narrativa per creare prospettive dialettiche entro il testo, ora le capacit di coinvolgimento del lettore, ora le modalit di rappresentazione dellineffabile. In questa lettura Dante, fabbro, artefice, poeta, visto come creatore di realt virtuali piuttosto che di armonie fittizie. Questa la tesi dellautrice che, proponendo una lettura deteologizzata, mette in luce i meccanismi narrativi, formali ed espressivi che contribuiscono a dare allopera lillusione della verit. Un percorso affascinante quanto rigoroso, sorretto da una solida informazione e da una conoscenza della Commedia fondata sulla concretezza del testo. Assolutamente imperdibile il capitolo 9 sull Agiografia dantesca: la meditazione narrativa del cielo del Sole per linerenza con larticolo qui proposto. Il progetto tematico del cielo del sole - scrive lautrice in apertura del capitolo - una riproposta in chiave di sapienza di ci che Dante cerca di rappresentare e promuovere nel corso dellintero Paradiso: un paradiso in cui la differenza sufficientemente amalgamata alluno da raggiungere pace e armonia, ma non abbastanza da perdere ci che la rende tale, ci che la rende differente..
Teodolinda Barolini una eccellenza della critica etteraria italiana, direttrice del dipartimento di Italiano della Columbia University di New York dove insegna Letteratura Italiana. autrice di numerosi saggi e articoli sui massimi poeti e scrittori del Duecento e Trecento. Risale al 1993 la traduzione in italiano del suo primo libro Il miglior fabbro2 (Bollati Boringhieri), uno studio sullautobiografia poetica di Dante.
Propongo qui di seguito una 'poesia' di Flavio Ermini - Anterem Edizioni:
Il cielo disabitato diviene la propria negazione a in pari tempo se stesso lessere umano che nella caduta divorato dalle ombre quando accede al presente sui limiti di un precipizio non essendo che un albero cresciuto su poca terra connesso strettamente com alla fragilit di unefflorescenza che di carne e argilla fatta nellopaco fondo animale.
Con Cieli celesti (Fazi Editore 2016) Claudio Damiani ha scritto un libro in cui il suo pensiero filosofico si apre allorizzonte della scienza. La chiarezza espressiva e la forma contemplativa dei versi, per, sono le stesse dei libri precedenti, quelle apprese dalla lezione dei latini e di Petrarca. Cos come il ritmo continua a essere dialogante: il suo rivolgersi agli uomini, agli animali, alla natura, allintera creazione come fossero tutti parte di una comunit che poi significa capire quanto ogni cosa indispensabile allaltra e che proprio questo il miracolo di cui facciamo quotidianamente esperienza. Nel tempo della nostra vita, allinterno di un universo tanto vasto e tanto misterioso da sovrastarci e spesso spaventarci, Damiani percepisce un disegno la rivelazione di unintelligenza universale che illumina la mente come una linea che scorre inesorabile lungo i secoli e i millenni. Di quella linea, lessere umano, lindividuo, non solamente un punto tra gli infiniti altri, ma un nucleo di energia, un quanto di tempo, scrive il poeta servendosi dei termini della fisica: la possibilit che il disegno un disegno che Dio, o qualcuno a cui abbiamo attribuito questo nome, ha pensato si compia. Come lanello infinitamente piccolo di una catena infinitamente grande, la sua stessa esistenza determina il passato, il presente e il futuro delluniverso. Allora, il tempo delluomo non mai veramente finito, e pure la morte parte del disegno. Ed necessario viverci, nel tempo, al massimo delle nostre possibilit, come il sole, che ogni giorno e ora ha scaldato e illuminato / i corpi intorno, senza mai fermarsi. Cio viverci anche in comunione con tutte le cose viventi che in virt di questo sono sacre , scoprendo che siamo parte di una continuit, e che il nostro presente sar il passato e la ragione di vita per chi verr, cos come noi siamo il futuro di quelli che sono stati, e che tutto il tempo l essere stesso, cio il senso del nostro stare e compierci nel mondo. Damiani tra le voci poetiche pi originali e vere del nostro tempo, e in questo libro ci regala la pi alta sintesi di un pensiero e di una forma espressiva che si vanno definendo nella perfezione raggiunta, ancor pi fedele a se stesso, di una grande personalit letteraria a tutto tondo. La sua voce ha unautorit che supera i confini della letteratura Senza essere per questo meno poeta, Damiani ci appare, in tutta naturalezza, come un segreto Maestro, qualcuno che indica una Via- ha scritto di lui Giovanni Mariotti (Corriere della Sera).
Conoscere il carattere dell'oscillazione ... la lacerazione e la sofferenza, impone di rendere lieve tutto ci che esiste, alleggerire il peso di vivere ... il carattere poetico dell'esistenza ...il sapere della bellezza. scrive Flavio Ermini direttore della rivista letteraria Entherem che ci propone una poesia di Stefania Negro tratta da 'Oscillazioni' - Collana Limina:
Lo so di non essere immortale, per questo divento il mare che spumeggia e incanta nei suoi moti e s'infrange sulla riva, il soleche anelito di vita e illumina i giorni e fiorisce sui nostri vasti volti e sulle nostre labbra, il vento che risuona tra le fronde e spinge i flutti e crea le maree, ogni carezza sulla mia pelle e ogni parola che sappia ricordarmi di esistere e di esserci stata.
Tuttavia c qualcosa che mi sfugge in questo Natale, che non riesco ancora a definire, come una lucida apprensione che mi fa levare con affanno lo sguardo verso il cielo, a quella stella di cui vi ho parlato fin dallinizio; un desiderio che mi fa cercare le piccole emozioni di sempre, quel sentimento di speranza che pure affronta linfinito e che come il poeta Leopardi sempre caro mi fu e mi sovvien leterno, e che ritrovo nella poesia che vi ripropongo: Dagli albori dei tempi, nascondi la verit, con ingannevoli lusinghe e sfaccettature. Non udisti, non vedesti, ma inaspettata giunse la tempesta. Non la tenebra, ma la luce, quella sottile attrazione che ti spinge a gaurdare oltre il sipario. Svuotiamoci dal torpore che inibisce il nostro risveglio. Oltre le vesti il cuore, donando, amando. Dentro quel silenzio che nulla toglie alla bellezza che noi tutti, nel confronto visuale delle Sue opere, ci portiamo dentro. (Vittoria Marziari-Donati 'Catalogo delle opere' 2015)
Giacomo Leopardi: Lincanto e il disincanto di E. Boncinelli e G. Giorello Guanda 2016. Dalle liner notes de Il Libraio Dicembre 2016 www.illibraio.it sulle novit editoriali degli editori che vi aderiscono, apprendo delluscita in libreria di questo interessante lavoro di Edoardo Boncinelli e Giulio Gioriello, i quali indagano la vita e le opere di Giacomo Leopardi da una prospettiva anticonformista e vi: scoprono un uomo malinconico, scontroso e ribelle, dotato di raffinata ironia, appassionato sin da ragazzo alla conoscenza e affascinato dalle scoperte di Galileo e Newton. Ma, soprattutto, emerge il filosofo coraggioso, capace di una visione del mondo scevra di ogni aspetto consolatorio, libera dallossessione di Dio e del senso di colpa; un filosofo cos rivoluzionari da intuire che la pretesa umana di essere al centro del creato un inganno e la sua supremazia sulla natura un arbitrio. Una figura che smaschera le illusioni della politica e individua nella Storia le radici dei mali che ancora oggi affliggono lEuropa. Si tratta di un ennesimo riscontro delladeguatezza al presente di Leopardi che amplia la sua gi corposa biografia e ne fa un precursore della modernit cui attendiamo.
Giulio Giorello ordinario di Filosofia della scienza allUniversit degli Studi di Milano, e collabora con il Corriere della Sera. Edoardo Boncinelli, genetista, professore di Biologia e Genetica presso lUniversit Vita-Salute San Raffaele di Milano, collabora a Le Scienze e al Corriere della Sera.
Se vero che nei libri passa la modernit della vita, nella poesia passano tutte le vie di fuga che abbiamo escogitato nella ricerca di quella realt che la filosofia spesso nega. In La poesia del Novecento: dalla fuga alla ricerca della realt (Giuliano Ladolfi Editore 2015) guarda alla tutela del patrimonio socio-culturale con particolare attenzione, principalmente come leditore stesso afferma ..di fronte allattuale emarginazione della poesia contemporanea dal mondo della scuola, delle universit, della distribuzione e del circuito massmediatico, nel tentativo di restituire dignit a questarte che per quattro millenni stata strumento di civilt e cibo di umanit. Lintera raccolta poetica si presenta come il primo tentativo, dopo pi di ventanni di studio, di raggruppare in unopera organica i numerosi saggi pubblicati sulla rivista Atelier pubblicazione trimestrale di letteratura, poesia e critica e dedicati alla Poesia Italiana dal Novecento ai nostri giorni, suddivisa in 5 volumi ordinati per categorie nellintento di conferire al lettore linee di comprensione di un fenomeno sfuggente a causa della difficolt ad essere inquadrato in categorie.
Ledittore infatti, avverte la necessit che la sua interpretazione venga supportata da due elementi fondanti: ..una personale concezione estetica e una visione che dallo sviluppo della civilt trovi linfa e motivazioni; (..) come pure da una militanza in grado di attivare energie giovanili e di coinvolgerle in un progetto di rinnovamento della poesia, della narrativa e della critica italiana, (..) la concezione autoreferenziale e ludica della poesia, nel rifiuto dello scetticismo, nella concezione della poesia come originale interpretazione del reale, nella consapevolezza della fine del novecento e nel rapporto con i maestri della tradizione che stanno compiendo una vera e propria rivoluzione mediante una serie di raccolte di versi destinate a tramandare ai posteri il volto della nostra martoriata epoca. In questa raccolta infatti, sono inseriti gli studi su un gruppo di poeti che hanno pubblicato dagli anni 70 fino al 2014, i quali, nel superamento delle maniere avanguardiste e sperimentaliste, hanno cercato e stanno cercando nuovi approdi che inducono a sperare in una prossima fiorente stagione della poesia italiana. Lintera collana reperibile presso leditore g.ladolfi@alice.it
Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta lunica conclusione di ogni ricerca della perfezione. (Umberto Eco)
A comprendere i linguaggi umani ci aiutano Stephanie Marango e Rebecca Gordon rispettivamente medico olistico e astrologa, nel loro Il Corpo e le Stelle (Corbaccio 2016) con questo manuale che utilizza i segni zodiacali come una mappa del benessere psico-fisico, con un approccio rivoluzionario basato appunto sulle costellazioni. E che mostra la connessione che ciascuno di noi ha con il cosmo. Aiuta a sentire in modo corretto il proprio corpo in un contesto pi ampio e favorisce i processi di guarizione. Dopo aver spiegato in termini generali le stelle in rapportosia allastrologia sia al corpo umano, ogni capitolo si sofferma su una zona particolare del corpo in associazione a un segno zodiacale. , a ogni parte del corpo, dedica un programma specifico da seguire per mantenersi in buona salute da tutti i punti di vista: fisico, mentale, emotivo. (Il Libraio Dicembre 2016). www.illibraio.it
Ma cco giunto il momento di salutarci, mi sono dilungato molto lo so, ma chiss, forse qualcuno mi dir se ne valsa la pena. Se in fine sono riuscito a tenervi informati e, soprattutto, ad impigliarvi nella matassa delle suggestioni, poich questo era lintento.
Forse il tempo a disposizione mi parso troppo breve non a causa della mia ormai veneranda et, ma perch quanto pi vecchi si diventa tanto pi si impara che, per quanto grandi i pensieri possano sembrare, non lo saranno mai abbastanza da inglobare, e tanto meno trattenere, la munifica prodigalit dell'esperienza umana. Non forse vero che una volta che stato detto tutto sulle pi importanti questioni della vita umana, rimangono ancora da dire le cose pi importanti? (ZYGMUNT BAUMAN - LARTE DELLA VITA ). Tempo in cui si esprime il senso del quotidiano vivere comunitario, e del meraviglioso reciproco scambio augurale di pace e rinnovata speranza. Lo so, posso essere sembrato un buonista dellultima ora, per quanto credo fermamente che volersi bene alleggerisce e in qualche caso annienta voler fare del male a noi stessi e agli altri. Che volete, io sono fatto cos, credo inoltre ad un Meraviglioso quotidiano che, nel bene e nel male, illumina la starda che insieme percorreremo:
Meraviglioso quotidiano (Carlos Sanchez da La poesia, le nuvole, e laglio, Edizioni Librati 2009):
In questa vita dove tutto sembra cos reale il tuo canto si accumula nella materia grigia nella punta delle dita delle tue mani e questo sembra ugualmente molto normale. Il vento che non muove una foglia il cielo incerto con le sue nuvole lorologio che ha perso lequilibrio la gatta partoriente che geme la mia signora che legge un libro di filosofia il figlio che brilla per la sua assenza la televisione che non si accende il rubinetto col suo irritante sgocciolare luccello e le briciole di pane la vicina col suo tappeto sul balcone. Tutto sembra cos normale dicevo in questo meraviglioso quotidiano.
Ed ecco! Il dono che avevo in serbo per tutti Voi giunto appena in tempo: facciamo anche noi in modo di poter cantare un giorno che la guerra finita e che la pace ristabilita nel mondo. Uniamoci dunque al coro, in ossequio al grande poeta scomparso Leonard Cohen, con questo straordinario Hallelujah:
"Now I've heard there was a secret chord That David played, and it pleased the Lord But you don't really care for music, do you? It goes like this The fourth, the fifth The minor fall, the major lift The baffled king composing Hallelujah Hallelujah , Hallelujah Hallelujah, Hallelujah Your faith was strong but you needed proof You saw her bathing on the roof Her beauty and the moonlight overthrew you She tied you To a kitchen chair She broke your throne, and she cut your hair And from your lips she drew the Hallelujah Hallelujah, Hallelujah Hallelujah, Hallelujah You say I took the name in vain I don't even know the name But if I did, well really, what's it to you? There's a blaze of light In every word It doesn't matter which you heard The holy or the broken Hallelujah Hallelujah, Hallelujah Hallelujah, Hallelujah I did my best, it wasn't much I couldn't feel, so I tried to touch I've told the truth, I didn't come to fool you And even though It all went wrong I'll stand before the Lord of Song With nothing on my tongue but Hallelujah Hallelujah, Hallelujah Hallelujah, Hallelujah!"
Ho sentito che cera un accordo segreto / Che David suonava, e piaceva al Signore/ Ma non che ti interessa la musica, vero? / Fa cos / La quarta, la quinta / Minore diminuita, maggiore aumentata / Limperscrutabile re compone lHallelujah Hallelujah, Hallelujah Hallelujah, Hallelujah La tua fede era forte / ma avevi bisogno di prove / Lhai vista farsi il bagno sul tetto / la sua bellezza e la luce della luna ti sconfissero / Ti ha legato / alla sedia duna cucina / Ruppe il tuo trono, / e tagli i tuoi capelli / E dalle tue labbra deline lHallelujah Hallelujah, Hallelujah Hallelujah, Hallelujah Dici che ho preso il nome invano / Non lo conosco neanche il nome / Ma se lo conoscessi, b, davvero, / cosa significa per te? / C un incendio di luce / In ogni parola / Non importa quale hai sentito / LHallelujah santo o quello stentato Hallelujah, Hallelujah Hallelujah, Hallelujah Ho fatto del mio meglio, non stato molto / Non riuscivo a sentire, / cos ho provato a toccare / Ho detto la verit, / Non sono venuto a raggirarti / E anche se / Fosse stato tutto sbagliato / Star dritto davanti al Signore della canzone / Solo con lHallelujah nella mia bocca Hallelujah, Hallelujah Hallelujah, Hallelujah!
Termina qui il nostro excursus nella musica per una festa che ho avuto il piacere di regalare a tutti voi Poeti de larecherche.it per questo Natale, nella speranza che il messaggio, solo apparentemente banale, dun pur semplice cantare, possa fare qualcosa per alleggerire il peso in un momento di recessione come quello che stiamo vivendo, e che le difficolt non esistono per chi sa cantarle o interpretarle con un verso. La poesia non porta gli allori ma indubbiamente pu far molto per alleviare la pena di questa esistenza straordinaria che ha del meraviglioso solo per il fatto che c. Auguri vivissimi dunque per un Felice Natale e un migliore Anno Nuovo.
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