Questa è la storia di Rossella e Lorenzo, due giovani che si conobbero durante una gita turistica. Il loro fu un vero colpo di fulmine: un semplice incrocio di sguardi si trasformò in breve in un amore profondo e sincero. Trascorsero anni felici, condividendo progetti, risate e una quotidianità che sembrava uscita da una fiaba. Si sostenevano a vicenda e il loro legame appariva indissolubile.
Con il passare del tempo, però, nell’animo di Lorenzo iniziò a farsi strada una forza misteriosa che lo attirava sempre più verso Dio. Quella chiamata spirituale divenne ogni giorno più intensa, finché comprese che la sua autentica vocazione era il sacerdozio.
Per Rossella fu un durissimo accettare quella verità. Anche soffrendo, cercò inizialmente di comprendere quella scelta, ma il carattere possessivo finì per prevalere. Incapace di accettare la fine della loro relazione e accecata dalla gelosia, decise di vendicarsi. Iniziò così a diffondere maldicenze sul conto di lui, raccontando che il ragazzo faceva sempre cilecca ogni volta che stavano insieme. Voleva umiliarlo e screditarlo agli occhi di tutti.
Nel frattempo Lorenzo prese i voti e divenne sacerdote. Nonostante le false voci che continuavano a circolare, non provò mai rancore nei confronti della sua ex fidanzata. Al contrario, pregava ogni giorno affinché smettesse di alimentare quelle calunnie che gettavano ombre sul suo ministero. Rossella, però, rimaneva sorda a ogni richiamo della coscienza e continuava a deriderlo.
Una notte, accadde qualcosa che i medici non seppero spiegare. Durante la ricorrenza di San Lorenzo, Rossella fu colpita da una piressia altissima. Al risveglio la febbre era scomparsa, ma con enorme sgomento si accorse di aver perso completamente la voce. Cercò inutilmente di parlare: non riusciva più a pronunciare una sola parola.
Sconvolta, ripensò al male inflitto a Lorenzo e al fatto che tutto fosse accaduto proprio nella festività dedicata al Santo, lo stesso di cui il suo ex portava il nome. Il rimorso la travolse e iniziò a credere che quel silenzio fosse un segno del Cielo.
Si recò allora nella chiesa dove don Lorenzo celebrava la Messa e, inginocchiatasi davanti a lui, scoppiò in un pianto incontenibile. Cercava con tutte le sue forze di chiedergli perdono, ma dalla sua bocca non usciva alcun suono.
Il sacerdote la riconobbe subito. Le si avvicinò, l’abbracciò con affetto e la invitò a non tormentarsi, rassicurandola di averla perdonata già da tempo. In quell’istante, sopraffatta dall’emozione, Rossella svenne tra le sue braccia.
Dopo alcuni interminabili minuti riprese lentamente conoscenza. Don Lorenzo, ancora scosso, le domandò con premura come si sentisse.
“Sono un po’ frastornata, ma sto bene”, rispose.
Fu allora che entrambi si resero conto del prodigio: Rossella aveva riacquistato la voce. Pianse di nuovo, ma questa volta di gioia.
Il puro sentimento del suo primo amore, ormai sacerdote, le ferventi preghiere che egli aveva innalzato a Dio e l’intercessione di San Lorenzo avevano operato un miracolo non solo sul corpo, ma soprattutto nella sua anima.
Da quel giorno Rossella non parlò mai più male di lui. Anzi, iniziò a frequentare la parrocchia dove don Lorenzo celebrava la Messa e divenne una devota del santo martire, riconoscente per averla aiutata a comprendere il proprio errore.
La fede le donò finalmente quella quotidiana tranquillità che aveva cercato invano per parecchio tempo e le permise di accettare con il cuore in pace un legame diverso: non più quello di due innamorati, bensì l’essere amici, uniti da un reciproco perdono e vivendo con la fiducia in Dio.
N.d.A.: Nomi e fatti sono frutto di fantasia, ogni riferimento è puramente casuale.
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