Pubblicato il 25/10/2026 10:12:46
Tutto? Tutto andò costantemente liscio liscio, anzi oseremo dire a gonfie vele, verso un avvenire più ricco e meno incerto, per il genere umano finché un pomeriggio. Un pomeriggio improvvisamente il cielo si squarciò, alto una spanna dall'orizzonte, laggiù verso sud ovest un. Un progressivo taglio netto lo stava infatti lestamente aprendo, manco l'atmosfera fosse stata un qualsiasi sacco pieno di aria, lo stava aprendo facendo balenare un altro luminosissimo sole. Per. Per un po' guardammo sorpresi ed increduli. Poi non fu difficile intuire una punta di affilatissimo enorme bisturi che dall'esterno ci stava a lavorare non. Non vi dico lo sgomento po. Poco dopo però e praticamente senza darci il tempo di realizzare, una impressionante gigantesca mano, munita di azzurro guanto, con destrezza entrò dalla oramai lunga apertura per circondare noi ed il nostro globo, di potenti dita e. Ed infine strinse decisa la terra, la trascinò verso il buco e la asportò a. Amen? No no su. Subito appresso la medesima mano penetrò il buco brandendo una nuova palla. La pose nella stessa posizione di quella precedente, se ne uscì definitivamente e. Ed il cielo da fuori venne alacremente e perfettamente ricucito e. E noi? E. E noi sinceramente non saprei. Credo smaltiti là fuori in inceneritore assieme alla mamma terra e. Evidentemente, da qualcuno, considerata malato terminale ed irrecuperabile ma. Ma quello che so, invece, è di nuovo tutta la fauna poteva vantare di avere una coda e. E che probabilmente stavolta decisamente avesse, bene bene, impresso in testa quanto serviva necessariamente tenersela stretta per sempre. Quanto serviva necessariamente tenersela stretta per sempre. Quanto serviva necessariamente tenersela stretta per sempre.
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