:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Articolo
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1367 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri May 8 07:37:32 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Equinozio di Primavera / Il rito della Pasqua

Argomento: Religione

Articolo di Giorgio Mancinelli (Biografia)

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 25/03/2017 07:54:48

Equinozio di Primavera / Il rito della Pasqua
(musica classicaper una festa)

Fin dai tempi pi remoti il plenilunio di primavera porta con s una grande festa stagionale dedicata al risveglio della natura, allorquando si festeggiava con processioni rituali il culto della rinascita andando per i campi ad aspettare il sorgere del sole allorch questi faceva il suo ingresso nel segno zodiacale dellAriete.
Il successivo culto cristiano della Pasqua innestatosi su quelli pagani con la morte e la risurrezione di Cristo sembra non aver intaccato il significato preponderante di allora, bens mescolandosi ad esso, facendone un tuttuno che la religiosit popolare, rendendola pregna, a sua volta, di senso e significati diversi.

Acci passo a presentare un essai tratto dalla bellissima per quanto drammatica lauda, in forma di rappresentazione, di Jacopone da Todi:

Pianto della Madonna

[Nunzio]
Donna de Paradiso,
lo tuo figliolo preso
Ies Cristo beato.
Accurre, donna e vide
che la gente lallide;
credo che lo soccide,
tanto l flagellato.
[Maria]
Como essere porria,
che non fece follia,
Cristo, la spene mia,
om lavesse pigliato?.
[Nunzio]
Madonna, ello traduto,
Iuda s ll venduto;
trenta denar n auto,
fatto n gran mercato.
()
[Maria]
O Pilato, non fare
el figlio meo tormentare,
cheo te pzzo mustrare
como a ttorto accusato.
[Popolo]
Crucifige, crucifige!
Omo che se fa rege,
secondo nostra lege
contradice al senato.
[Maria]
Prego che mmentennate,
nel meo dolor pensate!
Forsa mo vo mutate
de que avete pensato.
[Popolo]
Train for li latruni,
che sian soi compagnuni;
de spine sencoroni,
ch rege ss clamato!.
()
[Nunzio]
Madonna, ecco la croce,
che la gente laduce,
ove la vera luce
di essere levato.
[Maria]
O croce, e que farai?
El figlio meo torrai?
E que ci aponerai,
che no n en s peccato?.
[Nunzio]
Soccurri, plena de doglia,
c l tuo figliol se spoglia;
la gente par che voglia
che sia martirizzato.
()
[Maria]
Et eo comenzo el corrotto;
figlio, lo meo deporto,
figlio, chi me tt morto,
figlio meo dilicato?
Meglio aviriano fatto
chel cor mavesser tratto,
chennella croce tratto,
stace descilato!.
[Cristo]
O mamma, o ni venuta?
Mortal me d feruta,
c l tuo plagner me stuta,
ch l veio s afferato.
[Maria]
Figlio, cheo m aio anvito,
figlio, pate mmarito!
Figlio, chi tt firito?
Figlio, chi tt spogliato?.
[Cristo]
Mamma, perch te lagni?
Voglio che tu remagni,
che serve mei compagni,
chl mondo aio aquistato.
[Maria]
Figlio, questo non dire!
Voglio teco morire,
non me voglio partire
fin che mo n mesc el fiato.
Cuna ain sepultura,
figlio de mamma scura,
trovarse en afrantura
mate figlio affocato!.
[Cristo]
Mamma col core afflitto,
entro n le man te metto
de Ioanni, meo eletto;
sia to figlio appellato.
Ioanni, sto mea mate:
tollila en caritate,
ginne pietate,
c l core s furato.
[Maria]
Ioanni, figlio novello,
morto s l tuo fratello.
Ora sento l coltello
che fo profitizzato.
Che moga figlio e mate
duna morte afferrate,
trovarse abraccecate
mate figlio impiccato!.

La lauda mette in evidenza gli ultimi, drammatici momenti della vita di Cristo e si caratterizza per il fatto che lattenzione, anzich sulla sofferenza di Ges, focalizzata su quella della Madonna. Attingendo ai Vangeli, ad alcuni testi latini che avevano gi messo in primo piano la sofferenza della Vergine, a rappresentazioni sacre diffuse nel XII secolo in Italia settentrionale e centrale, Jacopone mette in scena una sorta di Passione della Vergine. Limpostazione teatrale di questo testo con tutta evidenza differente da quelli antologizzati si inserisce nella tradizione della lauda perugina, che si orientava, piuttosto che verso lascetismo o il misticismo, nella direzione di una divulgazione del Vangelo e di una umanizzazione dei temi religiosi.

Pagine di musica sublime ispirate al fatto messianico e a questo dedicate, sono il risultato di una religiosit popolare davvero sentita nella ricorrenza che qui si vuole testimoniare. Lo documentano le molteplici composizioni celebrative dello spirito cristiano elaborate nel corso dei secoli dai grandi maestri della musica che va sotto legida di musica sacra. Composizioni elogiativo-rappresentative di una devozione popolare mai venuta meno e che hanno alimentato per generazioni la pietas cristiano-cattolica dedita alla Via Crucis. Concezione un po tenebrosa questa della ripetizione della Passione di Cristo che caratterizz tutto il Medievo con i riti della Settimana Santa, comprensivi di lamentazioni e compianti che avevano il suo culmine nel Venerd Santo con le sue 14 stazioni che ricordano i momenti dellascesa di Ges al Calvario.

Una devozione intrinseca della Messa, che fin dalla sua primaria concettualizzazione ad oggi, ci vuole penitenti e redenti, o dannati alla pena eterna. Condanna che ancor pi abbiamo appreso dallarte, quanto dalle grandi pale daltare come dalle pareti affrescate delle Cattedrali. Arte la cui rappresentazione melodrammatica a partecipazione corale si grandemente espressa tanto in forma letteraria, quanto canora e musicale con frequenti lezioni di tenebra per tutto lOttocento, al suono vibrante degli organi che hanno inondato la scena religiosa di un sentimentalismo edificante, dovuto per lo pi al pentimento interiore suscitato dallinfuocata oratoria dei predicatori francescani, e che ha finito per subissare tutta la produzione musicale pervenuta fino a noi.

Ne fanno riferimento quei componimenti musicali e corali che vanno sotto il nome di Messa Solenne (Bach, Haydn, Beethoven, Schubert); le Lamentazioni per la Settimana Santa (Lodovico da Viadana); LOratorio per la Settimana Santa (Luigi Rossi); i Vespri (Monteverdi, Mozart, Rachmaninof); gli Stabat (Pergolesi, Palestrina, Cornelius, Haydn); i vari Requiem (Campra, Mozart, Cornelius, Verdi, Faur); i Te Deum (Purcell, Berlioz, Brickner ); i Magnificat (Bach, Vivaldi); i Gloria ( Bach, Vivaldi ). E, ovviamente, le moltissime altre elaborate da altrettanti musicisti di altissima levatura cone Byrd Missa in tempore paschali; Handel Il Messia; la Passione Secondo Matteo e quella Secondo Giovanni di Bach; le Sette ultime parole del nostro Redentore di Haydn; il Miserere di Allegri; senza dimenticare le sinfonie di rara bellezza come Al Santo Sepolcro di Vivaldi; L Officium defunctorum di Dufay e di Cristbal de Morales; Cristo sul Monte degli Ulivi di Beethoven; e anche Redemption di Franck; eil Dies irae di Honegger.

Ma diciamo che quelle appena elencate per il piacere della lista sono solo alcune fra le pi conosciute, entrate a far parte del patrimonio della musica mondiale. Molte altre per sono le composizioni per cos dire pi vicine ai nostri giorni e che voglio qui presentare per aprire una pagina conoscitiva di autori e di brani poco frequentati ma non per questo meno ispirati:

* A cominciare da Giorgio Federico Ghedini ed ai suoi Canti Sacri nellesecuzione a cappella dellEnsamble Vocale Tangram contenente brani dedicati facendo uso di mottetti e responsori di grande respiro sinfonico. Pur nella loro semplicit il compositore sembra qui recuperare il senso polifonico degli antichi maestri italiani ai quali spesso si richiama, nutrendo per le sue opere di uno spirito moderno, asciutto e mai ridondante. In ci egli si differenzia nettamente da qualsiasi genere di imitazione austera o di mero esercizio, sfiorando a volte, quando si tratta di testi popolari, unaura di grande suggestione, quasi a voler immergersi idealmente nei cliomi sonori dei grandi maestri del passato, per riviverli e restituirli in maniera straordinariamente attuali.

Dallalbum Canti Sacri di G. F.Ghedini (Tirreno G. Editoriale), leggiamo la seguente laude popolare dedicata alla passione:

Dove vai, Madonna mia
..sola sola per questa via?
Vo cercando il mio figliolo,
tre giorni che non lo trovo.
Lo trovai da piedi al monte,
con le mani legate e giunte.
Sulle spalle la croce aveva,
sangue rosso lo versava.
La Madonna lasciugava,
lasciugava con gran dolore.
Oggi morto il Redentor.

* Ascoltare oggi Cristbal de Morales, da molti considerato come il pi importante compositore spagnolo di musica sacra e vocale della prima met del Cinquecento, la strada pu sembrare impervia, per quanto abbia scritto almeno 22 messe con varie tecniche di composizione seppur basate sulla melodia liturgica gregoriana del cantus firmus in maniera tradizionale. Scrisse inoltre due Messe da Requiem e un Officium defunctorum, nel quale lo stile tendenzialmente omoritmico, un termine questo proprio della teoria musicale che denota, in un brano polifonico, il fatto che tutte le voci procedono simultaneamente con gli stessi valori ritmici, pur con melodie diverse. Loccasione ci offerta nientemeno che Jan Garbarek, musicista e compositore norvegese impegnato al sassofono tenore e soprano, attivo nei generi della musica classica e della world music; seguace della prima ora del free jazz, considerato un pioniere delle composizioni di ambient-jazz, degno di nota a questo proposito lalbum Dis del 1976.

Gi nel 1973 per volt le spalle alle aspre dissonanze del jazz d'avanguardia per buttarsi nelle maglie della composizione ispirandosi profondamente alle melodie folk della Scandinavia. La sua trama, che rifiuta le notazioni tradizionali tematiche a favore di uno stile descritto dai critici di impatto scultoreo, ha diviso in seguito la critica che lo ha inserito nelle fila degli artisti New Age, sebbene avesse passato lesperienza del jazz post-bop come componente del famoso European Quartet al fianco di Keith Jarret. del 1993 il disco Officium che la Hilliard Ensemble recupera dal Officium defunctorum di Cristbal de Morales, raggiungendo le vette delle classifiche di vendita in alcuni paesi europei.

Ma che cosa accade di nuovo in questo disco lo dicono gli interventi di Garbarek che danno alla partitura antica, ammesso che le parole nuovo o antico abbiano ancora qualche significato in questo contesto, un alto valore alla accentuata commistione dintenti dei due compositori. Qui il sax rivitalizza il cantus firmus esaltandone lampiezza polifonica, elevandola a quelle altezze cui solo la musica sinfonica sacra successiva al Cinquecento riuscir a raggiungere. Ma attenzione, gli interventi di Garbarek non vanno presi come pezzi solistifrutto dellimprovvisazione, bens entrano di prepotenza nella partitura corale come voce solista che si esprime, per grazia ricevuta, quale goccia cristallina che sgorga dalla roccia del gregoriano e diventa stalagmite che sale con ardore verso quellal di l defunctorum cui lofficium si rivolge estatico.

Dallalbum Officium di Jan Garbarek e The Hilliard Ensemble (ECM 1994) tratto il brano Virgo flagellatur dove lintervento del sax si fa lamentazione eccelsa:

Virgo flagellatur, crucianda fame religatur
Carcere clausa manet, lux caelica fusa refulget:
Fragrat odor dulcis, cantant caeli agmina laudes
Sponsus amat sponsam, salvator visitat illam.
Fragrat odor dulcis, cantant caeli agmina laudes
Gloria patri et filio, et spiritui sancto.
Fragrat odor dulcis, cantant caeli agmina laudes.

* I Carmina Burana costituiscono un corpus di testi poetici medievali dell'XI e del XII secolo, prevalentemente in latino, tramandati da un importante manoscritto contenuto in un codice miniato del XIII secolo, il Codex Latinus Monacensis 4660 o Codex Buranus, proveniente dal convento benedettino (l'antica Bura Sancti Benedicti, fondata attorno al 740 da San Bonifacio nei pressi di Bad Tlz in Baviera), dove tuttora custodito. Il termine Carmina Burana venne introdotto dallo studioso Johann Andreas Schmeller nel 1847 in occasione della prima pubblicazione del manoscritto comprendente 228 componimenti poetici su 112 fogli di pergamena decorati con 8 miniature, molti dei quali di argomento moralistico-sacrale probabilmente aggiunti all'inizio del secolo XIV. Mentre gli altri testi toccano argomenti evidentemente molto diversi tra loro, e dimostrano la poliedricit della produzione goliardica. Se da un lato troviamo i ben noti inni bacchici, le canzoni d'amore ad alto contenuto erotico e le parodie blasfeme della liturgia, dall'altro emerge un moralistico rifiuto della ricchezza, e la sferzante condanna verso la curia romana, della quale molti membri erano ritenuti sempre e solo dediti alla ricerca del potere.

Sembra che tutte le liriche dovessero essere destinate al canto, ma gli amanuensi autori di questo manoscritto non riportarono la musica di tutti i canti poetici, cosicch si pu ricostruire l'andamento melodico solo per 47 di essi. Molti dei canti infatti sono scritti in campo aperto, ovvero con neumi senza pentagramma, per cui se la melodia riconducibile al canto gregoriano il problema quello armonico e ritmico, in quanto manca qualunque indicazione. Portati alla ribalta da Carl Orff nel 1937 che ne diede una versione classica basata sulla scia delle grandi opere per orchestra e coro, in seguito ne fu proibita lesecuzione per ragioni strettamente politiche. Per quanto un'interpretazione certa ed oggettiva sia oggi molto difficile e varie soluzioni possano essere valide, tra i pochi tentativi di una corretta interpretazione filologico-musicale si possono citare lo studio e le incisioni realizzate dal Clemencic Consort, da I Madrigalisti di Genova e dallo Studio der Frhen Musik - Early Music Quartet di Thomas Binkley registrato nel 1964 (Teldec).

* A rendere i Carmina Burana appetibili alle generazioni degli anni 80 ci ha pensato
Ray Manzarek il pianista statunitense noto per essere stato il tastierista della rock band The Doors, e frequentatore di meditazione trascendentale che nel 1983 ne ha ricavata una versione rock impostata sulla ritmica accelerata degli strumenti, con inclusioni tipiche del jazz-rock. In realt, sia nelle esecuzioni dal vivo sia nel primo album, grazie alla sua buona tecnica, Manzarek fu anche pianista-bassista, utilizzando un Rhodes Piano Bass, al posto del tradizionale bassista dei gruppi rock e che gli permise lutilizzo dell'organo sulle ottave alte, dando alla melodia quel suono deciso e tagliente che gli rese tanta fortuna. Ray insieme a Jim Morrison fu inoltre autore di molte delle melodie alla tastiera della famosa band: oltre alla celeberrima Light My Fire, vanno ricordate inoltre Riders on the Storm, The Crystal Ship, When the Music's Over, L.A. Woman e Strange Days, divenuti capisaldi di questa band, entrata di prepotenza fra i gruppi cult della storia del rock.

Dallalbum Carmina Burana di Ray Manzarek (A&M Records) leggiamo, questa volta in italiano, il testo rinvenuto nel Codex Buranus:

Carme 10
La morte ormai regna sui prelati che non vogliono
amministrare i sacramenti senza ottenere ricompense
[...]
sono ladri e non apostoli,
e distruggono la legge del Signore
La

Carme 11
Sulla terra in questi tempi
il denaro re assoluto.
[...]
La venale curia papale
ne quanto mai golosa.
Esso impera
nelle celle degli abati
e la folla dei priori, nelle loro
cappe nere, inneggia solo a lui

Queste parole dimostrano chiaramente come gli autori di questi versi, i cosiddetti clerici vagantes, non fossero unicamente dediti al vizio, ma che si inserissero anche loro in quella corrente contraria alla mondanizzazione degli uomini di Chiesa. Tuttavia non sono contro la Chiesa come istituzione divina, anzi, il concetto dato per scontato in ogni canto. Nessun canto attacca la Chiesa cattolica ma solo i suoi membri corrotti. D'altra parte la variet di contenuti di questo manoscritto anche indiscutibilmente ascrivibile al fatto che i vari carmina hanno autori differenti, ognuno con un proprio carattere, proprie inclinazioni e probabilmente propria ideologia, non trattandosi di un movimento letterario compatto ed omogeneo nel senso moderno del termine. I testi originali sono inframmezzati da notazioni morali e didattiche, come si usava nel primo Medioevo, e la variet degli argomenti, specialmente religioso e amoroso ma anche profano e licenzioso, e delle lingue adottate, riassume le vicende degli autori, i clerici vagantes, altrimenti detti goliardi (dal nome del mitico vescovo Golia (Pietro Abelardo)) che usavano spostarsi per motivi di studio tra le varie nascenti universit europee, assimilandone lo spirito pi concreto e terreno.

* Noi tutti conosciamo Andrew Lloyd Webber per la sua prodigiosa produzione in fatto di Musical (Jesus Christ Superstar, Cats, The phantom of the opera ecc.), ma non tutti sanno che inoltre, nel 1985, ha composto un Requiem di tutto rispetto che ha poi diretto Lorin Maazel con la English Chamber Orchestra e il Winchester Cathedral Choir diretto da Martin Neary e interpreti deccezione quali Placido Domingo, Sarah Brightman e Paul Miles-Kingston. La requiem mass si compone di otto brani tradizionali: Requiem & Kyrie, Dies irae (Rex tremendae); Recordare; Ingemisco (lacrymosa); Offertorium, Hosanna, Pie jesus (per voce bianca ripresa dalle Piae Canciones) e Lux aeterna & Libera me. Come si pu ben intuire i brani non seguono landatura canonica come la si ascolta oggi, bens si rif a quella speciale Messa per i morti istituita da San Odo a Cluny nel 13 secolo, referente al rito franco-gallicano.

Il perch di questa scelta non pervenuto, probabilmente per averla egli ascoltata nel rito Gallicano che ancora oggi professata dai sacerdoti nelel chiese adibite al rito. Ci che colpisce per lutilizzo dellimpianto musicale con unenfasi descrittiva che trasferisce la ritualit della messa, abitualmente ascoltata nel luogo di culto, in ambito teatrale e quindi, ma solo in alcune parti, eseguita con tutti gli elementi tipici dell opera-musical. Un esercizio fine a se stesso? vi starete chiedendo. La risposta no, perch la resa comunque esaltante, vuoi per le voci straordinarie soliste messe in campo e gli accompagnamenti corali, vuoi per la bellezza della scelta del missaggio musicale che inoltre agli strumenti propri dellorchestra, si aggunge il suono dellorgano da chiesa e alcuni suoni metallofoni propri del rock. Il Requiem di Webber inoltre ad aver segnato un momento di svolta nella vita del compositore ha ottenuto un certo successo presso il pubblico entusiasta che, ancora oggi, a distanza di trenta anni, forse quello pi ascoltato dalle giovani generazioni.

Dallalbum Requiem di A. Lloyd-Webber (EMI 1985) tratto il brano Dies irae attribuito a Tommaso da Celano 1200:

Dies irae, dies illa.
Solvet saeculum cum Sibylla.
Quantus tremor est futurus.
Quando juedex est venturus.
Cuncta stricte discussurus!
Tuba mirum spargens sonum.
Per sepulchra regionum.
Coget omnes ante thronum.
Mors stupebit et natura.
Cum resurget creatura.
Judicanti responsura.
Liber scriptus proferetur.
In quo totum continetur.
Unde mundus judicetur.
Judex ergo cum sedebit.
Quidquid latet, apparebit:
Nil inultum remanebit.
Mors stupebit et natura.
Cum resurget creatura.
Judicanti responsura.
Quid sum miser tunc dicturus ?
Quem patronum rogaturus.
Cum vix justus sit securus ?

Dopo la riforma liturgica si fa ben poco scriveva Landa Ketoff sulle pagine de La Repubblica gi nel Marzo del 1978 e che voglio qui ricordare in quanto grande conoscitrice di musica, una donna curiosa e appassionata, ed uneccellente giornalista quanto una straordinaria promotrice di cultura. Questa la risposta pi frequente che riceve chi cerca di tracciare una mappa delle funzioni pasquali con musica, un tempo eseguita da Cappelle di fama o da Cori di volenterosi che si esibivano ovunque in Italia. Tante erano le funzioni per la Settimana Santa accompagnate da canti gregoriani e musiche polifoniche antiche e moderne, che il Vaticano ne pubblicava un calendario. Poi, nonostante le riforme apportate dal Concilio Vaticano II e lintroduzione di nuove musiche e nuovi strumenti per avvicinarsi alle giovani generazioni, con labbandono di lodevoli iniziative che ora i giovani riscoprono con entusiasmo, non se ne sente pi parlare. Lelenco degli appuntamenti che nella sola Roma, pensate, erano qualcosa come pi di cento nel periodo, si molto ridotto sebbene linteresse per la musica sacra non sembra venuto meno. Prima della riforma liturgica il Sabato Santo era in pratica lanticipazione della Pasqua. Ora il Sabato Santo dedicato, nelle chiese, solamente alle visite al Sepolcro, una sorta di monumento di fiori e di candele , in mezzo a cui sta la statua del Cristo morto. Tutte le cerimonie che erano del sabato mattina sono state trasportate nella veglia pasquale che si svolge durante la notte tra sabato e domenica, una lunga funzione liturgica carica di simbolismo, ma che spesso si svolge nel silenzio della funzione della Messa. Viene da chiedersi se c ancora una musica pasquale che tanto ha dato alla devozione popolare?

Volendo potete raccontare le proprie esperienze nella sezione commenti di questo stesso articolo. Grazie per la volenterosa partecipazione.

(continua)








« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giorgio Mancinelli, nella sezione Proposta_Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Cinema ] Diciannove film in corsa per la Palma dOro di Cannes , di News by Cineuropa (Pubblicato il 13/04/2024 16:46:25 - visite: 3405) »

:: [ Cinema ] Cinema - Industria / Mercato con Cineuropa News , di Giorgio Mancinelli / Cineuropa News (Pubblicato il 10/04/2024 07:31:37 - visite: 3387) »

:: [ Cinema ] Cinema - David di Donatello 2024 , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 07/04/2024 05:09:21 - visite: 3309) »

:: [ Educazione ] Flavio Barreiro - Piccolo Dracula e il suo dente ballerino , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 28/09/2023 17:59:06 - visite: 3415) »

:: [ Cinema ] In concorso al San Sebastian Film Festival , di News by Cineuropa (Pubblicato il 27/09/2023 05:58:20 - visite: 3390) »

:: [ Cinema ] ’Orlando’ un film di Daniele Vicari , di News by Cineuropa (Pubblicato il 11/12/2022 05:15:25 - visite: 3606) »

:: [ Musica ] Switched-On Jazz 2 - il Jazz in Italia e non solo. , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 28/03/2022 14:05:09 - visite: 3442) »

:: [ Cinema ] The best of Cineuropa - Oscar 2022 e Trieste Science Fiction , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 27/10/2021 06:46:21 - visite: 3527) »

:: [ Musica ] Novit in easy-listening - ’Piccole Onde’ di Matteo Benedett , di Giorgio Mancinelli (Pubblicato il 02/04/2021 05:29:01 - visite: 3706) »

:: [ Musica ] Around Jazz al Parco archeologico Appia Antica - Roma , di GioMa (Pubblicato il 02/09/2020 04:42:49 - visite: 3844) »