ANIMA - ANIMALE - della prevalenza delle capre e dintorni -
(gioco letterario)
Forse sta nella prevalenza delle capre, o nell’eleganza del riccio oppure nel sentiero dei nidi di ragno il mistero profondo delle cose invisibili, l’inesplicabile via traversa di tutte le nostre Anime Animali.
O non è più nel volo del falco, nella scia della balena, o nel coraggio del pettirosso?
Incrociamo la fantasia per un attimo d’inchiostro dentro un vivace zoo di vetro governato solo dalle logiche fantastiche atemporali e un pizzico folli delle nostre penne.
Una sorta di nuovo linguaggio.
Reinventiamolo allora, attraverso questi suoni smarriti, la lingua perduta delle gru che ci dicono di svestirci di regole e ragioni, usiamo gli istinti, il tatto, sviluppiamo la vista sulla retina del terzo occhio, l’udito, l’olfatto e apriamoci a nuove frontiere , noi uomini e topi sempre in contraddizione e disarmonia col mondo e la natura.
Il “senso”, la qualità divina per eccellenza ci sussurra all’orecchio in un’eco ancestrale il richiamo della foresta. Anina animale,dentro un cuore di cane, del come un viaggiare con un salmone possa dirci i e darci il senso dell’acqua, delle trasformazioni in cui essa si deposita e fluisce per assumere sempre forme variegate e contenuti.
Il contenitore delle nostre fantasie può essere tutto e il contrario di tutto come acqua che fluisce o un immenso giardino coltivabile che segue la vita segreta dei lombrichi.
Però poi…come il sognatore, ci si risveglia dal nostro sogno insonne con un po’ di nostalgia.
Eccolo qui, infatti il richiamo. Ho sentito il gufo -call me name- e devo ritornare, devo tornare indietro verso il pianeta delle scimmie, il mio pianeta impoverito dagli uomini, impoverito di fantasia e istinti e mi ritroverò ancora tristemente a camminare come un comune gorilla nella nebbia, mani arrese in tasca dentro città viscide di smog e lattiginosi controsensi dove esiste sempre una collina dei conigli, gente troppo accomodata e pavida, oh… lo so che sognerò per sempre la libertà del Lupo della steppa, lo slancio del gattopardo o la silente meditazione, mossa come per riflesso, dentro l’ombra dello scorpione.
E’ una vita da cani, e anche abbaiare stanca, tutti i giorni o a giorni alterni lo vedi quanto le formiche nel loro piccolo s’incazzano sulla rotta degli squali che manovrano le leve del mondo e ci inducono ad azioni di belligeranza.
Non transiteremo mai nel luogo e nel tempo delle farfalle, se non usando la scrittura.
Ma tu considera sempre l’imponderabile, considera l’aragosta e altre saggezze perché sotto questo sole giaguaro che arido ci rapina, noi nomadi sognatori, noi animali, noi rane, noi coccodrilli o scimmie, noi esercito, noi lupi solitari possiamo reinventarci ogni giorno, sconfiggendo con la parola il dolore della realtà.
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feb. 2013
mi sono divertita a scrivere una cosa un po' diversa utilizzando 27 titoli di libri più o meno famosi...... buona ricerca chi volesse scoprirli ! :-)
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