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International Tattoo Fest Napoli

Argomento: Arte

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 21/05/2018 07:46:25

International Tattoo Fest Napoli 2018
Dal 25 maggio alle 13:00 al 27 maggio alle 12:00

Quasi 300 tatuatori di fama nazionale ed internazionale, si presenteranno al pubblico in una cornice di grande fascino e bellezza e in un contesto di puro divertimento.
Allinterno degli spazi dedicati alla convention troverete aree per lo svago e il relax, con artisti di strada, balli e giochi di animazione e aree per il ristoro, con manufatti della tradizione artistica partenopea e non solo.
Levento si svolger alla Mostra dOltremare di Napoli, una delle pi importanti e caratteristiche sedi fieristiche in Italia. La Mostra si trova nella zona di Fuorigrotta ed facilmente raggiungibile da qualunque parte del capoluogo campano.

Dal 25 maggio ore : 13:00 al 27 maggio ore : 22:00 presso i padiglioni della Fiera:Padiglione 10 e Giardino dei Cedri - Piazzale Tecchio - Napoli, 80125

Contatti:
http://www.tattoofestnapoli.com
INTERNATIONAL TATTOO NAPOLI S.R.L.
Telefono: 0818854876 - Email: info@tattoofestnapoli.com
Sito web: www.tattoonapoliexpo.it

Programma:
Venerd 25/05/2018
ore 13:00 Apertura al pubblico
"BACK TO THE STYLE"
writers live performance Mr.Pencil & Zeus40 su furgoncino Volkswagen
APERITIF PARTY ore 13:00 17:00
Dj Set Pj Jonson + GGNO ore 17:00 19:00
Dj Set Marco Corvino alle 19:00 Gablis Circus Performance Danza Aerea 19:00 21:00
Dj Set Hollen alle 21:00 End Live performance con Dario Rossi
Sabato 26/05/2018 dalle ore 12:00 Apertura al pubblico
"BACK TO THE STYLE"
Graffiti live performance area giardino dei Cedri ore 13:00 X35 Music Live ore 14:00 Gablis Circus Spettacoli Danza aerea.
Ore 15:00 Break Dance Battle (2 vs 2) Dj Set Dj Uncino
Dj Max Bucci Hosting: Oyoshe
16:00 Iscrizione Tattoo Contest
19:30 Gablis Circus Perfomance Danza aerea
20:00 Contest Tattoo
Dj Set Frank Carpentieri
Mc Gallo
21:00 Sfilata Tattoo
22:00 Premiazione Contest Tattoo

Domenica 27/05/2018
12:00 Apertura al pubblico
Live concert The Steel
Esposizione lavori BACK TO THE STYLE
14:00 Dj Set Pj Jonson + GGNO
Gablis Circus Spettacoli Danza aerea
16:00 Iscrizione Tattoo Contest
18:30 Gablis Circus Perfomance Danza aerea
19:00 Contest Tattoo
Dj Set Frank Carpentieri
Mc Gallo
20:00 Sfilata Tattoo
21:00 Premiazione Contest Tattoo
22:00 See you Next Year!

ETNOMUSICOLOGIA 4 - Tattoo & Body Art by Giorgio Mancinelli in larecherche.it

Alla base di questa ricerca comparativa che vuole anche essere uninchiesta sulle diverse forme di comunicazione visiva e artistica, e la gestualit e i modi comportamentali, dalluomo primitivo a quello moderno, del perch ci si tatua, la psicologia del tatuaggio e i suoi significati, del perch ha influenzato intere generazioni su scala mondiale e abbia influenzato nel profondo il comportamento sia degli uomini che delle donne. A incominciare dai cosi detti mosaici corporali ottenuti con lausilio di minuscole tessere lisce di legno o di pietre colorate che vengono applicate sulla pelle preventivamente preparata con disegni rituali e fissate con sostanze adesive, usate nelle feste e nelle cerimonie iniziatiche e, particolarmente, per segnare il numero dei figli o degli adepti di una setta, o nel caso di amputazione e forme di mutilazione tribale. Un esempio lo sono la limatura dei denti incisivi nelle popolazioni dellAfrica e luso di incastonare pietre di solito preziose o semipreziose, sullo smalto dei denti dellultima moda, gi praticata in India e da alcune popolazioni sud sahariane.
noto che limmagine del proprio corpo da sempre ha provocato un effetto considerevole sui comportamenti degli uni verso gli altri. Alcuni studiosi hanno rilevato limportanza per i due sessi di stabilire le loro prerogative sentimentali e sessuali: il sesso maschile, quella di possedere un sesso di pi grandi dimensioni; quello femminile di possederne uno pi piccolo, ma dotato di seni e glutei pi grandi, anche se indubbiamente sono cambiate molte cose. evidente che esiste una correlazione fra lautovalutazione del proprio corpo e la ricerca di giudizio positivo da parte del sesso opposto. Non a caso molte persone sono considerate pi attraenti di quanto esse stesse credono e viceversa.
Cos amuleti, costumi e ornamenti finiscono con lessere sotto controllo di chi li indossa a scopo apotropaico, cio servono ad allontanare o ad annullare influssi magici maligni, in modo da ottenere particolari effetti negativi provenienti dagli altri, e che invece oggigiorno vengono esposti per una forma di narcisismo. A questo desiderio di comunicare, che considerato esigenza primaria delluomo, fa riscontro un desiderio pi grande che quello di esprimersi. Scrive Edmund Husserl (11): Fra ci che veramente mi appartiene io trovo solo il mio corpo che si distingue da tutti gli altri per una particolarit unica. il solo corpo allinterno dello strato astratto ritagliato da me nel mondo, al quale, conformemente allesperienza, io coordino, in modi diversi, campi di sensazioni.
Desmond Morris (12) nel suo famoso Luomo e i suoi gesti rileva quanto segue: Lindossare abiti soltanto uno dei modi in cui lanimale uomo si adorna . Ma oltre a vestirsi, egli si pu incidere la pelle, forare la carne, tagliare i capelli, profumarsi, dipingersi gli occhi e le labbra, incipriare la faccia e limare i denti, truccarsi, mettersi parrucche, travestirsi con forme di abbellimento che operano come importanti esibizioni umane, che indicano lo stato sociale, la condizione sessuale, la disponibilit individuale, lalleanza di gruppo. Ma si tratta di ornamenti per lo pi temporanei. Le decorazioni costanti, quelle che comportano qualche forma di mutilazione fisica, sono forse quelle pi tipiche del linguaggio visivo che danno lavvio alla nostra ricerca improntata come si detto sul tatuaggio.
Il progredire del senso estetico porta successivamente al compiacimento di s, a un incipiente narcisismo che fa scoprire nuovi mezzi naturali per arricchire sempre pi il proprio corpo con colori, ornamenti e forme estetiche originali. Creativit che raggiunge valori e livelli notevoli nel tatuaggio, unespressione cosmetica usata per gli scopi pi diversi. Ci dice il professor Rovesti: Per le figurazioni pi semplici la reazione cutanea di solito poco dolorosa, ma per quelle pi estese si pu verificare una reazione edematosa pi o meno intensa e dolorosa che per scompare in pochi giorni. Se i tatuaggi sono limitati a pochi punti, di solito costituiscono solo segni di riconoscimento fra trib, ma quando interessano tutto il corpo significa che si perseguono scopi ben diversi, estetico, religioso, propiziatorio, medico, magico.
Pu farci degli esempi?
I tatuaggi pi complessi e appariscenti li troviamo tra i melanesiani e i polinesiani; tatuaggi che occupano nei capi e nelle persone di maggiore importanza nella trib, quasi la totalit del corpo. Si conoscono diverse preferenze di tatuaggio che in un certo senso segnano la diversit tra i vari popoli anche dello stesso continente.
Quali parti del corpo sono prevalentemente sottoposte al tatuaggio?
Sono preferite le spalle e le natiche, il volto, il petto negli uomini nel caso si tratti di etero tatuaggi, mentre gli auto tatuaggi di preferenza sono lavambraccio, le cosce, la zona palmare sinistra, le dita della mano sinistra. In realt pi nella simbologia e nella grafia che si trovano queste differenze. Nelle isole Cook, ad esempio, troviamo numerosi i tattoo sugli organi genitali maschili; mentre nelle isole Ponape troviamo in prevalenza tattoo sugli organi di riproduzione femminili. Curiosa pu risultare lusanza di farsi tatuare la lingua dalle vedove nelle isole Sandwich, o di farsi tatuare il cranio calvo dei vecchi nelle isole Marchesi. Mentre invece a Tahiti troviamo quasi esclusivamente tatuaggi sui seni e i glutei femminili con uccelli, lucertole, pesci, mani maschili. Nelle isole della Sonda alcune ragazze adornano la loro bocca con corone di fiorellini tatuati. Nelle Caroline, appena una fanciulla diviene donna si fa tatuare un triangolo sul basso ventre pi o meno vistoso, senza il quale, nessun uomo lavvicinerebbe.
Non si pensi che mi sia dimenticato della nostra ricerca primaria riferita alletnomusicologia applicata. Se la tematica sembra non dover lasciare spazio alla musica o al canto, solo perch in questa specifica trattazione scritta, non c lo spazio materiale per lascolto, in cui lascoltatore chiamato a partecipare della ricerca musicale che accompagna i testi. Cercher di rimediare con unampia sezione discografica di riferimento, di cui ci si potr avvalere per indurvi allascolto di alcuni brani che ho scovato nellampia discoteca che ho raccolto nei miei frequenti spostamenti in giro per il mondo. Come in questo caso del brano saka registrato nellisola di Bellona in Melanesia, cantata durante il tattoo di una isolana per distrarre la sua mente dal dolore. La canzone, pi semplicemente canto per il tatuaggio stata composta da un esponente di questa cultura dal nome originale Mautikitiki (13). Laccompagnamento costituito dal suono di un bastoncino che scandisce il picchiettio dellago a imitazione del tatuaggio reale. Una pratica interrotta solo da pochissimi anni.
Esistono quindi diverse tecniche di esecuzione del tatuaggio? chiedo al professor Rovesti.
Il tattoo per infissione certamente quello pi diffuso nei paesi che ce lo hanno trasmesso, quali lOceania, Melanesia, Nuova Guinea, Tasmania e in alcune zone centrali dellAustralia dove, ancora oggi, sopravvivono un gran numero di popolazioni allo stato aborigeno. Mentre in Africa maggiormente in uso la scarificazione, in India e nei paesi arabi troviamo il tatuaggio per puntura sulla fronte, sul mento e sulle mani, e solo raramente si sono visti casi di tatuaggio totale, come ad esempio presso alcuni popoli della Siberia.
Immagino si riferisca al rinvenimento archeologico delluomo tatuato di Pazyryk nel massiccio montuoso dellAltai?
Certamente, anche se non ho sufficiente documentazione per parlarne.
Ho raccolto alcune notizie stampa e sono venuto a conoscenza che si tratta di uno dei pi importanti ritrovamenti dinteresse antropologico del secolo, avvenuto tra le sepolture della vallata da cui ha preso il nome. Il corpo completamente tatuato, sembra appartenesse a un capo o forse uno stregone di una trib nomade risalente addirittura al IV V secolo a. C. giunto fino a noi grazie alla protezione del gelo che lo ha mantenuto in buono stato di conservazione, insieme agli animali e gli oggetti con cui era stato sepolto. A Pazyryk (14) nella regione dei monti Altai (Siberia - Russia) presente un gruppo di circa 40 tombe preistoriche rinvenute dall' archeologo Rudenko nel 1920. Queste tombe (del quinto secolo avanti Cristo), quasi tutte violate durante la storia, finora hanno restituito 3 corpi, imbalsamati, ben conservati e, quasi incredibile a dirsi, ricoperti di splendidi tatuaggi. I Pazyryk erano cavalieri con la passione per la caccia, pastori pronti a combattere per aggiudicarsi i pascoli migliori ed artisti erano a stretto contatto con il mondo naturale - un mondo che comprendendo leopardi della neve, aquile, renne - favoriva in questi artisti la propensione a rappresentare animali fantastici.
Uno di questi corpi apparteneva quasi certamente ad un capo, un uomo dalla corporatura possente, intorno ai 50 anni. Sul suo corpo, disegni vari che rappresentano una variet di creature fantastiche e non. I tattoo ancora riconoscibili ci mostrano un asino, un ariete, cervi stilizzati dalle lunghe corna ed un feroce predatore sul braccio destro. Due bestie mostruose decorano il torace e sul braccio sinistro si intravedono figure che sembrano rappresentare due cervi ed una capra. Dal piede al ginocchio si dipana il disegno di un pesce, un mostro sul piede sinistro e sul polpaccio quattro figure di arieti in corsa si uniscono a formare un solo disegno. Sul dorso piccoli cerchi in corrispondenza della colonna vertebrale. Si tratta dunque di una ridda di animali fantastici che sembrano in movimento su quel corpo come esseri viventi: una moltitudine di animali reali e immaginari, saltanti sulle prede, galoppanti, scalpitanti o fuggenti, che corrono alla rinfusa sulle due braccia, su una parte della gamba destra, sul petto e sul dorso. I motivi erano stati ottenuti per mezzo di punture nelle quali veniva iniettata della fuliggine. Una tecnica gi conosciuta che rimasta per lo pi la stessa da allora.
Un altro rinvenimento di cui si molto parlato, risale al 1993, anno in cui l'archeologa Natalia Polosmak (15) scopr la tomba di una donna soprannominata poi "La Dama di Ghiaccio". Sotto i corpi di 6 cavalli sacrificati all'occasione, la dama giaceva in una tomba ricavata da un tronco di larice. La tomba decorata da immagini di cervi e leopardi delle nevi intagliate nel cuoio. Il corpo, adagiato come se si fosse dolcemente addormentato, apparteneva ad una ragazza sui 25 anni dai capelli biondi, alta circa 1,65 m. Anche la dama presenta diversi tatuaggi (di un blu intenso) sulla sua pelle chiara: creature dotate di lunghe corna che si compongono in immagini floreali. Due anni dopo il marito dell'archeologa, Vyacheslav Molodin (16), scopriva il corpo di un altro uomo, con un elaborato tatuaggio raffigurante un alce, due lunghe trecce, sepolto con le proprie armi.
Si pensa che, come nel caso di Oetzi (17), nelle Alpi italiane dove, nel 1991 stata trovata una mummia databile al IV millennio a.C.. con bellissimi tatuaggi, il che lascia pensare che anche queste antiche popolazioni adoperassero il tatuaggio a scopi lenitivi, ma in questo caso ottenendo allo stesso tempo risultati dalla grande valenza artistica. Non si conosce come venissero eseguiti i loro tatuaggi, ma probabile si servissero degli stessi finissimi aghi utilizzati per creare tessuti e tappeti, arte nella quale erano maestri.
Come vediamo dalle date se ne ricava che la storia del tatuaggio inizia con la storia dell'uomo in epoca preistorica (uomo di Cro-Magnon, 35000 10000 a.C., e Neolitico, VIII IV millennio a.C.). Grazie ad alcuni ritrovamenti di statuette con segni geometrici sul corpo, si suppone che gli uomini, dotati dell'abilit di ricavare colori da minerali e vegetali, utilizzassero strumenti appuntiti per realizzare segni permanenti sul corpo.
Ma c un altro fatto da prendere qui in considerazione ed il mondo dellimmaginazione e la raffigurazione legato ad animali fantastici, come motivo ricorrente nel tatuaggio. Rammento che in una mostra che poi ha fatto il giro dellEuropa sugli Ori degli Sciti gli animali fantastici e straordinari vi erano frequentemente raffigurati: leoni con la testa di bue, grifoni rampanti, tutti resi nella dinamica del movimento.
Ancor pi ne troviamo nei tessuti e nel cuoio, o parzialmente ricoperti doro che oggi abbelliscono corpetti, giubbe e selle delle popolazioni siberiane. E che non sono soltanto belle a vedersi ma riflettono di una cultura che richiederebbe per uno studio pi approfondito nellambito dellartigianato e dellarte.
Ma che dobbiamo rimandare ad altra sede e in un altro momento. Per adesso soffermiamoci ancora sullaspetto, come dire, cosmetico del tatuaggio. Cosa ci dice in proposito?
Non si tratta di un accessorio cosmetico inutile o di pura e semplice decorazione occasionale, bens che riveste un significato profondo e importante, come quello che si dimostrato in alcuni popoli con diversa cultura dalla nostra, addirittura lontana migliaia di anni da noi contemporanei che lo facciamo quasi per metterci alla prova. Si pensi il dispendio di tempo, di pazienza, di sacrificio e di dolore fisico che chi vi si sottopone deve affrontare. Ovviamente chi vi si sottopone lo fa con convinzione di aver accolto in s qualcosa che gli altri non hanno, una sorta di tesoro di bellezza che porter per sempre sulla propria pelle.
A questo proposito ho scovato i versi di un ritornello polinesiano che dice:

Ho imprigionato bellezza nella mia pelle e nessuno potr mai rubarmela, nemmeno gli spiriti del male.

Canta una ragazza polinesiana:
Mi sono scelta i miei compagni / che nella loro casa dentro la mia pelle / non mi lasceranno mai sola. / Sono uccellini e fiori dai vivaci colori. / E quando abbraccio il mio amore / mi sembra di sentire sommessamente / sulla mia pelle / con le sue carezze, i cinguettii e i profumi squisiti dei fiori.

Sorge evidente che la pratica del tatoo non serve soltanto a trasferire segni sulla pelle, ma ha motivazioni diverse e complesse. Mentre per i primitivi, di cui ne abbiamo dimostrato la necessit, facciamo ricorso al fatto che lo praticavano come norma di costume, e che quindi mantenevano una certa purezza dintenzione e una loro poesia di fondo, possiamo ben intuire come a confronto, prevale in noi moderni una certa sofisticazione riferita alla moda, grazie anche a fatto che levoluzione tecnologica ha ridotto di molto leffetto dolore. Dobbiamo ammettere che la pratica del tatuaggio oggi si pone in disaccordo con la natura, sia con lambiente urbano che ci circonda, sia con labbigliamento che lo nasconde, e ancor pi con quella poesia, talvolta benevola, altre oscura, nelluso discutibile che ne fa la moda. Non invece da considerare solo una moda la pratica del piercing, tornata in auge in occidente al seguito dellesperienza in musica del punk. In parte autentica e in parte mimetizzazione di un coraggio di cui andare fieri, luso di spilli, barrette, anelli, infissi nelle guance e nel naso, nelle orecchie e le sopracciglia, sulle labbra e sulla lingua, colorazioni indelebili del viso, lenti a contatto di diversi colori, e altri accessori da falsare le ciglia o le palpebre degli occhi, espressione di un disagio profondo in cui il nostro corpo non ci basta pi, la nostra sicurezza interiore necessita di prove per essere poi messa al bando a fronte di un vuoto culturale che non ha eguali.

Colgo loccasione per farvi leggere il bellissimo racconto di un pescatore somalo il quale porta tatuato sul petto, il volto della sua ex ragazza:

Questa Lir, la mia ragazza scomparsa in mare non pi di un anno fa. Qui ride col capo rovesciato allindietro, come faceva quando le parlavo damore. la sua vera tomba qui, dove pulsa il mio cuore, dove ella pu ancora vivere il dolce ricordo. E qui, si anima della luce del sole, del moto che faccio quando esco in mare, dellargento lunare che la rendeva adorabile, delle mie parole e dei miei baci. Da un lato allaltro del viso ci sono i fiori che lei amava tanto; sopra e sotto i pesciolini dargento che ora le tengono compagnia nel profondo del mare.

Sembra di leggere un ingenuo Lee Masters, tanto limpida la sua dimensione poetica raccolta nel tatuaggio che porta nel cuore. il canto di un uomo nudo, solitario che osserva il mare, quanto mai ricco di un gioiello sentimentale che oggi pu venerare al pari di un idolo. A questo proposito si potrebbe parlare della superstizione che accompagna il tatuaggio che vede la sua creatura incontaminata da sovrapposizioni fantastiche, quanto invece infervorata da un profondo credo.

Il tatuaggio (pi in generale), porta con s un retaggio favoloso di tradizioni estetiche e rappresenta lesempio pi toccante di una tradizione artistica mai venuta meno. indubbiamente una forma dellarte naturalistica, spontanea come solo pu essere una sorgente, per dire una trasfigurazione della realt in una zona viva come la pelle.
Non c dubbio che molti tatuaggi vanno attribuiti alla superstizione latente che stenta a scomparire e che ritroviamo nella riproduzione di ferri di cavalli, corna, chiavi ecc. usati contro il malocchio e la iattura, cos come anche ve ne sono detti di scongiuro a forma di stella, lampada, fiore, bandiera; o di vendetta come di teschio o di testa recisa, di cassa da morto, di cuore morso dal serpente o trapassato dal ferro di un pugnale con laggiunta spesso di motti e scritte di difficile interpretazione, ma proprio qui, nel messaggio che si rappresenta, nella veridicit della sua funzione, che il tatuaggio esprime il suo linguaggio poetico e virtuoso, tutta la sua forza comunicativa che le parole, talvolta, non possono o non riescono a esprimere.

Formule magiche di sicura origine onomatopeica, fonosimbolica e imitativa, accompagnano spesso i disegni e le figurazioni propiziatorie contro le influenze del male. Fra questi vanno ricordati i tatuaggi dei pastori della Lombardia e dei pellegrini al santuario di Loreto, che consistono in una croce sovrapposta a una sfera o a un cuore, a una stella, e riferiti allimmagine del sacramento, al santo Patrono, ai simboli della Passione. In altre regioni, come la Romagna e lAbruzzo, ad esempio, in uso il monogramma di Cristo, spesso ridotto a una H maiuscola. C per un altro tipo di tatuaggio di cui vorrei qui parlare, ed quello a scopo erotico/indicativo.

In proposito ne parla il prof Paolo Rovesti:
I tatuaggi con soggetti erotici e comunque eseguiti su quelle parti del corpo cosiddette erogene, tanto scarsi fra i primitivi, sono invece frequenti fra i marinai, i soldati, i carcerati, i delinquenti, e solo recentemente fra la gente comune. Vi figurano ideogrammi riferiti a prove damore, e piccole poesie amorose dedicate ora a questa o quella donna, ma solo raramente, immagini di lussuria e oscenit, che vanno riferiti a promesse fatte o a giuramenti.
A quale simbologia si rifanno?
Per lo pi, possiamo dire che dimostrano un carattere osceno distinto dagli altri dato dalla loro estensione ma, anche, perch spesso sono eseguiti in parti invereconde. Diversi da altri che si contraddistinguono in specie che sono di castigo o di sfregio, o come abbiamo gi detto, di vendetta.
Vi sono poi quelli di tipo informativo.
Soprattutto nelle associazioni criminose, dove il tattoo serve a indicare i gradi gerarchici, cos come, ad esempio, avveniva nella vecchia Camorra in cui, una lineetta e un puntino servivano a indicare il giovanotto onorato; una lineetta e due puntini il picciotto, una lineetta e tre puntina il camorrista vero e proprio. Il tatuaggio allora chiamato in gergo devozione, cos detto perch suppliva al santino che suggellava la sua spavalda identit, il gusto spacconesco, lestro picaro della Camorra.
E ovviamente quelli per cos dire a ricordo.
Questi vengono eseguiti in onore di una persona cara perduta, un animale prediletto scomparso, ecc. allo scopo di indicare, almeno presso i primitivi, che liniziato tatuato era maturo per la vita sociale e pronto per la vita sessuale. Presso alcuni popoli invece era indicativo della trib dappartenenza, in altre semplicemente un segno donore o sanciva un patto di sangue, o anche per distinguere i capi, i sacerdoti, gli sciamani. In alcuni casi il tattoo esposto informava dei nemici uccisi, delle bestie feroci catturate, delle imprese memorabili compiute, che ne facevano, agli occhi degli altri, quasi un eroe.
Diverso invece il tatuaggio strettamente simbolico di tipo totemico di non facile interpretazione, la cui funzione magica, fa parte del retaggio di una tradizione artistica e devozionale che attribuiscono al tatuaggio una funzione magica, che pur se lontano, ricondurranno lanima del defunto alla sua terra e al suo popolo. Lesempio pi eclatante che ci viene in mente, lo stavamo appunto dicendo con il professor Rovesti quello descritto da Herman Melville in Moby Dick, l dove parlando del ramponiere Quiqueg, egli ravvisa:
Con una stravaganza bizzarria, egli adib ora la bara a cassetta e, vuotandoci dentro il sacco di tela degli abiti, ve li ordin. Trascorse molte ore libere a intagliarne il coperchio con ogni sorta di figure e disegni grotteschi, e pareva che con ci cercasse di riprodurre, nella sua rozza maniera, parti dellintricato tatuaggio del suo corpo (..) opera di un defunto profeta veggente della sua isola, che per mezzo di quei segni geroglifici gli aveva tracciato addosso una teoria completa dei cieli e della terra e un mistico trattato sullarte di conseguire la Verit, cosicch Quiqueg era nella sua persona stessa un enigma da spiegare, unopera meravigliosa in un volume, i misteri della quale per neanche lui sapeva leggere bench sotto vi pulsasse il suo cuore vivo. Questi misteri erano quindi destinati a perire alla fine insieme alla pergamena vivente doverano tracciati e cos restare insoluti fino allultimo. E doveva essere stato questo pensiero che sugger ad Achab quella sua fiera esclamazione, un mattino mentre si voltava ad osservare il povero Quiqueg: Oh, diabolica tentazione degli di!.

Ma non tutto. All'interno dell'International Tattoo Fest Napoli 2018 avrete occasione di incontrare un artista di cui ci siamo gi occupati in passato: "Mario Compostella o la memoria creativa del tempo" -(vedi articolo in larecherche.it)ento' che ha preparato un 'evento' speciale per l'occasione e di cui ci occuperemo prossimamente.

Un grande evento per una grande citt che vi aspetta tutti indistintamente per una grande festa insieme.

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