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Orientarsi sulla volta celeste

Argomento: Astronomia

di Roberto Maggiani
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Pubblicato il 09/05/2008 22:55:08

Una delle cose che ha alimentato la mia voglia di conoscere il cielo stato trovarmi tra le mani una cartina riportante stelle e costellazioni. La trovai su una rivista mensile di astronomia che comprai in cartoleria, un po per passione, un po per curiosit: riportava tutte le costellazioni visibili in quel mese (cartine astronomiche, pi o meno serie, si possono trovare anche in alcune librerie). Mi armai di una piletta schermata, in modo che la luce non disturbasse troppo le pupille dilatate dal buio, e incominciai limpresa. Allinizio mi accontentai di riconoscere le stelle principali e le figure che formavano in cielo, poi iniziai a voler capire la posizione dei pianeti principali, e, quando cerano, delle comete (sempre rilevabili dalle riviste mensili di astronomia). Su una carta del cielo sono spesso riportati segni e numeri strani che, una volta conosciuti, possono aiutarci a conoscere meglio la volta celeste e a individuare su di essa gli astri, come pianeti, comete, ecc.. E per questo che una volta procurata la cartina conviene imparare a leggerla in tutte le sue parti, pu essere allora utile conoscere semplici nozioni sulle convenzioni adottate e sui sistemi di coordinate utilizzati per individuare gli astri.
Tutte le stelle sembrano fissate su una sfera celeste di raggio grandissimo, nel cui centro si trova losservatore. Ogni osservatore ha un suo orizzonte, il piano dellorizzonte, se prolungato allinfinito, interseca la sfera celeste a formare lorizzonte celeste. La verticale dellosservatore (filo a piombo) sopra la sua testa incontra la sfera celeste in un punto che si chiama Zenit del luogo di osservazione; diametralmente opposto, quindi non visibile, perch dallaltra parte della Terra, il Nadir. Il piano che contiene lequatore terrestre interseca la sfera celeste in quello che si chiama equatore celeste. La perpendicolare allequatore terrestre, passante per il centro della Terra e per i poli nord e sud, lasse polare della Terra, prolungandolo fino a incontrare la sfera celeste individua su di essa i poli celesti nord e sud; il polo celeste nord indicato in cielo dalla Stella Polare. Una linea immaginaria molto importante sulla sfera celeste, in genere riportata sulle cartine, leclittica. Essa lintersezione sulla sfera celeste del piano su cui giace lorbita della Terra nella sua rotazione intorno al Sole; lungo la linea che individua leclittica si sposta il Sole percorrendola interamente nellarco di un anno. Lequatore celeste e leclittica formano un angolo di 23,5 gradi. Un astro si individua sulla sfera celeste attraverso un sistema di coordinate; i due sistemi principali sono quello equatoriale e quello altazimutale. Il primo individua sulla volta celeste un sistema di coordinate simili a quelle che si usano sulla Terra, coi paralleli e i meridiani, per la latitudine si chiama declinazione e la longitudine si chiama ascensione retta, e si misura sullequatore celeste a partire dal punto di intersezione di questultimo con leclittica (detto punto equinoziale di primavera e indicato sulle cartine con la lettera greca  (gamma); in questo punto il Sole vi si trova il 21 marzo). Le coordinate altazimutali usano, invece, per individuare un astro, langolo di altezza sullorizzonte, misurato in gradi, e lazimut, misurato, sempre in gradi, lungo la linea dellorizzonte celeste a partire dal punto cardinale Sud.
Per orientarsi sulla sfera celeste e riconoscere le costellazioni, sono necessarie alcune operazioni preliminari. Prima di tutto sar bene trovare la Stella Polare. Per questo si deve determinare il punto cardinale Nord sullorizzonte. Si pu usare una bussola (oppure in modo pi approssimativo si pone il punto dove tramonta il Sole alla nostra sinistra, in faccia avremo il nord). Da questo punto si sale verticalmente di un angolo pari alla latitudine del luogo (per lItalia varia da 36 a 47 gradi andando da sud a nord) - allungando il braccio, aprendo la mano e allargando le ditta, dalla punta del mignolo alla punta del pollice sono circa 22 gradi -, si dovrebbe trovare una stella che spicca rispetto alle altre circostanti anche se non troppo brillante, la Stella Polare (non fra le stelle pi luminose del cielo) la Polare fa parte della costellazione dellOrsa Minore o Piccolo Carro; immediatamente vicino a questa costellazione si trova lOrsa Maggiore o Grande Carro, dalla parte opposta a questultimo si trova Cassiopea (che ha una caratteristica forma a W), tra lOrsa Maggiore e la Minore, quasi a inglobare questultima c una striscia di stelle che formano la costellazione del Drago, e cos via. Non qui possibile spiegare tutte le costellazioni ma con una cartina non difficile cercare di ritrovarle in cielo.
Una volta individuata una costellazione c per da ricordarsi che si sposter nellarco di una notte, a causa della rotazione della Terra intorno al suo asse. Inoltre, le costellazioni visibili cambiano anche nellarco di un anno a causa della rotazione della Terra intorno al Sole, questo fa s che le costellazioni invernali siano diverse da quelle estive; vediamo sempre le costellazioni opposte a dove si trova il Sole, che, nellarco di un anno, si muove lungo leclittica (in realt la Terra che gli ruota attorno) tra le costellazioni dello Zodiaco. Questo una fascia che si trova sulleclittica. Gli antichi lo divisero in 12 segni di 30 gradi di larghezza ciascuno, ai quali diedero il nome delle costellazioni che in essi si trovavano. In questa fascia si trovano tutti i pianeti ben visibili a occhio nudo (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno). Sono facilmente riconoscibili perch particolarmente brillanti rispetto alle stelle circostanti e non segnati come stelle sulle cartine. Per sapere quando il periodo migliore per osservarli si possono consultare le riviste mensili di astronomia, le quali riportano le ore di osservazione e la posizione rispetto alle costellazioni.

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