Pubblicato il 27/06/2019 15:41:54
CINEUROPA NEWS
Ferzan Ozpetek sul set per 'La Dea Fortuna' Articolo di Camillo De Marco.
24/06/2019 - Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca sono i protagonisti del nuovo film che il regista sta girando tra Roma e Palermo. Producono R&C, Faros e Warner Nella foto la squadra di La Dea Fortuna sul set.
Ferzan Ozpetek attualmente su set per le riprese del suo nuovo film dal titolo La Dea Fortuna, per il quale il regista turco naturalizzato italiano ha voluto ancora Stefano Accorsi - protagonista de Le fate ignoranti nel 2001 e Saturno contro nel 2007 - affiancato questa volta da Edoardo Leo e Jasmine Trinca. Nel cast anche Filippo Nigro e la fedele Serra Yilmaz. Iniziate il 15 maggio, le riprese con la fotografia di Gianfilippo Corticelli si concluderanno a met luglio e si svolgeranno tra Roma e Palermo. Nei giorni scorsi Ozpetek ha condiviso un post su Instagram con un selfie di tutto il cast. Scritto dal regista con Silvia Ranfagni e Gianni Romoli (quest'ultimo collaboratore di Ozpetek dai tempi de Le fate ignoranti), La Dea Fortuna racconta di Alessandro e Arturo, coppia legata da pi di 15 anni ma ormai in crisi. Limprovviso arrivo nelle loro vite di due bambini lasciati in custodia per qualche giorno dalla migliore amica di Alessandro, potrebbe per dare uninsperata svolta alla loro stanca routine. La soluzione sar un gesto folle. "Ma daltronde lamore uno stato di piacevole follia", si legge nelle note di produzione. La scenografia del film di Giulia Busnengo, i costumi di Monica Gaetani e Alessandro Lai. Le musiche saranno firmate ancora da Pasquale Catalano mentre il montaggio sar realizzato da Pietro Morana. Producono come sempre di Tilde Corsi e Gianni Romoli per R&C Produzioni con Faros Film e Warner Bros. Ent. Italia. Il film uscir in Italia il prossimo novembre con Warner Bros. Pictures ed venduto da True Colours, che lo ha proposto nel proprio listino gi al March du Film di Cannes a maggio (leggi la news).
Il 'Martin Eden' di Pietro Marcello in post-produzione Articolo di Camillo De Marco.
27/06/2019 - La libera trasposizione del romanzo di Jack London una coproduzione Avventurosa, IBC Movie, Match Factory, Shellac Sud. La data di uscita film conferma la presenza del film alla Mostra di Venezia.
Molto attesa l'opera seconda di Pietro Marcello, Martin Eden, attualmente in post-produzione, che molto probabilmente sar presente nella selezione della Mostra di Venezia 2019. Con i suoi documentari prima (soprattutto La bocca del lupo [+], vincitore del Torino Film Festival nel 2009) e poi con l'opera prima Bella e perduta [+] (premiato dalla giuria dei giovani a Locarno 2015), Marcello si accreditato come uno dei giovani registi pi dotati, indipendenti e visionari del panorama italiano attuale. La sua seconda prova al lungometraggio di finzione suscita curiosit per il tema, una libera trasposizione del celeberrimo romanzo di Jack London, e la presenza di un attore straordinariamente versatile e talentuoso come Luca Marinelli. Il delegato generale del Festival di Cannes Thierry Frmaux avrebbe voluto il film sulla Croisette: "Ho parlato molto con Pietro Marcello del suo Martin Eden, che il mio libro preferito. Non vedo lora di vederlo in autunno, aveva dichiarato a maggio in un'intervista ad un quotidiano italiano. Ambientato in una citt portuale ideale alla fine del secolo scorso, il Martin Eden di Pietro Marcello un archetipo che viene reso e trasposto attraverso il congegno della fiaba. "Come i personaggi di Amleto e Faust, Martin Eden un po' il fallimento dell'eroe", aveva spiegato a Cineuropa poco prima delle riprese il regista, che ha scritto la sceneggiatura assieme a Maurizio Braucci (La paranza dei bambini, L'intrusa tra le sue pi recenti collaborazioni). "Abbiamo trasposto il romanzo nella societ contemporanea, in una storia che attraversa le epoche". Per Pietro Marcello nel film "c' il tradimento della classe di appartenenza", un tema che ci riporta al cinema di Ken Loach e di Jean-Pierre e Luc Dardenne, che definiscono un ordine economico odierno che punta ad un indebolimento dei diritti e spinge ad una disperata guerra tra i lavoratori stessi. Nel cast, accanto a Marinelli appaiono Marco Leonardi, Vincenzo Nemolato, Rinat Khismatouline, Pietro Ragusa, Aniello Arena, Lana Vlady, Jessica Cressy, Carlo Cecchi. La fotografia di Francesco di Giacomo e Alessandro Abate, il montaggio di Fabrizio Federico e Aline Herv. Luca Servino accreditato per la scenografia e Andrea Cavalletto per i costumi. Marco Messina e Sacha Ricci curano le musiche del film. Martin Eden una coproduzione Italia/Germania/Francia tra Avventurosa, la societ del regista, IBC Movie, Match Factory Productions, Shellac Sud e Rai Cinema, con il contributo del MiBAC. The Match Factory cura le vendite internazionali. 01 Distribution ha gi diffuso il giorno di uscita in Italia, il 4 settembre, una data che conferma la presenza del film a Venezia.
Fine riprese per 'Si muore solo da vivi' Articolo di Vittoria Scarpa
25/06/2019 - Il lungometraggio desordio di Alberto Rizzi ha come sfondo il terremoto in Emilia del 2012, con protagonisti Alessandro Roja e Alessandra Mastronardi. Produce K+ Si sono concluse a Gualtieri (Reggio Emilia) le riprese di Si muore solo da vivi, primo lungometraggio di Alberto Rizzi, gi drammaturgo, regista teatrale e autore di cortometraggi. Scritto dal regista con Marco Pettenello (Io sono Li, Zoran, il mio nipote scemo, Finch c prosecco c speranza), il film si preannuncia una commedia romantica piena di colori e sentimenti, sullo sfondo del terremoto in Emilia del 2012, con protagonisti Alessandro Roja (visto di recente al cinema in Ma cosa ci dice il cervello e in tv ne La compagnia del cigno) e Alessandra Mastronardi (tra i suoi ultimi lavori, Lagenzia dei bugiardi [+] e la serie tv I Medici - Lorenzo il Magnifico).
'Si muore solo da vivi' ruota attorno a Orlando, che ha tutta l'aria del perdente: a quarant'anni vive alla giornata sulle sponde del Po, pigro, solitario e sulla via della resa. Finch il terremoto del 2012 non lo costringer a rimettersi in gioco, tra nipoti a cui badare, una band da rimettere in piedi e soprattutto un grande amore, Chiara, che si riaffaccia dal passato. Partendo da un evento drammatico come il sisma che ha colpito lEmilia, spiega il regista, ho voluto realizzare, con profondit e leggerezza, un omaggio alla forza di questa terra e della sua gente: una commedia sulle seconde occasioni, ambientata in un mondo di musicisti di provincia, pescatori e balere color zafferano. Nel cast, tra gli altri, anche Neri Marcor, Francesco Pannofino, Ugo Pagliai e Amanda Lear. 'Si muore solo da vivi' prodotto da Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella per K+ (gi dietro Finch c prosecco c speranza), con il sostegno di Emilia Romagna Film Commission e Mantova Film Commission.
Alessandro Rossetto torna con 'Effetto domino' Articolo di Camillo De Marco
21/06/2019 - Il business della terza et al centro dell'opera seconda di fiction del documentarista veneto Alessandro Rossetto, che si era rivelato con Piccola Patria nel 2014 Dopo l'ottimo esordio al lungometraggio di finzione nel 2014 con Piccola Patria [+], presentato in Orizzonti alla Mostra di Venezia, il documentarista Alessandro Rossetto tornato dietro alla macchina da presa per la sua opera seconda 'Effetto domino'. Attualmente in postproduzione con il montaggio affidato a Jacopo Quadri, il film tratto dal romanzo omonimo dello scrittore padovano Romolo Bugaro, che racconta di un gruppo di persone coinvolte in un enorme investimento edilizio, nel bel mezzo del Nord Est italiano. Una banca decide di bloccare quel progetto ormai avviato e di conseguenza imprese edili, consulenti, fornitori, semplici camionisti si arrendono e crollano, uno dopo laltro con l'effetto domino del titolo, per aver confidato ognuno nel proprio committente. Nel libro si trattava della costruzione di una new town, nel film si punta sul "business della terza et", trasformando 20 enormi alberghi abbandonati (che si trovano realmente tra Abano, Montegrotto e Galzignano) in residenze per anziani ricchi, per vivere gli ultimi anni in un contesto esclusivo e tecnologico. "Il romanzo mi aveva colpito anche per la sua struttura, che ha ispirato la sceneggiatura scritta in capitoli con Caterina Serra", ha spiegato il regista. "Era il racconto ideale per rischiare e sperimentare forme narrative nuove da quelle di Piccola patria anche se c una continuit tra i due film. I personaggi hanno la medesima provenienza: come se si fossero evoluti per diventare i protagonisti di questa nuova storia". Rossetto si affidato nuovamente a molti degli attori scelti per la sua opera prima: Diego Ribon e Mirko Artuso nei panni del costruttore e del geometra del progetto edilizio, Maria Roveran e Roberta Da Soller nel ruolo delle figlie dell'imprenditore edilizio e Nicoletta Maragno in quello della moglie. Lucia Mascino sar il personaggio-chiave del dirigente bancario (nel libro di Bugaro era un uomo). Prodotto da Francesco Bonsembiante per Jolefilm con Rai Cinema e con il sostegno di IDM Sdtirol Alto Adige Film Fund & Commission, Effetto domino potrebbe puntare alla selezione in un festival internazionale come Venezia.
Globi dOro: Il traditore eletto miglior film Articolo di Vittoria Scarpa.
20/06/2019 - Assegnati i 59mi premi della stampa straniera in Italia. Jasmine Trinca e Alessandro Borghi migliori interpreti, Bangla la miglior opera prima Il traditore [+] di Marco Bellocchio il miglior film dellanno secondo la stampa straniera in Italia. La pellicola con protagonista Pierfrancesco Favino nei panni del mafioso poi collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta, si aggiudicata il Globo dOro pi importante, ieri sera alla cerimonia di premiazione ospitata a Villa Wolkonsky, residenza dellambasciatore britannico. Incentrato su un personaggio altamente drammatico, la motivazione dei giornalisti dellAssociazione della stampa estera in Italia che assegnano il premio, il film ne ricostruisce dall'interno, in modo coinvolgente e seduttivo la tormentata psicologia, grazie alla capacit del regista di passare magistralmente dalla cronaca minuziosa dei fatti e dei delitti di mafia visti nella loro cruda realt, alla teatralit del maxi processo, alla dimensione onirica del protagonista senza mai rinunciare alla sua visione etica del mondo. A Il traditore va anche il Globo per la miglior musica, firmata da Nicola Piovani.
Come miglior opera prima stata eletta la pellicola di e con Phaim Bhuiyan, Bangla [+], un'opera che aiuta l'integrazione reciproca di un Paese che oramai sempre pi multiculturale, mentre i Globi dei migliori interpreti sono stati assegnati a Jasmine Trinca, per la sua interpretazione in Croce e delizia [+] di Simone Godano, dove lattrice conferma la sua bravura, rivelando di avere anche i tempi comici, e ad Alessandro Borghi per la sua drammatica performance in Sulla mia pelle [+] che lo rende, secondo i giornalisti stranieri, un attore che ha tutte le carte per una svolta internazionale. Il film sulla tragica vicenda di Stefano Cucchi stato premiato anche per la miglior sceneggiatura, scritta da Alessandro Cremonini e Lisa Nur Sultan.
Si segnala inoltre la miglior fotografia, opera di Daria D'Antonio, riconosciuta a Ricordi? di Valerio Mieli, il nuovo Globo per la miglior serie tv attribuito a Il nome della rosa guidata da Giacomo Battiato, e il Globo per il miglior documentario aggiudicato a Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman. Olmo di Davide Calvaresi il miglior corto.
Infine, come gi preannunciato, sono stati consegnati il Premio giovane promessa a Ludovica Nasti, giovane e talentuosa protagonista della serie tv L'amica geniale, e il Premio alla carriera a Franco Nero e Vanessa Redgrave. I vincitori dei Globi doro 2019: Miglior film Il traditore - Marco Bellocchio (Italia/Francia/Germania/Brasile) Miglior opera prima Bangla - Phaim Bhuiyan Miglior attrice Jasmine Trinca - Croce e delizia Miglior attore Alessandro Borghi - Sulla mia pelle Miglior fotografia Ricordi? - Daria D'Antonio (Italia/Francia) Miglior serie tv Il nome della rosa - Giacomo Battiato Miglior musica Nicola Piovani - Il traditore Miglior sceneggiatura Sulla mia pelle - Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan Miglior documentario Butterfly - Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman Miglior corto Olmo - Davide Calvaresi Premio giovane promessa Ludovica Nasti - L'amica geniale Premio alla carriera Franco Nero Vanessa Redgrave
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