Pubblicato il 15/04/2025 11:17:51
Così, dal nome delle strade più non riconosco certi vicoli i cortili dove annodavo le ore a guardar le stelle, i terrazzi, le ringhiere e le lenzuola ondeggiare al sole di sapone e freschezza memorie di gesti d'amore come fogli bianchissimi ove la vita inchiostra un'ortografia mai uniforme. Vi leggo, come libri aperti sento le vostre lacrime, i sorrisi scorrere fra le parole e le righe e vi rassomiglio a queste vie infinite, strade e vicoli ricchi di incroci e direzioni. E nomi.
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