Pubblicato il 27/08/2025 22:56:23
Se ne andò a poco a poco su tiepide acque limpide che mai scurirono per i fanghi di altri. Si fecero distinte le cose, diafane terre deserte. Il filo sdipanò dei tre gabbiani i singhiozzi, vagavano muti come veli nuziali su porte. Lastricarono i passi in avanti, di una tenue dolcezza svanita. Lassù, vendicarono lacrime di chi bevve alla fonte a becco di cigno. Venne bufera e i cieli tinti di nero furono cappe cangianti, per soli pensieri. Di fuoco e passione sfilarono spaghi di un rosso che fino a Madeira risaltarono i legni bruciati, suoi giardini visti da dentro.
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