Pubblicato il 05/12/2025 12:34:26
Hai tra i capelli profumo di cedro, essenza d'altana legno corroso dal tempo confuso. Ti ho vista andare e tornare scuotendo le ciglia per luce abbagliante senza vedere una fine, quella semmai poteva essere mia evanescenza. Noi acrobate aeree, il tessuto si adagia sulla tua spalla e sulla mia fa un piccolo cerchio, corda ricurva. Io conto gli istanti, tu anche gli inganni ma quelli non posso capirli, io slitto sopra di essi. La mia voce ti fece vela lontana, ma ora il passo è eterna trama, inalterabile ordito, rinnegarti lo farò forse un domani, oggi è ignoto anche il mio unico nome. Poi giù tutt'e due, come lampo dal cielo, mite la terra ci accoglie. E siamo un tutt'uno. Io e me sola.
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