Nella mia stanza sono presente
per qualsiasi cosa la occupi;
ma sono anche passato, per altro
fuorviato dal resto.
Prendi tutto quanto posto
oltre il mio raggio d’azione
e prendi il mio figliolo ormai
figliomo; prendi un abetino
strappato al momento
in cui poteva diventare
maestoso e padre del bosco.
Siamo misura dell’aberrazione
di farli testimoni della linfa
in tutta fede: puoi accettare
che uno strappo simile sia
la celebrazione della vita?
La natura lascia di sasso
anche quando dà respiro
ai cuori di pietra. La natura
non si nasconde, scompare.
Intanto, il vecchio oleificio versa
al crepuscolo lacrime ancora
lisce come l’olio.
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