Siam aquile in cammino sopra il cielo,
non formiche piegate verso il fango,
non ci raggiunge l’odio e il gran gelo,
o il veleno che cade lento e stanco.
Le parole che scagli, come sassi,
or si sciolgono nel vento senza eco,
l’anima dimora sopra i passi,
dove l’offesa perde il suo peso.
Non siamo specchi, pronti a riflettere
il male che pretende l’attenzione,
siamo orizzonti liberi al cedere,
indifesi al colpo d’ogni intenzione.
N.d.A.: Questa poesia celebra l'anima elevata, immune alle parole offensive, ispirata dal concetto di "volare in alto", per non essere toccati dalla meschinità altrui.
Tema ispirato al pensiero di Alda Merini, che diceva di volare in alto dove le parole non possono ferire: “Bisogna sempre volare in alto, dove certe parole non possono offenderci, dove certi gesti non possono ferirci, dove certe persone non potranno arrivare mai” (Cit. Alda Merini).
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