Pubblicato il 28/12/2025 16:49:54
i piccoli uomini procedono sedotti dalla rabbia
procedono (dicono)
ma è la rabbia che cammina e loro succedono.
Teste vuote che fanno luce a intermittenza. Dentro: scale che non portano, campanelli senza porte, un applauso sepolto vivo.
Uno cade — non finisce.
Un altro continua — non parte.
Le bocche parlano prima dei volti. Le parole escono già stanche, con le ginocchia piegate.
Il suolo sogna piedi. I piedi dimenticano il corpo.
(qualcuno chiama questo avanzare)
Città molli. Torri inclinate come pensieri febbrili. Il tempo sbaglia lato e cola.
La rabbia non urla più. ora mastica.
Mastica uomini piccoli come pillole senza acqua, li scioglie lentamente nel sangue del rumore.
Ogni direzione lampeggia poi si spegne. Ogni “noi” perde una lettera e diventa un suono.
Non c’è prima. Non c’è dopo.
Solo ancora ancora ancora
I piccoli uomini procedono anche quando mancano. Procedono inermi, sparsi, mal sognati.
E il sogno non li lascia andare perché non sa cosa metterci al posto loro.
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