Tornare indietro vorrei,
aprire quella invisibile porta
e potermi guardare ancora
e ancora sentire la mia voce di bambino
perdendomi in quei giorni innocenti.
Annullare il tempo di questi anni
che ci hanno visti lontani come sconosciuti vorrei,
vedere la mia mano tremante
toccare il vostro viso
e accarezzare i vostri volti,
abbracciarvi e piangere fra le vostre braccia,
cari genitori,
mentre asciugate le mie lacrime
con quel sorriso che ha cullato le mie notti
quando il buio tesseva sui miei occhi
mostri immaginari
e mi cantavate la ballata
del bambino che col sorriso li sconfisse.
Ditemi, potrei quel bambino
essere ancora io?
Con il dolore nel cuore,
nel vento presi il largo un giorno
per una landa sconosciuta.
Cielo e terra, isole e laghi,
montagne di lacrime e sorrisi,
tutto ciò che era innocenza,
tutto ciò che era gioia,
tutto ciò che io ero,
adesso,
non c'è più.
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