Il vento d’autunno trascina foglie,
i cuori son alberi nudi e feriti,
frasi rimaste son pallide spoglie,
di quando il destino ci volle uniti.
Pioggia sottile carezza il selciato,
scendendo leggera come un lamento,
l’assenza è un vuoto mai sanato,
grava sui giorni, silenzio e tormento.
Stanno i gatti sui freddi davanzali,
son custodi d’un tempo or svanito,
la notte accende quei segni fatali,
ci ricorda un sussurro ormai smarrito.
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